Giovanni Soncin "fa le carte" al girone B di Eccellenza
Mercoledì scorso ha preso forma il girone B di Eccellenza, quest’anno allargato a 18 squadre. Abbiamo chiesto di “fare le carte” al campionato a Giovanni Soncin (nella foto), ex allenatore di Portogruaro, Sandonà e Calvi Noale, attualmente senza panchina ma pronto a subentrare qualora capitasse un’opportunità.
Mister, che stagione sarà?
“Sarà un campionato diverso rispetto al solito, soprattutto all’inizio. Bisogna infatti vedere come influirà sui giocatori la lunga pausa dovuta al Covid-19. Pian piano credo comunque che i valori emergeranno. Si dovrà fare attenzione agli infortuni, complice il ritorno ad allenamenti a certi ritmi”.
Una probabile griglia di partenza?
“Secondo me il Portogruaro ha qualcosa in più rispetto a tutte le altre. Vanta infatti giocatori di categoria come Maccan, che giocano insieme da un po’ di tempo, e ha un allenatore bravo come De Agostini. Alle spalle dei granata vedo un terzetto di squadre: sono il PortoMansuè – che ha effettuato ottimi acquisti e lavora in questa maniera da 2-3 anni – il Liapiave e il Sandonà, che desta grande curiosità”.
Possibili sorprese?
“La neopromossa Opitergina, guidata da un mister che ha vinto 3 campionati negli ultimi 5 anni, ha le carte in regola e giocatori affidabili per dare fastidio a chiunque. Pure la Liventina può essere una outsider”.
Per il resto regna l'equilibrio?
“Il Vittorio Falmec sta effettuando dei buoni innesti, ma noto che quasi tutte le rose si sono rinforzate. Il Martellago stesso può essere una outsider. La Calvi Noale ha cambiato molto, vediamo cosa riuscirà a fare. Da capire se anche lo Spinea sarà capace di ripetersi. L’Eclisse Careni Pievigina può contare su un allenatore che è lì da diversi anni, l’Istrana è una formazione rognosa e alla lunga arriva spesso a ridosso dei playoff. Non conosco bene lo Scardovari, una delle novità del girone B, dove sono ritornate Giorgione e Godigese dall’A”.
Chi potrebbe laurearsi capocannoniere?
“Se sta bene, punto di nuovo su Maccan del Portogruaro. Oppure su Pedrozo del Vittorio Falmec. O su Bigoni dell’Opitergina, che è stato un mio giocatore a San Donà: potrebbe fare la differenza in questa categoria”.
Pronto a subentrare in caso di una chiamata in panchina?
“La mia disponibilità c’è. Intanto speriamo che la stagione possa partire, purtroppo con questo virus non ci sono certezze. La preoccupazione è rivolta più che altro a cosa potrebbe accadere quando, ad esempio dopo 4-5 giornate, si verificasse il primo caso di positività in una squadra. Al momento sarebbe un problema di non facile gestione. Mi auguro che tutto vada per il meglio”.
