Coppa Italia Serie D: Pordenone Ko ai rigori! Passa la Clodiense 6-7!
Nella foto il gol dell’1-0 di Busatto
Pordenone-Clodiense (1-1) 6-7 dcr
Aviano (Pn). Pordenone la “prima” è stonata… E’ il “Cecchella” di Aviano a ospitare il match del 1° turno eliminatorio. Si gioca per il “dentro o fuori”. I due mister da questi 90’ si attendono una prestazione concreta dalle rispettive formazioni in proiezione dell’esordio in campionato.
Il Pordenone al via rinuncia all’impiego di Zoglar (una bella lotta la scelta dei “vecchi”in una rosa nutrita) il nuovo regista del reparto arretrato per disegnare i due reparti avanzati con l’impiego da trequartista di Segato alle spalle di Zubin e Sessolo.
Mister Vittadello privo di Davide Pradolin azzoppato da una versamento alla caviglia destra, conferma il baby Dell’Andrea a sostegno di Porcino e dell’ex Lella. Il tecnico del “ciosa” affida le chiavi del centrocampo al secondo ex della gara, Luca Margherita. La partita al fischio di Sommese e viva e intensa.
Il Pordenone impone il proprio ritmo, ma l’aggressività dei granata non gli concede tregua. E’ Malagò l’arma di mister Vittadello che appiccica il proprio mediano al motorino e suggeritore Lavagnoli ago della bilancia in fase di rilancio.La Clodiensenelle ripartente agisce con impeto, aggressività e forza muscolare. Morde in ogni zolla del campo e al contrasto non si fa sopraffare. Il Pordendone è costretto ad allungarsi, Zubin e Sessolo restano troppo isolati e la mediana patisce l’inferiorità. Il primo input al match lo dà un calcio piazzato di Segato che dai 25 metri aggira la barriera, ma il pallone esce abbondantemente sul palo di sinistra della porta difesa da Luca Boscolo. Quando difende con le due linee di sbarramento molto compatte,la Clodiensediventa impermeabile e l’azione dei “ramarri” evapora in prossimità della trequarti. Sul fronte offensivo il più attivo è Lella che spazia ovunque mentre Porcino patisce la pressione del proprio controllore.
E’ senza ombra di dubbio una Clodiense più brillante nei movimenti sul breve e senza palla e nel variare le soluzioni offensive. Tiri in porta però nella prima mezz’ora non ve ne sono da annotare. In campo è lotta aspra, il Pordenone prova a salire, ma l’azione in percussione è molto titubante. Superata la mezz’ora la gara vive due lampi: al 34’ è Zilli a conquistare la linea dei sedici metri, ma il diagonale esce sul primo palo; la replica di Porcino: l’ala palla al piede da destra converge al centro libera il sinistro e il cuoio esce di centimetri sul palo con Bortolin battuto.
La conclusione, deviata, assegna alla Clodiense il secondo calcio dalla bandierina: parabola di Margherita e stacco imperioso di Buratto e la palla scavalca il difensore appostato sul primo palo e gonfia la rete. Il finale di tempo è tutto di marca veneziana e al 45’ sul velocissimo contropiede di ella’Andrea, il centro catapultato sul dischetto del rigore per la testa di Olivieri sull’incornata del giovene mediano centra in oieno la base del palo.
In avvio di secondo tempo mister Soncin si gioca due carte fresche. E’ un Pordenone che ringhia l’11 uscito dagli spogliatoi. Ma la sostanza alla match la mette sul piatto della bilanciala Clodiense cche al 4’ con un rapido rovesciamento di fronte porta Olivieri a liberare sulla destra Porcino, l’attaccante rientra sul dì sinistro e la stoccata oltrepassa la trasversale. Nell’ora di gioco espressa al “Ceccella”la Clodiense si prende i complimenti dell’intera platea, ma la sua azione di filtro col passare dei minuti spalanca la strada del gol ai ramarri.
Al 15’ l’azione sventra la difesa ospite è forida a una aceòerazione di Sessolo contro il quale si oppone strepitosamente Luca Boscolo che poi ribatte su Zubin; la palla a uscire sulla sinistra arriva sui piedi di Buttignaschi e suol collo pieno della mezzala nulla può ol portiere granata nulla può.E’ l’1-1. Il Pordenone capisce che è il momento da capitalizzare il forcing. 1’ dopo è Zubin a deviare da sotto senza inquadrare i legni; segue un tiro da fuori di Zoglar bloccato al centro dei pali da Luca Boscolo. .
La sparata non dà i frutti sperarti. Al 38’ è invece Bortolin a superarsi in volo. 1’ dopo sempre dall’angolo Margherita pesca sul secondo palo Ballarin, la capocciata del capitano è ribattuta d’istinto da Bortolin e sul tap in di Davide Boscolo è il legno a salvare il Pordenone. I legni perla Clodiensesono due! Si va così ai calci di rigore e dopo la prima sequenza di dieci, Olivieri va a segno, mentre Bianchi si fa parare il tiro.La Clodienseaccede al secondo turno
Fla. Cip www.venetogol.it
Pordenone (4-3-1-2): Bortolin; Zilli**, Cuberli***, Bianchi, Sartori** (1’ st Sambo**); Nichele (1’st Zoglar); Lavagnoli, Buttignaschi* (29’ st Dose**); Segato; Sessolo, Zubin.
A disposizione: 12 Benedetti***, 14 Clauz*****, 16 Ursella, 17 Dose***, 18 Lucchini
Allenatore: Giovanni Soncin
Clodiense (4-4-2): Luca Boscolo; Barzan**, Busatto** (31’ st Gavagnin*), Niero, Ballarin; Margherita, Olivieri**, Malagò (1’ st Ponce); Porcino, Lella (25’ st Davide Boscolo), Dell’Andrea**
A disposizione: 12 Zampaolo***, 16 Bellemo, 17 Cappellotto***, 18 Bozzato***.
Allenatore: Mario Vittadello
Arbitro: Sommese sez. aia di Nola
Assistenti: Peruzzetto sez. di Conegliano e Tribelli sez. di Catselfranco V.to
Reti: 36’ Buratto (C), 15’ st Buttignaschi
Note. Pomeriggio afoso, terreno in discrete condizioni, spettatori 300 circa.
Ammoniti: Nichele, Bianchi, Segato
Espulso al 46’ st Segato (doppio giallo).
Recupero: pt 2’ st 4’
(*) under a referto gara: *’92, **’93, ***’94, ****’95
