Ardita QDP-Ripa La Fenadora 0-2

Ardita QDP: Cima, Martignago, Gazzola, Mognon (26’ st De Zan), Rizzotto, Merotto, De Vido***, Simeoni**, Bandiera (27’ st Bernardi), Vettoretto, Gilde*.

A disposizione 12 Savietto, 13 Galardi***, 17 Vettoretti*, 18 Niakhasso**

Allenatore: Agostino Bottega

RipaLa Fenadora: De Carli, Viel** (14’ st Mastellotto), Moletta***, Rimoldi, Nicoletto, Tomasi, Brandalise**, Spinelli**, Ponik* (45’ st De Boni*), Giovanni Gidoni, Tavernaro* (19’ st Solagna).

A disposizione 12 De Rocco**, 13 De Bortoli***, 17 Tormen, 18 Da Rugna***

Allenatore: Massimiliano Parteli

Arbitro: Campagnolo sez. aia di Bassano del Grappa

Assistenti: Bianchin e Conte sez. aia di Treviso

Reti: 2’ pt Giovanni Gidoni, 30’ st Mastellotto su calcio di rigore.

Note. Serata fredda e piovosa, molle ma in discrete condizioni, spettatori 100 circa.

Ammoniti: Moletta, De Carli, Martignago

Espulso al 19’ st Moletta (doppia ammonizione) e De Zan da ultimo uomo

Recupero: pt 1’ st 4’

(*) under a referto gara: *’93, **’94, ***’95

Moriago della Battaglia. L’Union Ripa La Fenadora “Marca” il pass per le semifinali di Coppa Italia Regione Veneto, avversario il Dolo RB. Con un gol per tempo i nero-verdi hanno dato scacco a un Moriago fumoso e poco incisivo. 

Si parte dal 2-2 dell’andata e la partita è aperta qualsiasi verdetto. Mister Bottega sceglie un mix di gioventù ed esperienza trattenendo in panchina Coppola, De Zan, Bernardi e Vettoretto. Più prudente è la scelta tecnica di mister Max Parteli. In avvio di gara il tecnico feltrino, che non nasconde il desiderio di accedere alle semifinali, schiera sei under e dirotta in panchina alcune pedine cardine dello scacchiere nero-verde. Al via del bassanese Campagnolo, il Ripa La Fenadorapiazza l’acuto con un’azione frontale, la difesa di casa si fa trovare impreparata sul pallone che carambola nei sedici metri dove spunta Gidoni che da posizione angolata scarica il tiro alle spalle di Cima sostituito sulla linea di porta da un compagno di squadra che tenta invano di fare da scudo. La qualificazione a questo punto volge a favore dei bellunesi e l’Ardita QDP non ci sta certo a guardare. La reazione è veemente e i bianco-verdi conquistano subito un corner che De Carli rende innocuo in presa aerea. La velocità impressa al match dai giovani di Parteli mette parecchia frenesia all’elaborata distribuzione della palla di Vettoretto & Co e l’Ardita QDP in prossimità dell’area avversaria trova in Nicoletto e Rimoldi due robusti corazzieri. Il confronto giocato a buon ritmo al 31’ vede il Ripa farsi pericoloso dalla bandierina con una cross molto teso che prende velocità sul terreno viscido e taglia pericolosamente lo specchio della porta di Cima. Il portiere di casa al 35’ si esibisce in presa a terra sul centro molto teso del giovane Moletta. Nel secondo tempo il terreno pesante a la sua parte, la partita s’inasprisce e a farne le spese è il giovane Moletta. Da questo momento l’arbitro inizia a distribuire alcuni “gialli” per frenare lo slancio crescente dei 22, ma le squadre con una disposizione molto lunga faticano a portarsi al tiro. Al 29’ la partita si decide. L’Ardita QDP tutto riversato nella metà campo ospite subisce un micidiale contropiede di Giovanni Gidoni spalleggiato sulla sinistra da Spinelli e al centro da Mastellotto riceve palla e si trascina fino in area di rigore dove è atterrato da De Zan che viene espulso. Per Campagnolo il rigore è netto e Mastellotto dagli undici metri fissa il 2-0. Vano il serrate finale dei padroni di casa alla ricerca del gol della bandiera.      

Redazione www.venetogol.it

 

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