Maurizio De Pieri analizza il girone D di Promozione a fine andata
Causa maltempo, i campionati regionali hanno allungato di una settimana la sosta invernale. Ne abbiamo approfittato per analizzare il girone D di Promozione a fine andata, chiedendo un commento a Maurizio De Pieri, allenatore moglianese di 55 anni, gli ultimi 23 in panchina, ma in questa stagione ai box per una scelta personale. Lovispresiano, Ponzano, Lumignacco, Fontanelle e Fontanafredda fra le sue ex squadre.
Mister, che impressione le fa la classifica al giro di boa?
“Più o meno rispecchia le aspettative iniziali. Le squadre bellunesi, infatti, da qualche anno fanno parte del gruppo che punta in alto. Sono formazioni competitive per la Promozione, avendo sfruttato anche la famosa fusione che ha portato alla nascita della Dolomiti Bellunesi in Serie D, con conseguente scambio di giocatori sul territorio. Oltre a loro c’è però la Julia Sagittaria, attuale capolista, che già nel 2022/2023 ha lottato per il primo posto: se non fosse stato per gli impegni in Coppa, forse avrebbe potuto dare ulteriore filo da torcere al Conegliano. Credo che la Julia Sagittaria sia in assoluto la principale favorita alla vittoria del campionato, anche perché i nerazzurri vantano un giocatore che fa la differenza e che ho allenato a lungo: mi riferisco a Marco Facca; giocatore che negli ultimi anni ha vinto diversi campionati e che è dotato di una mentalità vincente. Avversarie come Borgo Valbelluna (a tre punti dalla vetta) e Alpago (a -4) potranno comunque dire la loro fino alla fine. Delle tre bellunesi, quella che ha un po’ tradito le attese è il Longarone Alpina”.
Escludendo gli ultimi due posti, per il resto la classifica è molto compatta.
“Dal Martellago, quarto della classe, al Montello, terzultimo, ci sono soltanto 9 punti di differenza. Pertanto la classifica non è ancora delineata: basta un paio di successi per salire dalla zona playout al centro. D'altro canto non è scontata la disputa del primo turno playoff, visti i 6 punti di distacco tra terza e quarta”.
Proseguiamo l’analisi con una società che lei conosce molto bene: il Villorba, al momento salvo.
“La rosa ha un’età media piuttosto bassa, caratteristica portata avanti dalla società negli ultimi anni e testimoniata dagli ottimi piazzamenti nella graduatoria del “Progetto giovani”. Sta facendo bene. Avendo tanti giovani, forse il Villorba è stato penalizzato dalla riduzione dei fuoriquota obbligatori, passati da tre a due. Più che sulla qualità, è un gruppo che vive sulla quantità, inoltre la società è abituata a lottare per mantenere la categoria (in corso il 21° anno di fila in Promozione, ndr). Mi auguro che qualche ragazzo si metta in evidenza”.
Città di Paese e Noventa sono staccate in coda.
“Temo che il Paese (5 punti) faticherà a salvarsi, anche se mi auguro ce la faccia avendo lì alcuni amici, a partire dal nuovo tecnico Andrea Manzan che ho allenato. Il Noventa, penultimo a quota 8, mi sembra invece più attrezzato: guardando la rosa, ad agosto pensavo potesse competere per la zona playoff. Si potrebbe quindi definire la delusione del girone D, però per dare un giudizio bisognerebbe conoscere bene i motivi che hanno causato difficoltà nei risultati”.
L’unica ancora in Coppa è l’Union Pro, che attende di giocare le semifinali.
“Quella di Mogliano e Preganziol è una realtà che lavora molto con i giovani. Arriva da un altro girone di campionato, probabilmente ha dovuto assestarsi nel nuovo. Sappiamo inoltre che i giovani possono alternare annate molto buone ad altre negative”.
In Promozione D le 8 trevigiane si trovano quasi tutte nella seconda metà della classifica. Qual è la più attrezzata per raggiungere i playoff?
“Direi il Fontanelle, società che conosco bene avendo vissuto in giallonero un’annata molto positiva. L’organico può contare su Federico Furlan, assolutamente un valore aggiunto per la categoria. Furlan, come Facca, è un giocatore in grado di determinare l’andamento di una squadra. Mi aspettavo di vedere il Fontanelle con qualche punto in più. Era partito maluccio, poi si è ripreso. E' una delle compagini con più potenzialità per migliorare la propria posizione nel ritorno”.
Parliamo di Caerano, Istrana, Union QdP e Montello.
“Il Caerano magari non ha la stessa qualità del Fontanelle, ma onestamente me lo immaginavo con qualche punto in più, anche per il blasone del club. C’è comunque equilibrio, possono bastare due infortuni per subire un rallentamento. L’Istrana ha cambiato parecchio in estate: sappiamo che è scesa dopo molti anni trascorsi in Eccellenza, questo spesso si paga. In ogni caso i gialloblù possiedono le carte in regola per raggiungere una tranquilla salvezza. L’Union QdP ricorre molto ai giovani: in questa stagione ha perso 2-3 elementi d’esperienza e che facevano da blocco come Benetton e Beccia. Spero di no per il QdP, ma penso che rischi di dover disputare i playout. Al Montello c’è ora il nuovo allenatore Cristiano Graziano: occupa il terzultimo posto ma, come detto, la classifica è corta e bastano 6 punti in due partite per rilanciarsi”.
Completiamo il quadro con Ambrosiana Trebaseleghe, Robeganese Salzano e Real Martellago.
“L’Ambrosiana Trebaseleghe ha da svariati anni lo stesso allenatore, Alessandro Trevisan, quindi sono abituati a pensare e lavorare in un certo modo e disputano sempre dei buoni campionati. Per quanto riguarda la Robeganese Salzano, ho enorme stima del loro mister Pier Paolo D’Este: quando ci ho giocato contro, le sue squadre le ho sempre trovate preparate e ben disposte in campo. Sia che io abbia vinto o perso, gli ho sempre fatto i complimenti. Il Real Martellago lo conosco meno: dopo la sorprendente retrocessione di due anni fa dall’Eccellenza, nella scorsa stagione ha giocato in un altro girone mentre in questa si sta facendo valere, avendo pure il capocannoniere Tobaldo”.
Mister, se arrivasse la chiamata di una società, sarebbe disponibile a subentrare in panchina?
“In questa stagione no. Dopo 23 anni consecutivi di attività, ho fatto la scelta di fermarmi solo per un'annata. Nelle scorse settimane mi è arrivata qualche richiesta dalla Promozione e dall’Eccellenza, ma ho declinato. Da settembre sarò disponibile. Ora tuttavia non sono fermo del tutto. Casualmente infatti è nata una collaborazione con la squadra femminile del Villorba che milita in Serie C”.
