L'ArziChiampo e il calendario intasato: l'intervista al mister Beggio
Nella foto: Paolo Beggio, tecnico dell'ArziChiampo.
Rinvii, posticipi, accomodamenti, date che non soddisfano, il calcio dilettanti è con l’acqua alla gola…. E se nel corso della settimana continuerà a piovere, ben sapendo che se non si alza un refolo di vento la stragrande maggioranza dei campi sarà pura fanghiglia, come si potrà snellire un calendario sempre più sovraccarico di partite? Un calendario che davanti ad annunciati nuovi rinvii rappresenterà, quando il tempo migliorerà, un vero tour-de-force per parecchi sodalizi privi di impianto di illuminazione o impossibilitati a ottemperare agli impegni pomeridiani, “obbligando” i propri tesserati a rinunciare a ore o addirittura a giornate di lavoro per dare sfogo alla regolarità di una passione da “amateur”. Che poi si decida di recuperare il 26 il turno non disputato domenica, all’Arzi/Chiampo, il club più penalizzato (il calendario gli proporrebbe, è doveroso il condizionale (!), la sfida primato contro il Villafranca Veronese), questa decisione si rivelerebbe una nuova “bomba” d’acqua su un cammino stagionale che da mercoledì 12 vedrà incamminarsi il tour nazionale, la fase finale della Coppa Italia. Nel fare due conti l’Arzi/Chiampo in quella giornata, salvo clamorosi ribaltoni nella gara d’esordio (probabile è la trasferta in Trentino, a Mori), l’undici di Paolo Beggio non perdendo il confronto con il team allenato da Davide Zoller, qualsiasi formula si studi, il 26 febbraio Martin Trinchieri e compagni saranno chiamati in campo, ma per il turno (la terza giornata) di Coppa Italia (Chions?), una manifestazione che da mercoledì sera, conosciute le finaliste di Lazio e Campania passerà di competenza al Dipartimento dell’Interregionale e avrà l’assoluta precedenza su tutti i tornei regionali. Una rassegna tricolore imperniata a cadenza settimanale, con i turni il mercoledì, fino all’atto della finale. Allora viene da chiederci: quando si troverà una data consona all’importanza del match-promozione Villafranca Veronese-Arzi/Chiampo se la formazione giallo-azzurra accederà ai quarti di finale, augurandogli si proseguire l’avventura?
Ecco le reazioni da Arzignano, che nella conta degli uomini, di questi tempi ha in panchina Carlotto e l’ultimo acquisto Dal Bosco, lievemente stirato. La risposta a chi come mister Paolo Beggio ha in mano il termometro della situazione.
Quanto pesa questo improvviso black-out nei vostri programmi?
“Direi che la situazione di emergenza ci ha creato e ha creato all’intero movimento un forte disturbo, perché questo calcio a singhiozzo non soddisfa nessuno. Vista la situazione atmosferica tutto era prevedibile, ma è un enorme danno che va a alterare la condizione fisica e il lavoro svolto nel periodo della sosta natalizia. Noi oltretutto abbiamo dovuto forzare i tempi per preparare al meglio la finale di coppa e qualche giocatore aveva bisogno di rifiatare ”.
Incrociando le dita, il 26 per voi sarà la data del “dentro o fuori” dalla Coppa. Ma la testa e la concentrazione dei suoi ragazzi è rivolta al campionato o sulla corsa al tricolore?
“Il campionato per noi è la priorità. La coppa inizialmente si prende in maniera soft, oltretutto noi perdendo all’esordio contro il Campodarsego (3-2) potevano comprometterla fin dal via. La squadra però nel successivo impegno ha trovato la forza e la volontà per recuperare il terreno perduto e col passare dei turni ha creduto al traguardo finale. E’ una coppa che mi ha addolcito il palato e ora sono fiducioso di scoprire fuori dai nostri confini il valore dell’Arzi/Chiampo. Vista l’importanza della vetrina sarebbe piacevole proseguire il viaggio e ritagliarsi l’attenzione di chi finora ci ha considerato di “fascia B” rispetto a qualche altro campionato”.
E’ giusto allora che Villafranca-Arzi/Chiampo in calendario domenica 2, scivoli in una fase della stagione dove vi presenterete in campo spremuti da una cadenza di gare “taglia gambe”?
“Se questa gara troverà una collocazione di calendario molto in là, a mio giudizio il campionato sarà falsato, perché i tre punti in palio contro il “Villa”, la squadra più forte del torneo, sono e saranno determinanti nel definire le posizioni in classifica di tutte le pretendenti al titolo. Una cosa è certa: noi di questa situazione siamo i più penalizzati, perché se la dea bendata ci darà una mano, una domanda mi viene spontanea: in quali condizioni fisico-atletiche arriveremo a questo delicato confronto dopo essersi sciroppati una mezza dozzina di gare giocate a cadenza di quattro giorni senza la possibilità di respirare e di prendersi cura dei giocatori che subiranno traumi a metà settimana? Nell’emergenza il CR Veneto, a conoscenza del regolamento della coppa e dei nostri impegni compressi nel tempo, poteva fare uno strappo alla regola e farci giocare domenica scorsa, sentendo il parere e disponibilità del Villafranca di scendere in campo. Andiamo avanti così, con il sorriso sulle labbra e l’ottimismo di riuscire a coronare il crescendo. Saranno settimane faticose, di sacrificio, ma vale la pena essere tra i protagonisti…”.
