Nella foto: un'azione del match di oggi pomeriggio.

Belluno 1905-Pordenone 0-2

Belluno 1905 (4-3-1-2): Schincariol ***; Pitteri** (31’ st De TonI****), Sommacal, Merli Sala, Calcagnotto*; Masoch (6’ st Paganin****), Nenzi***, Mosca; D’ Incà**; Osagiede*, Corbanese.

A disposizione: 12 Solagna****, 14 Simonetti***, 15 Dal Farra***, 17 Schiocchet*****, 18 Longo*****.

Allenatore: Roberto Vecchiato

Pordenone (4-2-3-1): Capra***; Migliorini*, Chimento**, Niccolini, Ruopolo; Mattielig, Mateos, Nichele (13’ st Oliveira), Buratto**; Florean (23’ st Zanardo), Maccan (44’ st Casella).  

A disposizione: 12 Capra***, 13 Fornasier**, 14 Pramparo**, 15 Nastri, 17 Pavan****, 18 Bearzotti****

Allenatore: Carmine Parlato

Arbitro: Vincenzo Valiante sez. aia di Nocera Inferiore

Assistente n° 1: Ylenia D’ Alia sez. aia di Trapani

Assistente n° 2: Michele Nocenti sez. aia di Padova

Reti: 34’ st Zanardo, 46’ st Buratto

Note. Pomeriggio di pallido sole, terreno in discrete condizioni, temperatura di 18 gradi, spettatori 650 circa con nutrito seguito nero- verde.

Ammoniti: Burato, Masoch, Maccan, Florean, Osagiede, Corbanese

Recupero: pt 1’ st 5’

(***) under della partita: *’93, **’94, ***’95, ****’96, ****’97

Belluno. Dal Polisportivo un messaggio: il Pordenone è di nuovo appaiato, al comando… Andata e…ritorno, la vittoria sul Belluno l’ha firmato ancora Paolo Zanardo, un gol che ha sancito l’aggancio al Marano. E’ l’attaccante di S. Lucia di Piave a togliere le castagne dal fuoco è l’impallinato anche questa volta è  Schincariol (forgiato dall’Udinese), virgulto del Piave, due trevigiani. Con questa affermazione esterna, il Pordenone torna a coabitare in vetta con i bianconeri e la volata ora si fa veramente senza respiro  

A referto nel Belluno 1905 c’è emergenza-titolari. Ai box tra i gialloblù gli squalificati Simone Bertagno e Duravia, la parchina allestita da mister Vecchiato comprende tutti under 18; sulla sponda friulana, l’assenza di spicco è il forfait, annunciato, di Emil Zubin ancora non al meglio della condizione fisica dopo l’incidente occorsogli nella trasferta di Tamai. Tra i “bocciati” nell’undici “ramarro” il portiere Careri, Zanardo e l’esausto Bearzotti. Su entrambi i fronti c’è parecchia voglia di riscattare le sbandate di sette giornifa; pesante quella incassata dal Belluno nelle breve trasferta a Pedavena coincisa con la quaterna di palloni finiti alle spalle di Schincariol. Peggio ha fatto il Pordenone colpito a freddo da tre stilettate del Giorgione 2000, che mai era riuscito a vincere contro il Pordenone e soprattutto violare il Velodromo “Bottecchia”. 

Puntuale è il fischio del campano Valiante. Il Belluno dà subito impulso alla gara con le potenti proiezioni sulla corsia sinistra di Mosca. Il Pordenone balbetta, gioca un po’ alla cieca, subisce la carica agonistica dei bellunesi sempre puntuali nei raddoppi e molto agili nell’accompagnare l’azione oltre la metà campo. Il Pordenone nel primo quarto resta sulle sue e accelera quando è Migliorini, schierato sulla destra, a impostare l’imbeccata. Al 18’ il primo ericolo in area è di marca ospite: sul piazzato di Florean, il blocco sull’avanzato Nichele favorisce la carambola-assist per Mateos che in giravolta dal vertice del’area di porta lambisce il montante. Sul ribaltamento dell’azione è un corner teso e liftato di Mosca a chiamare Capra all’uscita a ugni uniti; subito dopo il tornante da sotto, in spaccata, alza la mira. E’ una fase del match in cui l’undici di Roby Vecchiato presidia con autorità e personalità la mediana nero verde. Mosca è molto attivo, e al 24’ il tornante sceglie di colpire dalla media distanza senza inquadrare i legni la porta non la vede invece il “Cobra” Corbanese al 28’: il centravanti smarcato a meraviglia nei 5,50 dell’area di pertinenza di Capra, forse insicuro nel finalizzare in rete di mancino, forse strattonato, si brucia una nitida palla-gol per rompere l’equilibrio.

Nella pochezza espressa dal Pordenone, è l’undici di Vecchiato a rendere stimolante il confronto. Il brio di Nenzi, l’efficacia di Mosca, il costante lavoro di rottura di Masoch imbrigliano il gioco ospite che si rivela troppo elementare e di facile lettura. Il Belluno capisce che l’avversario non è irresistibile e nel finale di tempo osa con maggiore convinzione. Lo fa al 39’ sul terzo corner a favore: il calcio d’angolo di Mosca forte e teso pesca sull’entrata di slancio la testa di Sommacal che  incorna a colpo sicuro nello specchio della porta dove è magistrale intervento d’istinto di Capra abile e decisivo nell’alzare in corner il pericolo. E la più bella emozione vissuta dal pubblico del Polisportivo. Nel secondo tempo il Pordenone cerca di fare la partita. Al 9’ sul cambio di campo i “ramarri” vanno in gol, ma l’arbitro e l’assistente Ylenia D’Alia invalidano il gol per l’evidente offside di Maccan. Nel frattempo mister Vecchiato corre ai ripari togliendo lo stanco Masoch inserendo il più difensivo Paganin. 

Il Belluno sul pressing ad ampio raggio dei nero-verdi arretra il baricentro, subisce, ma regge. Al 25’ in un contrasto di gioco si infortuna Merli Sala. C’è l’intervento della barella. Il giocatore decide di uscire dal campo con le proprie gambe e dopo un consulto con il massaggiatore  ritorna al proprio posto. Nell’ultimo quarto di gioco si decide il match. Ma è al 34’ con l’entrata di Paolo Zanardo che il Pordenone riprende luce. E’ proprio Zanardo ad avviare l’azione per Oliveira, il brasiliano dalla sinistra invita all’avanzamento Mattielig, gli cede il pallone con un suggerimento per linee centrali, il mediano avanza segue il movimento a uscire di Zanardo che pesca con una delicata palombella e l’ex Porto Tolle con una girata al volo di sinistro indirizza il cuoio alle spalle del sanpolese Schincariol e il test va in archivio non prima di registrare il gol di testa di Burato (anticipato Merli Sala) servito dalla sinistra dalla pennellata da Chimento.

A.A.A. Panchina cercasi. Simone Zendrini
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