Serie D girone C: Giorgione e Pordenone impattano 0-0 nell'anticipo!
Nella foto mister Fabbian espulso nel finale dopo il parapiglia
Giorgione 2000-Pordenone 0-0
Giorgione 2000 (4-5-1): Lorello, Zoppelletto***, Costellato (17’ st Peruzzo), Peruzzo, Beghin; Campagnolo, Miniati, De Filippo*, N Fietta**, Civiero** (22’ st Soldo*); Episcopo (36’ st Gazzola).
A disposizione: 12 Tieppo**, 14 Riello*, 15 Volpara, 17 Olmesini****, 19 Vecchione***, 20 Zarpellon***
Allenatore: Marco Fabbian
Pordenone (4-3-3): Careri; Fornasier**, Chimento**, Dionisi, Niccolini; Mattielig, Buratto**, Casella (9’ st Maccan); Florean (27’ st Mateos), Zubin, Novati*** (9’ st Bearzotti****).
A disposizione: 12 Capra***, 13 Migliorini*, 14 Nastri, 15 Pranìmparo**, 16 Nichele, 19 Sakajeva****
Allenatore: Carmine Parlato
Arbitro: Luca Detta sez. aia di Mantova
Assistente n° 1: Pappalardo sez. aia di Parma
Assistente n° 2: Capazzo sez. aia di Piacenza
Note. Pomeriggio di sole, terreno molle, ma agibile, spettatori 600 circa con discreto seguito nero-verde.
Ammoniti: Novati, Costellato, De Filippo, Miniati, Civiero
Espulsi al 29’ st Di Filippo e al 49’ st mister Fabbian
Recupero: pt 1’ st 4’
(**) Under della partita: *’93, **’94, ***’95, ****’96
Castelfranco Veneto. Reti bianche all’Ostani. E’ mancata la “stella”, il capitano non è della partita. “Speedy” Gazzola a causa di un fastidio al ginocchio è costretto a sedersi in panca, e utilizzato solo a partita ormai archiviata. Mister Fabbian non ha voluto rischiare il suo fromboliere. Il disegno tattico del match lo fotografano le formazioni. Il Giorgione presenta un 11 molto coperto con una 4-5-1 affidando a Episcopo alle sue serpentine e accelerazioni il ruolo e il compito solitamente sostenuto da Gazzola. Ma alle spalle non c’è il suggeritore Volpara dirottato in panchina e pronto a entrare nelle ripresa con il compiti di pescare il jolly. Solitamente. Anche la difesa subisce una parziale metamorfosi: c’è il ritorno come annunciato di Rostellato con Beghin e Meneghello le due tenaglie alle calcagna del rientrante Zubin e di Lauro Florean spalla odierna del capitano. A quattro giorni dal “verdetto Murataj”, il Giorgione scende in campo molto carico e con minore pressione nel cercare il risultato. I tre punti lì vuole assolutamente il Pordenone uscito ferito dal derby contro il Tamai, un ko che ha fatto male perché incassato al “Bottecchia”.
Al fischio del mantovano Luca Detta che torna a dirigere nel girone C dopo il commiato da Monrupino, il 28 aprile al termine di NK Kras-Sambonifacese 1-3, nel Giorgione mister Fabbian recupera a referto il play Campagnolo con alle spalle Rostellato.
Nel Pordenone mister Parlato recupera dai tre turni di squalifica il capitano Emil Zubin, ma è costretto a rinunciare al trevigiano Paolo Zanardo appiedato dal giudice sportivo. La tradizione degli scontri diretti parla a favore dei “Ramarri del Noncello”. I castellani vogliono però giocarsi le proprie carte rinvigoriti nell’entusiasmo dai tre punti ottenuti in settimana che hanno portato la squadra al terzo posto alle spalle di Marano e dei friulani. Nel primo quarto d’ora il ritmo è molto soft. La partita non riesce a prendere ritmo per l’atteggiamento guardingo dei padroni di casa. Al 9’ prova a sveglierai Lauro Florean con un tiro che passa oltre la trasversale. Il Giorgione 2000 quando esce allo scoperto lo fa con molta saggezza tattica, senza scoprirsi. Al 18’ è Zoppelletto a lanciarsi in avanscoperta, ma il centro basso in area non trova alcun compagno all’appuntamento. La partita si sviluppa contratta e sol al 40’ si vede qualcosa di buono con un’azione di Episcopo che si prende il piazzato: Rostellato spara alle stelle.
Al 43’ è Mattieligh a chiudere la frazione con un fendente di poco alto.
Nel secondo tempo al 4’ è Zubin a chiamare alla super parata Lorello che annienta il pallone sul palo. All’8’ è ghiotta l’occasione creata da Episcopo che Fietta incrocia fuori. Al 12’ è ancora l’attaccante rosso-stellato a incidere con la propria fantasia, ma Careri lo ipnotizza. Al 15’ è ancora Careri a erigersi a baluardo sulla fiondata di De Filippo togliendo la palla dal primo palo.
Segue l’espulsione di De Filippo che costringe sulla difensiva l’undici di Fabbian. Il Giorgione si ritira difende con i denti e solo al 47’ rischia il colpo del ko sulla traversa colpita in girata da Bearzotti. Sarebbe stata una beffa. Nel finale del recupero breve parapiglia in campo per un pallone che non c’era più…Tutto rientrato in tempo e sedato dall’arbitro
Redazione www.venetogol.it
