Titoli regionali: il "Monte" fa il bis vincendo anche con gli Allievi!
Nella foto: i campioni del Montebelluna.
S. Paolo Padova-Montebelluna 0-2
S. Paolo Padova: Feverati, Fiorin, Turetta (27’ st Pizzo), Gazzea, Condino, Rollo, Bison, Cipriani (22’ pt Giosuato), Zuin, Gasparello, Turea (18’ st Zanella).
A disposizione: 12 Nalin, 13 Geron, 15 Lollo, 16 Mazzon
Allenatore: Alessandro Faverati
Montebelluna: Gagno, De Min (34’ st Filippetto), BIral, Lovisetto, Maronilli, Campagnola, Savi 41’ st Bressan), Bonetto (44’ st Secco), Luna (27’ st DeMarchi), Manfrin (16’ st Cadorin) Cusinato (16’ st Valentini).
A disposizione: 12 Rizzotto.
Allenatore: Carlo Osellame
Arbitro: Simone Scomparin sez. aia di S. Donà di Piave
Assistenti: Balsarin e De Zen sez. aia di S. Donàdi Piave
Reti: 4’ st Campagnola, 13’ st Savi
Note. Pomeriggio velato e freddo, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa. Ammoniti: Cusinato e Rollo
Recupero: pt 1’ st 4’
Martellago (Venezia). Campioni in Veneto e d’ Italia…. uscenti. Il marchio Montebelluna, una scuola di calcio autentica, ha trovato nuova conferma con il successo degli allievi di Carlo Osellame nelle finale regione 2013-14. Il S. Paolo cresciuto di un anno con alle spalle il titolo regionale Giovanissimi, si è rivelato un avversario irriducibile, a tratti pungente, un antagonista duro da domare. Alla fine la classe e la maggiore esperienza dei “coreani” (Bonetto, Luna e Savi hanno esordito con diverse presenze in serie D) ha prevalso sul dinamismo dei biancorossi padovani.
E’ il Montebelluna a dare un’impronta al match al 3’ con il colpo di testa dell’azzurro Rey Luna, la capocciata è efficace e bella nella coordinazione, ma impatta all’incrocio dei pali. Sfumato il vantaggio, i ragazzi di Carlo Osellame giocano sottoritmo, diventano prevedibili, attendisti e il S. Paolo giocando d’anticipo riesce e imbavagliare lo sviluppo del gioco trevigiano. Al 4’ nelle fila padovane s’infortuna (leggera distorsione alla caviglia) il centrocampista Cipriani. La mezzala esce dal campo si fa curare dal massaggiatore, torna in gioco ma da lì a poco desiste e chiede il cambio. In questi frangenti dove le marcature sono ancora da assestare, l’undici di mr. Feverati affonda un paio di puntate con il veloce Turea. Al 6’ è il rumeno con un’azione personale a “bucare” la disposizione difensiva dei trevigiani, l’ala si libera in dribbling di un paio di avversari, converge verso il centro e in avvitamento scarica un proiettile dal basso verso l’alto che centra in pieno la trasversale. Il pallone rimbalza in campo e la difesa trevigiana allontana. E’ un’avvisaglia della pericolosità patavina. Mister Osellame dalla panchina fa capire di non gradire l’atteggiamento sufficiente dei propri ragazzi. Troppo leziosi nell’impostazione e nell’accorciare in favore della difesa, Bonetto è compagni in alcune fasi del match danno le spalle ai due attaccati, tropo isolati. La partita non decolla, in campo regna l’equilibrio che a metà tempo Gasparello con un fendente dal limite dell’area cerca di frantumare. Si va così al riposo e sul taccuino le emozioni della finale sono indicate nei due legni.
La scossa la dà sicuramente tra le quattro mura dello spogliatoio mister Osellame. Il Montebelluna che ritorna in campo è quello vero, spietato, incisivo. Al 4’ i “coreani” firmano l’1-0 con il colpo di testa di Campagnola. Inizia un’altra partita. Subito dopo è Maronilli a far partire una legnata che sfiora i pali padovani. Al 13’ matura il gol capolavoro di Savi e la finale va in archivio. Definirlo un Eurogol e riduttivo, perché sull’assist di Manfrin il gesto tecnico e la coordinazione balistica oltre alla potenza impressa da Savi (tiro al volo nel”sette”) fa strabuzzare gli occhi ai quasi 400 presenti, aumentati nelle presenze nel tardo pomeriggio. Il 2-0 è una mazzata per il S. Paolo che non si piega. I biancorossi giocano fino in fondo la loro gara, si scoprono, rischiano di finire sotto almeno due volte, ma reggono conun pizzico di fortuna. Il Montebelluna infatti al 19’ con il lanciato Cadorin arrivato a tu per tu con il portiere non riesce a finalizzare e il pallonetto del baby biancoazzurro si rileva corto e facile preda dell'estremo Feverati. Nel finale un’ altro contropiede in campo aperto non è sfruttato dai ragazzi di Osellame che non infieriscono e alla fine ricevono gli applausi dei ragazzi padovani.
