Carlotto, andata e ritorno. ArziChiampo-Altovicentino-ArziChiampo!
Nella foto: Mattia Carlotto con la maglia dell'ArzignanoChiampo lo scorso anno.
Ci eravamo lasciati qualche mese fa a Belluno ai play off, ultima sfida di una grande stagione, la prima in D, dell'ArzignanoChiampo. In estate la scelta di cambiare aria e diventare avversario con la maglia dell'Altovicentino. Mattia Carlotto però contro i giallocelesti non ci ha mai giocato, scherzi del destino o del calendario non lo sappiamo, ma quel che conta oggi è che sia tornato nella famiglia ArzignanoChiampo dalla porta principale. In coppa e nemmeno domenica per la sfida di campionato non potrà essere in campo per un fastidio alla schiena, lo vedremo protagonista nel girone di ritorno, ma in tribuna soffrirà sicuramente per la sua squadra. "Sono felice di tornare in un gruppo importante che ho lasciato con tanti bei ricordi - spiega Carlotto - mi spiace lasciare l'Altovicentino con cui ho passato un bel periodo, purtroppo specie ultimamente per problemi fisici lo spazio era meno e ho chiesto io di cambiare aria per prendermi i miei minuti in serie D. Le offerte non sono mancate e questo mi ha solo che fatto piacere, ma ho chiesto e voluto io di andare via e la proposta di tornare a difendere i colori giallocelesti era quella che faceva al caso mio".
Obiettivo Parma, schiena permettendo.
"Purtroppo un problema alla schiena mi costringe a stare fermo, per precauzione e per superare nel migliore dei modi questo fastidio. Tornare al Tardini in campo sarebbe una gran cosa, lavoro non per me ma per tornare in forma ed essere utile al cento per cento per mister e compagni, poi sarà Beggio a fare le sue scelte, io come tutti gli altri faremo di tutto per metterlo nelle condizioni di dover scegliere gli 11 su una rosa allo stesso livello".
Intanto post coppa, pensieri al nuovo derby di campionato.
"In coppa i tifosi si sono sicuramente divertiti, magari i miei (quelli dell'ArzignanoChiampo) un po' meno alla fine per il risultato, ma emozioni e brividi non sono certo mancati. Adesso domenica c'è il bis di una sfida che sarà sicuramente diversa, sia dal punto di vista tattico che tecnico, ma di sicuro non ci si annoierà a guardare i ragazzi in campo. La posta in palio è importante e poi il fatto che sia un derby rende ancora più elettrizzante la vigilia, sono sicuro che i miei nuovi compagni sapranno dare del filo da torcere ad una squadra che con merito lotta in seconda posizione".
In attesa di rivederlo in campo con la maglia numero 7 il caloroso bentornato a Mattia Carlotto.
