Questione d'alchimia e di pazienza. Il primato del San Giovanni Ilarione è scritto qui. A scorrer la rosa, infatti, non si notano nomi altisonanti, Cengia a parte, tornato, come aveva promesso, nel paese natale per concludere la lunga, pluridecorata carriera. L'estate a San Giovanni, dopo la retrocessione, l'hanno vissuta senza scossoni. Anzi, tutt'altro: la società ha voluto dar fiducia ancora al tecnico Moreno Beltrame, per affidargli una rosa composta interamente di giovani cresciuti nel vivaio ilarionese. A giudicare dai risultati, la dirigenza ha saputo fare di necessità virtù, assorbendo l'urto della discesa di categoria e iniziando come meglio non si poteva il nuovo ciclo, che si vuole copioso di successi, nel nuovo campionato.

"Viviamo sulla bontà dei ragazzi cresciuti nel nostro vivaio - spiega il diesse Omar Rossetto - nessuno di noi si aspettava di vederci lassù. Invece da poco siamo saliti in vetta, e domenica ci siamo confermati, vincendo il derby con il Locara, su un campo molto ostico".

Nel girone C, è ormai lecito pensarlo, si profila un vibrante derby della val d' Alpone, tra il San Giovanni di Beltrame e la S.S. Valdalpone di Montecchia di Crosara, paese distante appena cinque minuti d'auto, allenata quest'anno dall'ambizioso Peter Taccardi.

"Probabile che per il primato ci sia un bel derby - conclude il direttore - anche se, ad esser sinceri, il Valdalpone come rosa ha qualcosa in più. Ma attenzione, anche il San Vitale è un'ottima squadra, così come il Montebello. Noi ce la giocheremo contando sulle nostre forze e senza assilli. Raccoglieremo quel che verrà, intanto, però, davanti siamo noi, facciamoci rincorrere".

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