Jr. L'Altovicentino viola Tamai e va all'inseguimento del Monte...
Tamai-Altovicentino 0-1
Tamai: Giust, Gashi, Zaia (41’ st Mazreku), Zaghet, Favretto, Marcuzzo, Zuliani, Gegaj, Giovanetti (9’ st Balestrieri), Luvisotto, Diaw.
In panchina: 12 Breda, 13 Donnarumma, 15 Abazi 16 Catarutti 17 Sula
Allenatore: Luca Saccon
Altovicentino: Mandriota Pelermo,Pettinà, Vezzaro (31’ st Cirkovic), la Rocca, Bruzzo, Myftiu, Incatasciato, Cristofoli (41’ st Djoulou), Della Mora, Pandolfi ( 17’ st Pangrazi).
In panchina: 13 Messinese, 14 Campese, 15 Meneguzzo, 17 Roman Vladut
Allenatore: Giovanni Barbugian
Arbitro: Marco Cecchin sez. aia di Bassano del Grappa
Assistenti: Halidou sez. di Maniago; Ermal sez. di Udine
Reti: 17’ pt Pandolfi
Note. Pomeriggio grigio e umido, temperatura di 8 gradi, terreno in precarie condizioni, spettatori 150 circa
Espulso: Diaw al 14’ st (doppio giallo)
Recupero: pt 1’ st 4’
Tamai di Brugnera. Altovicentino sempre più in…Alto. Nella trasferta sulle sponde del Livenza, i ragazzi di mister Barbugian hanno confermato sul piano tecnico-tattico le positive annotazioni dipinte dagli addetti ai lavori. Una squadra votata al palleggio, elegante e pratica nel far defluire il pallone dalla propria trequarti, compatta nel muoversi tra le linee e rapida nel riversare l‘azione nella metà campo avversaria. L’Altovicentino a -2 dalla vetta conta fino all’ultimo di tenere testa al tandem guida Montebelluna-Liventina. L’uscita a Tamai ha permesso ai vicentini di mettere a segno una nuova affermazione che rafforza le credenziali di vittoria finale in attesa degli scontri diretti con le due big. Al pronti via del bassanese Marco Cecchin è il Tamai (i biancorossi di mr. Saccon in casa non vincono da metà novembre, 5-1 a Levico Terme) a costruire la prima palla-gol che fa vibrare i pali bianconeri. L’azione delle “furie rosse” trova sviluppo sulla fascia destra, Zaia centra un pallone a mezza altezza, sulla lunetta dei sedici metri si fa largo Marcuzzo e la volè picchia sul montante di destra e salva Mandriota dalla capitolazione. Mister Luca Saccon nell’occasione si gioca la carta Davide Diaw sceso dalla prima squadra, ma l’estroso attaccante nella prima parte del test si fa notare per un abbozzo di sfondamento in prossimità dei sedici metri che Cecchin sanziona con il “giallo” per l’evidente forzatura (simulazione) nella caduta. Diaw accetta il cartellino senza scomporsi. Superata la fase di ambientamento all’agonismo, l’Altovicentino comincia scandire il ritmo è l’azione bianconera si fa più incisiva e produce i primi pericoli. All’11’ è Cristofoli a cercare a soluzione dalla lunetta dei sedici metri, Giust respinge e Incastasciato nel ribadire il cuoio verso i pali di casa alza troppo la mira. 1’ dopo è Pandolfi a portare l’aggiramento sulla sinistra il tocco di fino di interno destro è addomesticato con il palmo della mano da Giust. E’ un forcing costante che porta l’”Alto” a conquistare parecchi calci dalla bandierina. Un paio sono frutto di uno schema coordinato che indirizza al tiro, e il primo è arginato in corner sul primo palo dalla difesa di casa. Al 17’ a coronamento di una maggiore padronanza del manto erboso spelacchiato e appiccicaticcio, la band di Barbugian va a segno con un tiro da sottomisura di Pandolfi che fa secco Giust. E’ un vantaggio che l’ Altovicentino punta a più riprese a rimpinguare, ma una eccessiva frenesia nel voler concludere l’azione e qualche difetto di mira portano i berici al riposo con il minimo scarto di vantaggio.
Nel secondo tempo il Tamai nella disposizione tattica rischia qualcosa in più. L’azione di rottura si fa più aggressiva, le “furie” raddoppiano con energia e vigore fisico e l’Altovicentino ha maggiore difficoltà a conquistare campo e portarsi alla conclusione. Nei primi 10’ della ripresa le squadre disposte molto lunghe favoriscono i continui cambi di campo, ma i portieri restano inoperosi. Al 14’ nel far ripartire l’azione il Tamai conquista il fallo nei sedici metri in posizione defilata. La palla inattiva innesca l’infrazione che Cecchin, in parte coperto sullo spiovente non annota. Sullo stacco di testa tra La rocca e Zuliani l’assistente ravvisa un tocco con la mano del centrale bianconero che il collaboratore segnala raggiungendo la linea di fondo campo. Immediata la decisione da parte di Cecchin di assegnare il penalty ai padroni di casa.Su dischetto si porta Luvisotto, la rincorsa in due tempi gli è fatale perché la mezzala china troppo il corpo in avanti e il pallone va a sbattere sul palo destro. Tra la punizione e il rigore c’è la vivace rimostranza di Diaw che si becca il secondo cartellino e va sotto la doccia con largo anticipo. Il Tamai in inferiorità numerica non ci sta a soccombere e al 17’ torna a farsi vivo nei sedici metri, ma la stoccata di Zuliani stretto tra de difensori ospiti esce fiacca. Immediata la risposta sul versante opposto di Myftiu che dal limite dell’area scarica un collo destro a fil di palo. E’ un buon momento per l’undici di Barbugian che al 25’ potrebbe chiudere il conto con Cristofoli (domani il suo 19° compleanno) che si fa ribattere dai piedi dal proteso Giust. Nel quarto d’ora finale le furie rosse alimentano il forcing e in 1’ Luvisotto, prima con il mancino “strozzato” nella battuta a colpo sicuro e poi di testa non inquadrano il legni bianconeri. Nell’ultimo giro di lancette è il neo entrato Djoulou a eludere l’offside biancorosso, il possente attaccante fa il vuoto alle sue spalle ma nel piazzare l’interno a giro, l’impatto con il pallone non è dei più felici (rimbalzo fasullo sul terreno sconnesso) e la palla si perde oltre la traversa. L’Altovicentino esce vittoriosa e conquista la piazza d’onore in concomitanza della sconfitta della Liventina (2-0) a Monfalcone. Il Montebelluna con l’acuto sul Levico Terme (5-1) vola solitario al comando.
