Memorial Zuliani & De Gennaro. Il PN vince di forza sulla Liventina...
Nella foto: il Pordenone under 17.
Pordenone-Liventina 3-1
Pordenone: De Toffoli, Basso, Antoniazzi, Morandini, Capraro, Trentin, Spader, Sautto, Tirelli, Mandato, Cescon.
In panchina: 12 Plai
Nel st sono entrati: 13 Bortolussi, 14 Bottani, 15 Cassaro, 16 Puppo, 17 Sandoletti, 18 Rossi, 19 Fedele, 20 Tancredi.
Allenatore: Gianluigi Pillin
Liventina: Pavan, Cia, Fabris, Zecchin, Pasian, Sotran, Tesolat, Serafin, Fetai, Akafou, Glisoni.
In panchina: 12 Da Re
Nel st. sono entrati: 13 Okiere, 14 Poles, 15 Swoboda, 16 Marchesin, 17 Paccagnan, 18 Dalla Francesca, 19 Fin, 20 Da Villa.
Allenatore: Pierantonio Baruzzo
Arbitro: Ibrahim El Maiche sez. di Conegliano V.to
Reti: 15’ pt Cescon, 26’ pt Fetai, 24’ st Rossi 27’ st Cassaro
Note. Serata fresca, temperatura di 26 gradi, terreno scivoloso, ma in perfette condizioni, illuminazione a norma, spettatori 90 circa
Godega di Sant’Urbano. L’atteso scontro incrociato tra la Liventina e il Pordenone gli 80’ top del girone B (c’è pure il Careni/Pievigina) ha tenuto fede alle attese, ma il successo finale è il verdetto che punisce oltremisura la prestazione dei trevigiani. La serata fresca a seguito di un acquazzone che ha imperversato sulla zona delle Prealpi ha reso spumeggiante il match. Tanto brio e una spiccata intensità agonistica hanno reso avvincente il faccia a faccia. Parte bene il Pordenone che in pochi minuti assesta le marcature e si affida al mobilissimo trio d’attacco che da subito si rende pericoloso nel cuore della difesa bianco verde. Giocano con ordine i “ramarri” sempre corti e rapidi nel fare defluire l’azione sulle corsie esterne. Spader ragazzo plasmato in casa Godega è il punto di riferimento di ogni accelerazione offensiva nero-verde. Il n° 7 friulano spazia ovunque senza dare riferimenti al proprio movimento. La Liventina partita un in sordina regge l’urto e non si fa intimidire. I ragazzi mottensi nel far defluire l’azione dalle retrovie, cercano di farlo articolando a tratti un buon fraseggio palla a terra, un movimento che riesce a perforare la mediana nero- verde, ma i prossimità dei sedici metri, l’azione non trova sbocco. E’ il Pordenone a mettere il piede sull’acceleratore. Al 15’ l’undici di mister Pillin trova il varco buono sulla sinistra: Spader sullo scatto accelera la giocata bassa a centro area, e Cescon favorito dal “velo” di un compagno apre il piattone e da sotto insacca di precisione. 1’ altro pericolo nell’area di porta della Liventina: è il centro cross su palla inattiva di Morandini a tagliare l’area di porta e lambire il palo lungo. La Liventina costretta a indietreggiare dal 20’ prende l’iniziativa, il Pordenone filtra l’avanzata con affanno e al 26’ sugli sviluppi di una calcio d’angolo i bianco verdi pareggiano con Fetai che sul traversone corto attacca il primo palo e di testa gira a rete. I ragazzi di mr. Baruzzo prendono coraggio e il pallino del gioco per 4/5 minuti è in mano ai boys mottensi. Nel finale di frazione con le squadre schierate all’offensiva è il Pordenone a mancare il gol del raddoppio: il rapido rovesciamento dell’azione chiama all’impostazione Spader, l’ala dalla sinistra incrocia il cuoio sulla desta sul veloce inserimento di Tirelli che scarica efficace tiro radente indirizzato sul primo palo dove Pavan con il palmo della mano arriva con ottima scelta di tempo. Anche nel secondo tempo la combattività che esalta il confronto, non cala d’intensità. Il Pordenone con l’avvicendamento dalla panchina di alcuni elementi trova nuovo slancio e all’8’ è la traversa a due spanne dall’incrocio del pali a negare il gol alla coordinata girata dal basso verso l’altro del neo-entrato Bortolussi. La Liventina in questa fase agisce di rimessa e un pio di conclusioni dalla media distanza non inquadrano i legni protetti da De Toffol. E’ una fase cetrale della ripresa in cui l’undici liventino mette in vetrina una spiccata aggressività e continui raddoppi di marcatura che portano i bianco verdi a catturare parecchi palloni “sporchi”. La lo sbilanciamento costa caro perché al 24’ i friulani pescano la giocata vincente con Rosi e dopo 3’ è il contropiede con tanto di lob di Cassaro e punisce l’avanzato Pavan. Sul 3-1 la partita non ha più storia…
