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Cilindro magico? In attesa che dall’urna del Dipartimento dell’Interregionale vengano pescate le bilie con i nomi delle squadre che comporranno i due tabelloni della serie D del Triveneto, un passo indietro, cinque balzi che ci portano a oltre cinque lustri fa ci fanno capire come si può “tagliare” la geografia del calcio a Nord-Est. Quel calcio era una promozione di valori e di partecipazione. Espressione fornita dalle presenze di giocatori e bomber di razza, tali da attirare l’attenzione con Stefan Schwoch al Crevalcore (poi leader del Vicenza) con Marino, Rondon, Pizzi, Sauro Frutti, Tamagnini, Alfano bomber del Bassano, Centenaro, Borgobello, Fantinato, Lucchi, e la coppia Casadei – Parlanti autori in quella stagione di 41 gol con la casacca della Sampierana  La prima mossa dello scompaginamento e di un  radicale mutamento della “formula locale” la fornì la stagione 1990/1 con le prime trasferte fiume. Ecco come erano stati stilati i due tornei del Triveneto.

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Il girone D

San Lazzaro Savena Bologna, Russi, Faenza, Forlì, Rovereto, Rovigo, Thiene, S. Marino, Bolano, Benacense, Crevalcore (Bo), Arzignano, Imola, Shio, Sampierana, Contarina, Cattolica e Arco Trento

Il girone E

Mira, Giorgione 1911, Centro de Mobile Brugnera, Bassano, Ina Belluno, Pro Gorizia, Conegliano, Ponte Piave, Caerano, Venezia, S. Donà, Sevegliano, Monfalcone, Scilese, Monteelluna, Tonon Opitergina, S. Giovanni Ts e Salzano

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