Marghera (VE), 25 febbraio 2013 - TIM e Lega Nazionale Dilettanti hanno inaugurato TIM Together, il progetto che in Veneto ha l’obiettivo di dare ampia visibilità all’iniziative di responsabilità sociale realizzate dalle società di calcio, nelle quali trovino particolare rilevanza esempi di buona gestione e di stretto legame con il territorio in termini di solidarietà e di partecipazione. 
Presso la sede del Comitato Regionale FIGC-LND di Marghera, si è svolta oggi la prima cerimonia di premiazione, rivolta alla provincia di Venezia, durante la quale è stato descritto con grande partecipazione il progetto del Venezia Calcio a 5 che ha favorito l’integrazione, intesa come accoglienza e opportunità di praticare lo sport per facilitare il processo di socializzazione, agevolando i giovani ospiti stranieri della Comunità Minori di Forte Rossarol a Tessera (Ve) nell’apprendimento della lingua italiana attraverso la pratica del futsal. Un evento dai forti contenuti valoriali che si colloca quale seconda tappa delle attività realizzate all’interno della partnership TIM/LND  e del percorso all’insegna del claim “Il calcio è di chi lo ama”, che proseguirà con progetti volti a premiare i comportamenti che mettono in campo i valori puliti del calcio. A testimoniare l’importanza della manifestazione ci ha pensato la contemporanea presenza del direttore Domestic Media di Telecom Italia, Carlotta Ventura, e del presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio, che hanno premiato con una targa i dirigenti del club arancioneroverde e consegnato un pallone brandizzato TIM Together a tutti i bambini del settore giovanile, con l’apprezzata collaborazione di Mattia Collauto, vecchia gloria del calcio lagunare.

“Come Telecom, la LND rappresenta il Paese – ha affermato Carlotta Ventura nel suo intervento –, insieme condividiamo una missione comune, quella di parlare di rispetto attraverso lo sport. L’uguaglianza passa attraverso il concetto del “non avere paura”: nel caso specifico oggi premiamo un’iniziativa dove alcuni ragazzi non hanno avuto paura di venire in Italia ed il Venezia Calcio a 5 non ha avuto paura ad accoglierli”. Prima di lei ha preso la parola Carlo Tavecchio, il quale ha rivendicato l’orgoglio della famiglia dei Dilettanti: “La sfida che oggi stiamo portando avanti è quella di coniugare l’insegnamento dell’etica sportiva insieme al creare sempre nuove opportunità di sviluppo per il nostro calcio e per l’intero sistema Paese. I nostri numeri rappresentano un volano per l’economia italiana e per la crescita della società civile. Oltre ciò, iniziative di questo tipo ci riempiono d’orgoglio, infatti, mi sono fatto portavoce di una richiesta forte verso le sedi competenti per permettere a tutti i bambini che frequentano la scuola pubblica di poter giocare a calcio liberamente nell’ambito federale indipendentemente dalla loro cittadinanza”. A seguire è stata la volta dell’Assessore allo Sport del Comune di Venezia Andrea Ferrazzi: “Il calcio ha la facoltà di permettere l’integrazione, celebriamo oggi un nuovo modello di società in una città che ha fatto dell’accoglienza una sua ragione di esistenza”. Entrando nello specifico dell’iniziativa targata Venezia Calcio a 5, il presidente del Comitato della LND Giuseppe Ruzza ha posto comunque l’accento sulla sensibilità dell’intero calcio veneto verso l’accoglienza e l’integrazione: “Sono orgoglioso che TIM Together prenda forma nella nostra regione, perché l’accoglienza e l’integrazione sono valori che appartengono al DN del nostro calcio”. È toccato poi alla Facilitatrice linguistica Sandra Brescancin tracciare le linee più rilevanti del progetto rivolto ai giovani afgani accolti nel centro di Tessera. Ciò che è valso più di ogni parola però è stato il sorriso del 18enne Rajabi Alireza (Alì), profugo afghano che dopo tante vicissitudini è approdato al centro Don Milani e, notato per la sua bravura in campo, è stato tesserato proprio dal Venezia Calcio a 5, che lo ha inserito nella rosa della prima squadra ed è stato convocato per la prima volta sabato 23 febbraio. “Ringrazio tutti per l’opportunità che mi è stata offerta, in particolare il mio allenatore e tutti i compagni”, queste le parole commosse del giocatore arancioneroverde.

TIM Together non si ferma qui, al contrario la cerimonia svoltasi nel capoluogo veneto è solo la prima tappa di un tour che coinvolge tutta la regione (le prossime sono Verona e Vicenza, c’è tempo fino all’8 marzo per presentare i progetti al CR Veneto), secondo un programma che prevede mensilmente l'accoppiamento di due provincie. L’obiettivo è quello di far emergere e di raccogliere il maggior numero di testimonianze delle società di calcio venete, con particolare riferimento alle squadre del settore giovanile chiamate a raccontare con articoli, video o fotografie le proprie storie di integrazione.   

TIM Together sarà seguito anche dai social network: la Lega Nazionale Dilettanti, infatti, grazie a TIM è presente su Facebook con una pagina (facebook.com/LND.paginaufficiale) che ospita news, informazioni sulle migliori squadre del mese di tutte le categorie, ritratti dedicati ai nuovi talenti, storie legate alla passione per il calcio, foto e interviste ai protagonisti.  

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