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Nella foto: la festa di ieri dopo la vittoria sul Postioma.

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Nell’anno del trentennale della fondazione, il Fregona si garantisce con 3 giornate di anticipo (4 compreso il recupero di dopodomani) la leadership aritmetica del girone G di Prima categoria, staccando il biglietto per la Promozione. Traguardo storico per la società biancazzurra, mai retrocessa nella sua storia: nel 1992/1993 il salto dalla Terza alla Seconda categoria, e 15 anni dopo quello dalla Seconda alla Prima. Nelle ultime stagioni il club del Cansiglio ha navigato spesso e volentieri in acque d’alta classifica. Ora il passo decisivo verso una serie inedita.

«Obiettivo centrato», esordisce il diesse Federico Nardin, «Non abbiamo mai nascosto l’ambizione di vincere il campionato, riuscendoci con pieno merito. Nelle primissime partite ho notato che mancava un po’ di affinità nel gruppo, complice una rosa con 6-7 nuovi innesti. La svolta c’è stata a Santa Lucia: da lì il gruppo si è unito e abbiamo cambiato marcia».

Il bilancio stagionale della formazione del tecnico Mauro Azzalini parla di 18 vittorie, 7 pareggi e una sola sconfitta. Miglior difesa con 17 gol subiti e miglior attacco (47): tuttavia il marcatore più prolifico, Nicola Meneghin, ha all'attivo “solo” 9 centri e non compare nelle prime posizioni della classifica capocannonieri.
«Quasi tutta la squadra è andata in gol. Penso sia positivo il fatto di non dipendere da un singolo bomber. La forza è il gruppo, che corre unito e dà a più giocatori la possibilità di segnare, esaltando le qualità di tutti».

Al di là dell’unico passo falso, maturato a fine gennaio a Barbisano, il periodo meno brillante è stato il finale di andata con 4 pareggi in 5 giornate.
«Anche nello scorso campionato ci fu una fase di calo tra novembre e dicembre, quest’anno però l’abbiamo gestita in maniera differente, portando in campo la giusta mentalità del mister».

Mercoledì alle 20.30 sarete a Onigo per il recupero con l’SP 2005, poi chiuderete contro Fossalunga, Vitt San Giacomo e Fulgor Trevignano. Un commento sulle altre di Prima G?
«La società ha chiesto di continuare a valorizzare il campionato. Probabilmente sarà dato più spazio a chi ha giocato meno, ma ciò servirà a capire se tutti sono all’altezza e potrà essere utile in chiave riconferma. Riguardo le altre formazioni, un plauso al Barbisano, squadra giovane a cui manca solo un po’ di esperienza. Mi aspettavo forse qualcosa in più da Fontanelle e Godega, a mio avviso attrezzate e con giocatori che possono competere più in alto. Mi ha stupito in positivo la Fulgor Trevignano, fisicamente robusta: all’andata ci ha dato molto filo da torcere».

Che Fregona vedremo in Promozione?
«Per ora posso solo dire che l’obiettivo sarà di disputare un buon campionato. Non avendo la juniores, dovremo lavorare molto per la questione dei fuoriquota, stiamo seguendo alcuni ragazzi per costruire una rosa che possa lottare da neopromossa. Intanto godiamoci la festa. Un plauso al nostro presidente onorario Delfino De Luca per il cuore e la passione che ci mette. Quindi al presidente Ezio Andretta e al direttore generale Alberto “Foni” Bottan. Più in generale, un sentito ringraziamento a tutta la società, al Comune di Fregona per il sostegno e alla tifoseria, quest’anno davvero eccezionale e sempre numerosa anche in trasferta. Nel contorno, è nata una famiglia biancazzurra».

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