Juniores Naz: il giovane Pordenone non tiene testa al Real Spal: 1-3
Nella foto il giovanissimo Pordenone Juniores
Pordenone-Real Spal 1-3
Pordenone: Facchin, Donda, Da Frè, Di Bon (31’ st Degano), Tosone, Mazzocco (1’ st Endrigo), Di Salvo, Baldassi, Plotnikov, Bardus (12’ pt Bance), Boccato.
A disposizione: 12 Verri, 13 Perin, 17 Batoukounou, 18 Fiorin.
Allenatore: Alessandro De Poli
Real Spal: Broglio, Lodi, Angeloni, Mastella, Buttini, Sorrentino, Genuario, Orlando (27’ st Battiloro), Zanellato, Domi, Veronesi (43’ st Rizzato)
A disposizione: 12 Ferretti, 13 Zittelli, 16 Berto, 17 Pivelli.
Allenatore: Massimo Albiero
Arbitro: Capelli sez. aia di Bergamo
Assistenti: Stojlov e Trinchieri sez. di Milano
Reti: al 22’ e 23’ pt Veronesi, 27’ pt Zanellato, 19’ st Bance
Note. Pomeriggio velato accompagnato da una breve spruzzata di pioggia, terreno in buone condizioni, spettatori 250 circa.
Ammonito: Donda.
Espulso al 18’ st Tosone. Recupero: pt 1’, st 4’
Villanova di Pordenone. Con tre Spal…late, la formazione di Massimo Albiero si è portata a casa un successo pesante. Alla vigilia della “prima” nazionale, avversario la blasonata Real Spal, il primo ostacolo che porta allo scudetto della categoria juniores, il Pordenone ha deciso di appellarsi alla scaramanzia, con il “no” al Bottecchia per misurarsi nella “sua” casa e continuare a credere nel cammino Tricolore, giocando al Centro Sportivo “Bruno De Marchi”, il proprio fortino, oggi pomeriggio dalle mura friabili.
Nel preparare la gara contro i temuti estensi, mister De Poli ha dovuto “combattere“ con l’infermeria, le sanzioni disciplinari e l’esproprio dal suo iniziale gruppo dei giovani più talentuosi “sposati” alla causa della prima squadra. Andando poi a ritroso, l’iniziale rosa messa al servizio del mister trevigiano, in varie scadenze è stata assottigliata, dimezzata, spogliata di almeno 10/11 dell’undici titolare che in settembre iniziò vincendo ovunque sparando proiettili a iosa. Sacrifici oculati. Ma oggi contro un Real Spal (6 sconfitte in trasferta con 26 gol fatti e 16 subiti), una formazione che per buona parte del match ha badato a sviluppare nella propria metà campo un fitto palleggio di accademia per dare sfogo a improvvise verticalizzazioni e azioni isolate dei propri solisti capaci di far valere negli spazi brevi la tecnica e lo spunto, ma rivelatisi imprecisi nelle conclusioni. Quattro calcio piazzati collocati in posizione invidiabile sono finiti dritti tra le acacie, oltre il recinto di gioco.
Il Pordenone, senza volere accampare scuse sul verdetto finale, a referto è mancato dell’apporto degli squalificati Pighin e Milanese, degli infortunati Cons, Sakajeva e Lovisa, mentre un elemento ormai collaudato e ultimo baluardo della difesa, l’allievo Tulissi è stato risparmiato per la formazione Allievi. De Poli si è dovuto arrabattare con quello che è rimasto e una buona notizia è il recupero dall’infortunio ai legamenti dopo sei mesi calvario di Degano entrato nella seconda parte del test. Al via sono 9 i ragazzi del ’97 equattro entrano subito in campo.
La cronaca.
Inizia prudente l’undici di De Poli. I “ramarri”, alcuni al primo impatto con i nuovi compagni cercano subito la sintonia, il movimento, ma è palese l’impaccio. Tra le maglie nero-verdi affiora qualche sbavatura nei ripiegamenti e nel tamponare le accelerate bianco-azzurre. Il pomeriggio poi non inizia sotto la buona stella perché al 3’ una delle colonne della squadra, Bardus, in allungo si stira e la mezzala immediatamente sottoposta alle cure del caso, dopo una dozzina di minuti si arrende. Col passare dei minuti sale il tono del match e al 14’ è Genuario a portare il primo pericolo verso i pali di Facchin che in uscita bassa, in due tempi, frena lo sfondamento dell’ala. La partita scorre via piacevole, in tribuna non mancano gli sfottò tra alcune signore focose, mentre sul manto verde le squadre manifestano una certa carenza d’urto in prossimità dell’area di rigore. Sono però i primi errori in disimpegno e nel fronteggiare l’attaccante proiettato a rete a far saltare il banco. Al 22’ il Real Spal passa: al centro della difesa friulana si apre un “buco”, Veronesi lo infila come una lama nel burro e lo “scavino” sull’uscita di Facchin sblocca il nulla di fatto. E’ l’1-0. Un colpo basso per i ragazzi di De Poli che 60” dopo lasciano scoperto l’out destro, dove Donda (leve lunghe) non riesce ad accorciare sul brevilineo Veronesi che incrocia il pallone sul palo lungo rendendo inutile la reazione di Facchin. L’uno-due è una mazzata morale per i nero-verdi. Il Real Spal comanda in lungo e largo e al 25’ è Genuario a scappare palla al piede, ma l’eccessiva velocità lo porta ad alzare troppo la mira. Il Pordenone prova a scuotersi con una prima girata a rete di Plotnikov, ma il destro del centravanti russo è bloccato da Broglio. Sul ribaltamento dell’azione il Real va in rete per la terza volta con Zanellato e lo fa speronando l’ingenuo Donda che va per le terre e per l’attaccante incrociare il pallone alle spalle del portiere è tutto facile. Il 3-0 in mezz’ora allarma la panchina di casa e soprattutto il pubblico, che nei ragazzi di De Poli non vede reazione. Ma da questo momento l’undici di Albiero decide di emulare il “Barca” e la melina indirizza al riposo.
Nel secondo tempo la partita resta viva e al 3’ è ancora Genuario a filtrare tra le linee, ma davanti a Facchin trova disco rosso. I giovani “ramarri” non riescono ad accorciare le maglie, la circolazione di palla è titubante, farraginosa, priva di sbocchi. Quando poi il Pordenone alza la linea difensiva, micidiali sono le verticalizzazione ospiti. Al l’11’ è il terzino Angeloni a proiettarsi verso Facchin, ma per ben due volte i tentativi del laterale mancino sbattono su un baluardo immenso. Fino al quarto di partita il Real Spal spreca occasioni che mandano su tutte le furie mr. Albiero. Al 14’ gli estensi si fanno valer sullo stretto con un’ abile palla filtrante suggerita da Genuario per Veronesi sul quale piomba dritto Facchin che salva la porta dalla quarta capitolazione. Al 15’ anche il Pordenone mette il naso nei sedici metri con Plotnikov, ma è un’occasione per vedere all’opera la destrezza e la freddezza dell’attento Broglio.
La giornata grigia e piovosa al 17’ prende colore con il “rosso” sventolato a Tosone per un fallo da ultimo uomo. Il Pordenone in 10 uomini cambia l’atteggiamento e il ritmo partita. Al 19’ i friulani mettono a segno il gol della bandiera con Bance che galleggia sulla linea dell’offside e sul servizio filtrante brucia sul tempo la difesa ospite e realizza il gol. Mister Albiero dalla panchina lancia strali minacciosi. Cerca di chetarlo al 22’ Genuario, ma sul doppio palleggio dell’ala è Facchin a toglierli il tempo della battuta. In un Real Spal che si rilassa è sempre Genuario a mettere del pepe all’avanzata estense, ma l’eccessivo individualismo del n° 7 non è approvato da mister Albiero che vuole una maggiore coralità nell’accompagnare l’azione fino al limite della finalizzazione. Ma Genuario fa di testa propria e al 33’ con una funambolica giocata tra due difensori di casa chiama all’ennesimo intervento risolutore il reattivo Facchin che non si fa sorprendere. Non pago della ottima prestazione, Genuario le prova tutte per firmare il gol personale. Al 44’ l’attaccante si sposta sul lato di sinistra e con un cross “sporco” manda il pallone a stamparsi sulla traversa. Jella! E’ l’ultima giocata di un pomeriggio in cui il Pordenone ha concesso troppo a una squadra cinica, che ha saputo capitalizzare ogni amnesia nero-verde.
Mercoledì pomeriggio il Pordenone nel secondo turno dei triangolari farà visita al Delta Porto Tolle (ore 16)
Redazione www.venetogol.it
