Marano risponde al Pordenone. E' 2-0 al Monte. Pozza-Roveretto!
Marano-Montebelluna 2-0
Marano (4-1-3-2): Cristifoli**, Tuniz***, Tedesco***, Yarboye* (33’ st Escudero), Ballarin, Dal Dosso; Pozza, Cunico (37’ st Beccaro), Gattoni*; Sottovia (20’ st Roveretto), Ferretti.
A disposizione 12 Gava**, 13 Capelli***, 14 Rondon, 15 Veronese, 17 Gnokouri***, 19 Sene Pape.
Allenatore: Enrico Cunico
Montebelluna (4-4-2): Bau*; Bressan, Frasetto** (1’ st Semenzin****), Severgnini, De March; Perosin, Dal Maso****, Nicoletti, Morbioli, Garbujo** (1’ st Bedin**), Ongusaje*** (12’ st Zanetti*).
A disposizione : 12 Rigo**, 13 Fabbian***, 15 Parisotto***, 17 Pignata***, 19 Bonetto******, 20 Masiero
Allenatore: Daniele Pasa
Arbitro: Luca Detta sez. di Mantova
Assistenti: Andrea Bologna e Carmine Graziano
Reti: 4’ st Pozza, 25’ Roveretto
Note. Pomeriggio grigio e piovoso, terreno scivoloso, ma in buone condizioni, spettatori 600 circa con sparuta rappresentanza trevigiana. Il presidente Dalle Rive nell’occasione ha aperto lo stadio a tutti i tifosi con l’entrata omaggio
Ammoniti: Marco Cunico e Roveretto
Recupero: pt 1’ st 4’
Marano. Platea aperta…A tutti! “Marano chiama Marano”: è il presidente Dalle Rive a lanciare l’invito al paese. Cancelli aperti e ingresso gratuito al “Pietro Berto”, a tutti i sostenitori. Una testimonianza d’affetto per i colori bianco-neri. Di spada o fioretto la lotta a distanza tra i bianconeri di mr. Cunico e il Pordenone si gioca sul filo dei secondi e degli episodi... Il Marano con il successo (30^ gara positiva al “Berto”) contro il garibaldino Montebelluna, ha puntualmente risposto ai ramarri del Nocello vittoriosi sulla Sanvitese in un derby che ha condannato i “fraticelli” al play-out. I vicentini davanti ai giovani “coreani”, favoriti dalla giornata fresca e dal campo molto scorrevole hanno dato prova di concentrazione, quadratura tattica e a sprazzi di freschezza atletica, valore tecnico messo in gran luce dalla formazione di Pasa. Al via del “virgiliano” Detta, mister Cunico ripropone le due punte con Ferretti al cui fianco agisce Dario Sottovia. I sacrificati sono Rondon e Roveretto. Nel Montebelluna infarcito di giovani “riposano” Masiero, Zanetti e Fabbian. Al loro posto i preferiti da “Lele” Pasa sono: Bressan, Morbioli e o Ongusaje.
Nella prima frazione è il Montebelluna molto mobile in tutti settore e con una distribuzione della palla molto veloce e ficcante a dare ritmo al match. I biancocelesti si fanno vedere in più occasioni al tiro e a scandire il forcing iniziale è capitan Perosin che al 15’ cerca la soluzione dalla distanza. Nella fase di maggiore spinta, i “coreani” insidiano nuovamente i pali di Cristofoli con una fiondata di Morbioli (22’). Prese le misure e messo ordine nelle distanze il Marano sale di tono e al 34’ è l’ex Bau a neutralizzare in volo plastico la volè di Dario Sottovia. Nel finale di frazione i bianconeri cercano di far valere la maggiore fisicità e al 41’ la difesa del Monte torna a soffre, ma la fiondata di dal limite esce di un niente.
Nel secondo tempo il Marano rientra in campo con un piglio più deciso e al 4’ passa: sul traversone di Marco Cunico lo spiovente pesca puntuale nell’entrata Pozza che non ha difficoltà nell’ insaccare il cuoio alle spalle di Bau. Il “Berto” esplode di gioia e la platea risponde al doppio vantaggio del Pordenone sulla Sanvitese. Incanalata la gara la capolista trova ampi spazi per sviluppare il contropiede e per ben due volte Ferretti (al 18’) ma soprattutto al 23’ a porta vuota ha fallito il gol del raddoppio. Rete che non ha tardato ad arrivare quando il neo entrato Roveretto conquista e addomestica un buon pallone; il tiro radente centra la faccia interna del palo e carambola in rete. E’ il 2-0 che mette a tacere ogni critica. Il doppio vantaggio “addormenta” la partita che i bianco-neri saggiamente amministrano fino al 90’ senza costruire nulla di particolare. E’ quanto basta per mantenere il primato e suggellare l’imbattibilità casalinga.
