Il Santa Lucia ancora non decolla. Domenica a esordio a Marcon...
nella foto Paolo Fiorot, difensore del Santa Lucia
Il gruppo c’è, ma il gioco ancora latita...
Siamo arrivati ormai al countdown per l’inizio del campionato anche in seconda categoria e, inevitabilmente, è tempo di tirare le somme della fase di pre campionato per una delle squadre in lizza almeno per i play off visti i rinforzi arrivati nel corso del periodo estivo: il Santa Lucia. Ma le prime uscite stagionali degli uomini guidati in panchina da Mirco De Nardi lasciano parecchi dubbi, sia dal punto di vista tattico che da quello fisico. È insomma una partenza a vuoto quella del Santa Lucia di Piave.
Scorrendo velocemente il tabellino dei risultati si registrano le due sconfitte in Coppa Veneto per 3-2 con il Barbisano e 3-0 con il Montello alle quali si aggiungono l’amichevole persa per 4-1 con il Fregona e l’unica vittoria con il Parè per 4 a2. Il problema più evidente che balza agli occhi sono i 12 gol subiti in 4 partite, una media di 3 ad incontro. Da quello che si è visto in campo, però, la difesa non può essere la sola ad essere messa sul banco degli imputati. Infatti si è ben comportata grazie anche agli acquisti di Caselli e Yari Barbaresco che si sono subito integrati senza dimenticare la solidità garantita da Elvis Pillonetto ed Emanuele Buosi, che ormai contano una certa esperienza in categoria, e da Paolo Fiorot che ha dimostrato di essere pronto quando è stato impiegato, in particolare con una prestazione più che convincente in Coppa. Per il centrocampo buone le prime uscite di Aryeetey, Cancian e Popoiu (andato a segno nell’ultimo match di coppa), ma latitano ancora le fasce che non sono sfruttate per dare sfogo al gioco quando le vie centrali sono intasate. In attacco De Conti e Paladin, i due nuovi arrivi per rinforzare il reparto più debole dell’anno scorso, hanno convinto sia per i movimenti che per la capacità di giocare assieme dimostrando anche ottime qualità tecniche. Ingiudicabile Nicola Fiorot perché fermo ai box a causa di un infortunio.
Complessivamente le individualità della squadra hanno dato una risposta convincente, ma è il gioco corale che ancora latita. In campo non si vedono movimenti, sovrapposizioni, scambi e spesso gli schemi di gioco sembrano dettati più dall’improvvisazione che dall’indicazione del mister.
Questa la ragione probabilmente dei tanti gol presi: una mancanza di sincronia nei movimenti di reparto che lascia troppo spazio agli avversari. Un problema che si è notato in particolare nell’ultimo incontro di coppa dove troppo spesso gli attaccanti si presentavano soli nell’uno contro uno e liberi tra le linee a causa della distanza tra i reparti del Santa Lucia. Per quel che riguarda il gioco offensivo emerge, invece, la difficoltà di cambiare passo e troppo spesso si ricorre al lancio lungo, ma questo per il momento dipende anche dai carichi di lavoro assorbiti durante la preparazione impostata sulla forza più che sulla velocità. La squadra c’è, ma alcuni meccanismi devono essere oliati per riuscire ad essere competitivi. Sicuramente Mister De Nardi ha delle attenuanti, in particolare i tanti nuovi arrivi e un ambiente nuovo, ma il campionato è ormai alle porte e non si può più sbagliare considerando che il Santa Lucia mira a tornare immediatamente in prima categoria. L’esordio di campionato ci darà degli indizi per capire se la squadra si sta plasmando pian piano dal punto di vista del gioco oppure le ragioni della mancanza di un impianto tattico siano da ricercare altrove.
Andrea Altinier
