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Udinese Primavera-Careni/Pievigina 9-1

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Udinese Primavera: Adiletta (19’ st Carnelos), Codutti (1’ st Samotti), De Rossi (15’ st Damiani), Del Fabbro (1’ st Mc. Cranik), Ljubskic, Perissutti, Tomat (13’ st Brihi), Fedrizzi, De Nipoti (15’ st Castagnaviz), Michelutto, Cum (13’ st Garbero)

Allenatore: Marco Pisano

Careni/Pievigina: Bortolussi, Possamai, Cannello, Dalle Crode, Gervasi, Santantonio, Pompeo, Stocco, Camara (21’ st Frozza), Baldassar (11’ st Padoin), Filippi (21’ st Ferracin)

In panchina: 12 De Conto, 13 Grosso, 17 Tesser, 18 Riotto

Allenatore: Alessandro Cipriani

Arbitro: Federico Dei Tos sez. aia di Conegliano V.to

Reti: 9’ pt Michelutto, 29’ pt , 2’ e 7 st De Nipoti, 10’ e 23'st Tomat, 18’’st Perissutti, 33’ st Liubskic, 35' st Garvero. 37’ st Frozza  

Note. Serata fresca, terreno in ottime condizioni, spettatori 130 circa
Recupero: pt 1’ st 4’

Godega di Sant’ Urbano. Come da pronostico l’Udinese è la prima semifinalista del 34° torneo “Massimo Casagrande”. I friulani opposti alla generosa opposizione del CareniPievigina si sono regalati l’ “ottovolante” che i solighesi hanno subito giocando con il massimo impegno. Il premio finale il gol della bandiera firmato da Frozza. Al 9’ dopo ripetuti tentativi e quattro calci d’angolo infruttuosi, l’Udinese su azione avviata dalla bandierina sblocca la partita. Sul traversone dall’angolo è la difesa solighese a prevalere in acrobazia, ma la liberazione è preda sulla linea dei sedici metri di meche lutto che di interno destro arcua un diagonale dal basso verso l’alto che termina la sua corsa sotto la traversa rotolando nella sacca. Nel dare fondo alla supremazia tattica l’undici bianconero regge alle folate di rimessa portate dai ragazzi di Alessandro Cipriani. E’ un Careni che sul piano del palleggio mette in vetrina alcune geometrie in velocità, ma nell’attaccare i sedici metri friulani le difficoltà si manifestano davanti all’attenta retroguardia friulana. L’Udinese nel periodo in cui i giallo rossoblù provano a forzare la pressione al 26’ falliscono il raddoppio in contropiede con il veloce Cum: l’estrema nell’allungo supera il diretto avversari e sull’uscita dai pali di Bortolussi cerca la giocata di fino, un pallonetto che esce beffardamente dallo specchio della porta. Passano una manciata di minuti e al 29’ è De Nipoti a scoccare il tiro del raddoppio, deviato da un difensore; per Bortolussi non c’è scampo. Ma il Careni/Pievigina non si arrende e al 33’  è bravo e tempestivo Adiletta nell’arginare a terra la puntata di Camara. Ripresa. L’Udinese al primo attacco portato in massa triplica il bonus con la doppietta personale del centravanti De Nipoti lesto e letale nel correggere a rete una palla sottomisura (2’). Al 7’ il centravanti fissa il tris personale finalizzando a rete una progressione di squadra con il suggerimento verticale per il bomber bianconero che non sbaglia. All’8’ è il careni a mangiarsi il gol dell’onore: tutto nasce sul pressing portato sulla trequarti da Filippi, l’estrema recupera il cuoio, punta i sedici metri, serve al centro Camara e la deviazione di esterno destro rasenta il montante alla sinistra del portiere friulano. Il gol sbagliato è puntualmente puniti dalla “cinquina” bianconera con il centro di Tomat. I gol finali dei centrali Perissutti e Liubskic realizzato di testa dal calcio d’angolo e Garbero, ha visto nel finale premiato lo sforzo trevigiano (due palle-gol sciupate da Camara) con il gol della bandiera di Frozza.

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