Nella foto: Ennio Dalla Fina, diesse dell’Arzignano/Chiampo.

Vista da fuori… Dagli occhi del diesse Ennio Dalla Fina. Arzignano/Chiampo-Ponsacco vale la finale di Coppa Italia in programma allo stadio “Buozzi” di Firenze.  Avversario il Campobasso, mattatore mercoledì scorso in Sicilia con il 3-0 coniato nella trasferta di Catania (S. Pio X). Rispetto alla serrata sfida in programma nell’alto vicentino, l’intermezzo infrasettimanale per i molisani sarà una semplice passeggiata.  Sarà partita vera invece  il match di ritorno al “Dal Molin”. E’ la semifinale in cui l’Arzi/Chiampo di Paolo Beggio e il Ponsacco,  già matematicamente in serie D e in serie positiva da 86 partite (domenica ha pareggiato sul campo del Cenaia l’unico club che nel percorso di coppa è riuscito a sfondare la rete (2 gol) nelle prestazioni esterne dei pisani) giocheranno per il prestigio e l’obiettivo sarà la conquista del trofeo vinto nella passata edizione dall’Audace Cerignola nella finale contro la Fermana. Nel dare forma al commento, va subito puntualizzato il ruolo degli assenti. Nell’Arzignano/Chiampo mister Beggio non potrà disporre sulla mediana dello squalificato Tecchio e del laterale Benetti (stirato). Ancora a corto di preparazione il terzino Vignaga ’95, che ha ripreso a correre, ma è impossibilitato a giocare una gara di tale valore ed importanza. Due invece i recuperi sui quali poggerà il gioco e la fantasia dei giallo-azzurri. Sono l’attesissimo Carlotto e Nicola Baggio, che domenica in campionato si è rivelato la rampa di lancio per l’argentino Trinchieri ritornato al gol dopo 270’ di “pacchia”.  Anche  mr. Giacomo Lazzini ha un paio di punti interrogativi da risolvere. Appiedati per un turno  i mediani Doveri e Bartoletti, il trainer toscano dovrà attingere dalla panchina. Nelle scelte tecniche il mister toscano potrebbe optare per il doppio centromediano con capitan Fiale e Garbini pronti a scambiarsi il ruolo alle spalle di Barsotti delegato alla marcatura di Trinchieri, o appoggiare in fase di copertura davanti alla difesa il geometrico Belleri. Altra scelta tecnica viste le dimensioni del campo di Arzignano e in funzione del risultato da salvaguardare, sarà la collocazione di Tamberi che potrebbe fungere da trequartista o interno destro lasciando il compito di inventare a Brondi. Le punte non si toccano: Brega e Granito saranno al loro posto. E Granito, l’uomo che ha deciso l’ 1-0 del “primo tempo” sarà l’uomo maggiormente curato per la sua mobilità dalla difesa vicentina.

Ma l’1-0 da recuperare  in proiezione  della finale, quanto pesa?
“ Io sono ottimista sull’esito del doppio confronto-puntualizza il diesse Ennio Dalla Fina-,incontreremo una squadra di buon valore della quale abbiamo scoperto pregi e difetti. Noi al traguardo finale ci crediamo, dovremo contenderlo al Ponsacco con il coraggio e il cuore. Sarà dura e non vedo l’ora di vederla questa gara…”

Nel fare le carte ai 90’, dove non dovrà sbagliare l’Arzignano/Chiampo?
“ La prima considerazione sarà non  farci prendere dalla foga. Ci vorrà molta pazienza, perché la partita sarà incerta fino all’ultimo e non dovremo subire gol. Il gol che dobbiamo segnare e non dovremo subire non dovrà condizionare la prestazione. E una semifinale che potrebbe risolversi anche ai calci di rigore. Non la vedo un’impresa impossibile”.

Le defezioni di Tecchio e Benetti, valgono quelle di Bartoletti e Doveri?
“Loro non potranno contare su due giocatori fondamentali per gli equilibri il dinamismo e la tenacia che sanno trasformare la  mediana; noi saremo privi di Tecchio che nell’economia del nostro gioco è una pedina indispensabile. Benetti era la carta jolly nella gara di Ponsacco, ma visto che dovremo giocare una gara d’attacco, con il recupero di Carlotto le sue cameristiche sarebbero tornate utili in una eventuale gestione del risultato”.

Gol & gol… Trinchieri da una parte, Brega e Granito dall’altra. Martin non segna in coppa dalla finale regionale; i  due gol realizzati al Lugagnano faranno da molla nella prestazione del “gaucho”?
“Io Martin l’ho visto in condizioni fisiche e morali smaglianti. Spero che mercoledì con Baggio e Carlotto si riveli decisivo. Sul conto delle due punte del Ponsacco, nella gara di andata, forse per la rigida marcatura riservatagli  e i pochi spazi concessi,  sono rimasti a lungo nella penombra. Al “Dal Molin” su un rettangolo molto ampio, la loro pericolosità potrebbe trasformarsi, ma avranno a che fare con una difesa di cemento armato. “.

La semifinale riuscirà a smuovere il pubblico di Arzignano e riempire il Dal Molin?  
“ Ci stiamo mobilitando. Da un sondaggio la partecipazione ci sarà, faremo il possibile per portare in tribuna l’intero settore giovanile con i genitori al seguito. Da Ponsacco sono annunciati almeno 200 supporter, quindi una buona fetta della tribuna (2200 posti a sedere)  sarà bardata dei colori giallo-azzurro”.

Il calcio d’inizio presentato alle ore 16 è stato anticipato alle 15.

Le probabili formazioni

Arzignano/Chiampo (4-2-3-1): Maragna, Tripoldi***, Vanzo; Friggi, Broccardo; Sarzi, Jacopo Simonato; Carlotto, Baggio, Azzolini**; Trinchieri.
Allenatore:  Paolo Beggio

Ponsacco (4-3-1-2): Cappellini**; Lazzerini***, Giacovelli**, Fiale, Barsotti; Garbini,  Balleri, Brondi**; Tamberi; Brega, Granito.
Allenatore: Giacomo Lazzini

Arbitro: Mario Cascone sez. aia di Nocera Inferiore.

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