"Casa Vianello"! Il derby in famiglia vissuto tra Matteo e Marco...
Nella foto Matteo e Marco Vianello è il loro derby
Casa Vianello? E’ derby in famiglia domenica al “Baracca” di Mestre. Si sfidano i…Vianello. Matteo “Teo” centravanti e capitano dei giallo-blù per la prima volta in carriera incrocia il fratello minore Marco, centravanti della Liv.Gorghense.
E’ una settimana speciale per voi, come vivete la vigilia del vostro primo derby?
Teo. “Con serenità e curiosità. Passati tanti anni sui campi del Triveneto, mai avrei pensato in carriera di giocare o di incontrare da avversario in una partita ufficiale mio fratello Marco. C’è una differenza di età tra noi due, ma essere ancora sulla breccia mi fa stare bene perché il fisico ancora risponde…e con immenso piacere affronterò questa sfida”.
Marco. “Pensando alla partita, dopo l’exploit di coppa che ci ha proiettati alla finale. E’ un’emozione che lega una nuova pagina calcistica della mia carriera e sarà un piacere affrontare per la prima volta mio fratello Matteo. Il nostro percorso calcistico si è sviluppato in tempi e in direzioni diverse e solo in una precedente occasione questo intreccio poteva concretizzarsi quando io giocavo all’MM Sarego e “Teo” al Giorgione. Viste le premesse, è mai troppo tardi… ”.
I vostri genitori per chi tiferanno?
Teo. “Direi per entrambi. Per loro, seduti in tribuna sarà un pomeriggio di trepidazione, questo si. Forse avranno un occhio di riguardo per il più piccolo di casa, come lo è per tutti i genitori. In campo per 90’ saremo avversari e se me lo troverò nelle vicinanze e dovrò contendergli il pallone non rinuncerò a rifilagli una scarpata .. A casa poi mi sentirò i rimbrotti di mia madre”.
Marco. “Immaginando le emozioni che vivranno, saranno imparziali”.
Nella vostra carriera chi ha ricevuto di più?
Teo. “Entrambi potevamo dare di più. Marco sicuramente ha toccato palcoscenici importanti molto precocemente e da lì si è sviluppata la sua carriera. Io forse ero più dotato tecnicamente, ma non posso lamentarmi dei miei 13 anni in serie D. Forse nel mio percorso calcistico ho pagato un pedaggio psicologico, che mi ha frenato. Lui comunque nel fare il professionista ha dimostrato di possedere qualcosa in più”.
Marco. “Ricoprendo lo stesso ruolo, lui nella Primavera del Venezia, io nelle giovanili del Milan, di mio fratello ricordo il talento e le capacità di essere risolutivo nei sedici metri. Forse negli anni in cui ci siano affacciati al calcio importante era più difficile sfondare, cosa che ora è naturale per chi ha valori tecnici da mettere in mostra. Ma c’è un rovescio della medaglia e il dopo non dà appello ed è un continuo esame. Sono molteplici le componenti che devono abbinarsi per sfondare ad alti livelli, primo tra tutti un allenatore che sappia credere alla tue capacità. Io però per quello che ho ricevuto posso ritenermi soddisfatto. Il destino ha voluto così…”
Di Marco calciatore, cosa invidi?
Teo. ”Siamo due giocatori molto diversi. Sul piano tecnico io ho sempre basato il mio gioco confidando sul bagaglio tecnico che mi sono costruito negli anni. Sicuramente nella forza, nella corsa e nell’ esplosività muscolare, Marco tuttora ha capacità superiori alle mie, e sono valori da categoria superiore. Io ho invece nella mia pratica ho privilegiato la tecnica, il palleggio. Doti che aiutano, ma non sempre si rivelano vincenti”
Di Matteo calciatore, cosa invidi?
Marco. “ Il carisma. A volte è un’arma a doppio taglio, ma per i compagni e per i più giovani dello spogliatoio, “Teo” è sempre stato un punto di riferimento. Un esempio!”.
C’è un gesto scaramantico a cui date valore prima di ogni match?
Teo. “Non mi sono mai arrampicato alla scaramanzia e nemmeno invoco la jella (!). Il gesto che sabato mi accomunerà a mio fratello saranno le raccomandazioni di nostra mamma e la foto ricordo che la stampa ci richiederà e immortalerà l’avvenimento”.
Marco. “ Io invece sono scaramantico…Per vincere la diffidenza guardo sempre verso la tribuna a caccia dei famigliari, il mio portafortuna…”
Cosa vi aspettate dal confronto del campo e chi vincerà questo derby?
Teo. “L’obiettivo è di vincere. Qualche speranza la culliamo potendo contare sui recuperi di Artusi, di Minio e sull’inserimento del nuovo arrivato Zugno. La nostra classifica non entusiasma, ma in campo darò tutto per assicurarci i tre punti. Il nostro impegno e di portare alla salvezza un club che rappresenta una città di 200.000, una città di grande tradizione calcistica”.
Marco. “Siamo consapevoli che l’Edo ci darà notevole filo da torcere, ma la vittoria perla Liv.Gorghense, a prescindere dall’avversario, non dovrà sfuggirci. Il pareggio visto l’estremo bisogno di entrambe di ottenere il massimo della posta in palio, servirà a poco”.
