1.G: il derby non tradisce le attese. Cisonese-Itlas S.Giustina 3-3...
Nella foto: il capitano della Cisonese, Alberto Marostica (autogol, gol ed espulsione per lui oggi).
Cisonese-Itlas S. Giustina 3-3
Cisonese: Casagrande, Donadel, Pansolin, Martin, Marostica, D’ Agostin, Vaida (20 st Manzato), Canzian, Bacchetti, Buffon, Menin (36’ st Puppetti)
A disposizione: 12 Dal Col, 13 Andreolla, 15 Gallon, 17 Ros, 18 Zannoni
Allenatore: Michele Cavecchia
Itlas S. Giustina Serravalle: Lamberti, Vettoretti, Trubian, Russo, Goridan (1’ st Tarcisio Ostet), Bernardi, Tormena, Massimo Cesca, Favalessa, Daniele Ostet, Maschio.
Allenatore: Angelo Cesca
Arbitro: Giorgio Esu sez. aia di Belluno
Reti: 5’ pt aut. Marostica, 20’ pt Buffon, 25’ pt Marostica, 2’ st Danielel Ostet su rigore, 20’ st Menin, 35’ st Favalessa
Note. Pomeriggio di pallido sole, terreno molle, spettatori 200 circa. Ammoniti: Manzato, Martin e Donadel; Russo (I). Espulso al 2’ st Marostica “rosso” diretto.
Cison di Valmarino. Gol nel limo…La paura di perdere, cala una sestina. “Batti il 5”, è l’ambiente si riscalda…"
E’ proprio così, perché in un pomeriggio pungente che anticipa l’arrivo del freddo siberiano, all’ombra della collina delle “Penne Mozze”, i tifosi più in là con l’età, ben ricordano l’ultima sbornia di gol rifilati ai cugini dell’Itlas.
Era il campionato di Terza categoria Treviso, stagione 1993/94 e quello fu un giorno di autentica Primavera: la Cisonese sbocciò con un perentorio 5-0. In rete in quel derby rimasto ad ammuffire in soffitta per quasi 22 stagioni: Floriani, Titton (doppietta), Lot e Calesella. Sulla panchina di casa sedeva mr. Merotto, in quella gialloblù vittoriese, mr. Artico. Da quei momenti di gioia accompagnata in quegli anni da una folta cornice di pubblico che viveva il calcio del paese con grande trasporto, c’è un rovescio della medaglia che non brilla.
Il presente da tempo ha aperto una parentesi di titubanza, di interrogativi. E’ una Cisonese infatti che annaspa da 7 gare, dal vittorioso derby a Barbisano. In Valmarino si vive un periodo grigio e l’isolata affermazione casalinga risale al 7 settembre(…90 giorni) contro il Vittsangiacomo. Non sorride nemmeno l’ undici ospite. Nel prendere atto delle difficoltà manifestate dalla matricola Itlas S. Giustina (0 vittorie in casa), l’undici di Angelo Cesca meglio si districato in trasferta dove ha fatto vedere di sapersi adattare e destreggiare con migliori risultati e il suo score fuori dai cancelli di casa ha fruttato i due successi stagionali a Godega e S. Lucia per 8 punti totali. Un buon bottino che l’ Itlas punta a rimpinguare. E’ un derby, in campo tra i 22, molti dei quali sono amici o ex compagni di squadra, ci si guarda con il sorriso, ma sotto la maglia il sudore e la tensione, a contatto con l’umidità, fumano da tutti i pori. Dirige il bellunese Esu, che valicato in pochi minuti il S. Boldo imbocca la stradina che porta al campo di gioco. E’ derby vero che s’infiamma e decolla.
La partita si apre al gioco e la Cisonese al 5’ sulla prima avanzata ospite incassa il gol su palla inattiva: dall’arcobaleno scodellato in area da Tormena, lo stacco di Marostica si rivela una deviazione da vero pivot che il capitano con mera sfortuna corregge fortuitamente alle spalle di Casagrande e fissa il vantaggio dell’Itlas. Il pareggio è raggiunto dopo una rabbiosa reazione: al 20’ il lancio di Pansolin pesca sul taglio di Buffon che in velocità evita il portiere e insacca l’1-1. E’ una partita priva di pause. Al 25’ la Cisonese passa a condurre con il gol del vantaggio. Dalle retrovie sale Marostica, l’ Itlas non dà peso alla presenza in area del capitano che in acrobazia (scivolata) sceglie bene il tempo dell’entrata e riscatta il precedente errore e il piattone vale il 2-1. Squadre al riposo e la Cisinoese si gode il meritato vantaggio. In avvio di ripresa, al 2’, da un pallone spiovuto dalla bandierina, Casagrande si alza in sospensione plastica subisce il contatto nei 5.50, l’arbitro non fischia l’infrazione galeotta sul n° 1 di casa, la palla ristagna pericolosamente davanti allo specchio della parta e sula conclusione ospite la mano di un difensore nega il gol all’ Itlas. L’arbitro (vede…) annota gli estremi del rigore, ma non penalizza il colpevole. Ne dare la caccia all’indiziato s’accorge che non c’è collaborazione e il cartellino rosso è puntualmente sventolato davanti agli occhi del capitano Marostica. Che giornata! Il centrale lascia il campo e la Cisonese resta in 10.
L’inferiorità numerica è subito pagata con il 2 2 di Daniele Ostet che fissa il pareggio dagli 11 metri. Alla mezzora la legge della compensazione regala l’occasione dal dischetto alla Cisonese per riportasi in avanti. Ma il penalty calciato da Canzian si stampa sul palo. Il gol però è nell’aria e la caparbietà dei ragazzi di mr. Cavecchia è premiata al 20’ con il sigillo di Menin con una correzione da sottomisura di piatto. La partita ha un nuovo sussulto al 36’ con il pareggio valligiano di Favalessa che sfrutta l’involontario assist di un difensore di casa e libero a centro area scaraventa il pallone in gol. La partita non finisce qui. C’è spazio per Bacchetti al 40’ incorna verso i pali di Lamberti ma sulla linea bianca della porta c’è un difensore a sventare il pericolo. In zona “Cesarini” il pubblico vive l’ultima emozione sulla progressione di Favalessa. Esausto dopo la lunga cavalcata, il centravanti scarica il pallone sull’esterno della rete e arriva il triplice fischio di Esu. Il 3-3 finale è una liberazione che si sfoga nell’armonia del “terzo tempo”. Il calcio tra mille difficoltà è anche questo…
