Serie D: una tripletta di Zecchinato stende 3-2 il Montebelluna!
Union Ripa La Fenadora-Montebelluna 3-2
Union Ripa La Fenadora: De Carli; De Bon***, Salvadori**, Nicoletto, De Checchi; Tomasi (29’ st Antoniol), Murataj**, Sommavilla**** (35’ st Farham****), Solagna; Andreolla; Zecchinato (26’ st Brotto)
A disposizione: 12 Da Rif****, 13 Reato***, 14 Antoniol, 15 Loat****, 17 Malacarne, Da Rugna***, 19 Venturin*****.
Allenatore: Massimiliano Parteli
Montebelluna: Baù***, Bedin** (14’ st Pignata***), Frassetto** (40’ st Luna*****), Bressan, Fabbian***; Perosin, Bonetto, Dal Maso****, Nicoletti; Garbujo, Zanetti*.
A disposizione: 12 Rigo**, 13 Perisotto****, 14 Savi*****, 15 Schiavon****, 16 Lazzari****, 17 Ganeo****, 20 Caratozzolo****
Arbitro: Lorenzo Gentile sez. aia di Seregno
Assistente n°1: Maccà sez. di Monza
Assistente n° 2: Trichieri sez. di Milano
Reti: 12’, 34’ pt e 2’ st Zecchinato, 19’ pt Garbujo e 4’ st Zanetti
Note. Pomeriggio velato e umido, temperatura di 7 gradi, terreno in fondo sintetico, spettatori, 500 con una discreta schiera di supporter trevigiani
Ammoniti: Frassetto, De Carli, Antoniol, Perosin
Espulso al 32’ st Fabbian
Recupero: pt 2’ st 4’
(**) under a referto gara: *’93, **’94, ***’95, ****’96, *****’97
Pedavena. Alessio Zecchinato, alla terza presenza con la casacca nero-verde, si regala uno show con tre gol. L’Union Ripa La Fenadora grazie al sofferto successo sul Montebelluna ha infilato la quarta vittoria di fila tra le mura domestiche e la sua classifica al giro di boa lo vede uscire dal vortice del play-out. Boscherai e il sintetico nella periferia di Pedavena portano bene, perché i nero-verdi in questo turno pre-natalizio hanno infilato il bis…
E’ un Ripa che si presenta al cospetto della formazione di “Lele” Pasa con un biglietto da visita di tre successi casalinghi, nove punti fondamentali quelli messi nella gerla nell’ultimo periodo, uno sprone per dare fondo alla risalita, una garanzia dell’avvenuto ambientamento in categoria dei bellunesi. I “coreani” reduci dal prezioso pareggio contro la capolista Marano, non stanno attraversando un momento florido; l’undici trevigiano con una serie di pareggi e un paio di pedaggi, dal terzo gradino del podio sono finiti ai limiti della mischia playoff e le quattro lunghezze da recuperare sul Giorgione 2000, da stasera salite a cinque, sono una forbice ampia da recuperare in un girone particolarmente equilibrato.
Al via di brianzolo Gentile, le due formazioni si trovano di fronte dopo quasi 13 anni: l’ultimo e unico incrocio della storia tra i nero-verdi di Max Parteli (allora allenati da mr. Todesco) e l’undici trevigiano risale al 25 marzo 2001 e quei 90’ terminarono a reti bianche. Nella fila di casa mister Parteli schiera tre dei quattro ex: il rientrante De Checchi, Nicoletto e Malacarne. Da forfait Gallonetto. Sul fronte trevigiano, il referto gara dei bianco-celesti presenta un poker di assenze per squalifica e indisposizione: pesante il forfait nel reparto difensivo del bellunese De March al quale all’ultimo minuto si aggiunge pure quello del tenace Severgnini. La difesa così disegnata è in piena emergenza e si affida all’ ”esperto” Bressan (’91) per dare ordine a un reparto improvvisato da mr. Pasa. Il tecnico è chiamato inoltre a tappare i buchi pure a sostegno dell’attacco; all’appiedato Morbioli si aggiunge l’infortunato di Alba. Scelte obbligate quindi che lì davanti puntano sulle scorribande di Zanetti e sull’estro di Garbujo. E’ un Monte costretto ad attingere dalla juniores e pure dagli allievi con i panchinari Luna e Savi entrambi classe ‘97.
Il film del match
La partita giocata sul veloce sintetico di Buscherai dà fondo a una gara tutto sprint. In campo c’è il giusto temperamento e si lotta su ogni pallone. Il fischio d’inizio anticipa di 1’ l’orario canonico.
Il Ripa prende di petto il confronto e al 4’ sulla combinazione Andreolla (sovrapposizione)-De Bon, il terzino fionda nel mezzo un rasoterra che Zecchinato alza oltre la trasversale. La replica al 7’: corner di Garbujo, nel mucchio il lungo Bressan stacca puntuale al centro area, ma manca la capocciata a fronte piena che poteva rivelarsi letale per De Carli.
La rotazione palla a terra del Montebelluna mettono in crisi la fase di contenimento dei ragazzi di Parteli che per 5/6 minuti soffrono nell’arginare il maggiore brio ospite evidenziato dalla conquista di un paio di calci dalla bandierina. Al 12’ sul primo capovolgimento del gioco è un liscio in fase di alleggerimento di Bressan a spalancare il cono visivo della porta a Zecchinato; il sinistro in corsa del centravanti batte sulla faccia interna del primo palo, carambola sul montante opposto e rotola alle spalle di Baù. E’ l’ 1-0. Galvanizzato dal rapido vantaggio, il Ripa mette subito ordine alle distanze e la mediana con continui raddoppi di marcatura riesce a limitare l’avanzata della formazione di Pasa. Ma i “coreani” quando agiscono per linee laterale e puntano all’aggiramento, fanno male. Al 19’ su un’errata copertura e l’eccessivo allentamento delle maglie su Garbujo permettono al fantasista di arrivare su un pallone a uscire sul palo lungo e in torsione finalizzare il tiro radente alle spalle di De Carli. Il Montebelluna il pareggio se lo guadagna con la tenacia e il volume di gioco svolto. Ma il Ripa La Fenadora sa di non poter sbagliare il match. I ragazzi di Parteli stringono i denti, ringhiano su ogni giocata che si sviluppa oltre la linea mediana, ma a volte eccedono in qualche finezza di troppo (Andreolla!) che vanifica lo sfondamento sui due acerbi e spaesati difensori trevigiani. A spazzi la partita si fa maschia, ma è la generosità di “Seba” Solagna a trasmettere ai compagni la voglia di fare bottino pieno. Al 30’ è l’estroso e combattivo tornante di Limana a dettare il suggerimento basso (forse troppo forte) per l’entrata in scivolata di Zecchinato che non coglie l’attimo propizio per deviare il cuoio alle spalle di Baù. Il gol dell’ ex S. Paolo Padova è solo rinviato di minuti, perché al 34’ sulla voragine apertasi al centro dell’area Baù prima compie il miracolo sul rasoterra di Tomasi, ma nulla può sulla palla vagante e sulla correzione ravvicinata di Zecchinato che fa centro. Si va così al riposo con il Montebelluna riversato in avanti e i padroni di casa arroccati a ventaglio a protezione di De Carli che nelle fasi finali del tempo sbriga in acrobazia un paio di azioni caotiche in prossimità dell’area di porta.
Nel secondo tempo cala la temperatura, ma il match si accende al 2’ quando Zecchinato approfitta si una disimpegno errato della difesa montelliana per scaraventare il pallone sotto il “sette”. E’ il 3-1, ma la partita è sempre viva. Passano 2’ e il Montebelluna è ancora sotto; fatale un malinteso nel reparto arretrato che Zanetti con rapidità e scaltrezza trasforma gonfiando il sacco. Il match non smorza il ritmo e al 12’ Andreolla dalla linea del sedici metri, su calcio franco, chiama Baù a una superlativa deviazione con il palmo della mano. Dall’altra parte il Monte ci prova con i tiri da fuori. Lo fa con capitan Perosin (a lato di centimetri con De Carli sulla traiettoria); lo imita al 21’ Pignata, senza fortuna. Il Ripa da metà tempo arretra il baricentro, bada alla sostanza e si presta alla fase di rottura. Per garantire freschezza atletica e maggiore fisicità mister Parteli toglie Tomasi e inserisce Antoniol con indicazioni chiare sul ruolo da ricoprire. Il Montebelluna però col passare dei minuti si disunisce, nella avanzate dei “coreani” viene a mancare la necessaria lucidità per infierire. E’ invece il Ripa a sferrare un trio di contropiede niente male e con il fresco Brotto si gioca due importanti palloni per rimpinguare il bottino. La palla gol più clamorosa l’ex avanti dell’Este se la mangia al 44’ quando servito da Andreolla, dalla sinistra rientra, evita un avversario, guarda il portiere e prova con una certa sufficienza il destro a giro che si stampa sul palo alla sinistra di Baù. Questo gol mancato non ha motivo di innescare imprecazioni, perché Brotto aveva tutto il tempo di avanzare, puntare Baù e infilalo di classe e potenza. Tutto vano…
