Nella foto: il Vittorio Falmec impostosi nel derby.

Falmec Vittorio Veneto-Montebelluna 2-1

Falmec Vittorio SMC: Gottardi, Krasniqui, Amadio, Madonna (39’ st Giacomo Tonon), Dal Cin, Da Dalt, Bance, Guazzo (7’ st Agostini), Barzotto, Balazs (1’ st Tamba), Masut.   

A disposizione: 12 Varaschin, 14 Bajselmani, 15 Moretto, 18 Valvasori, 19 Scarpis. 

Allenatore: Paolo Fedato

Montebelluna 1919: Ghegin, Parisotto (22’ st Meneghello), Cancian, Beghetto, Carattozzolo, Dal Bello, De Biasi, Cadorin (11’ st Ganeo), Masiero, Schoavon, Lazzari (47’ st Rizzardo) 

A disposizione: 13 Bertolo.

Allenatore: Claudio De Martini

Arbitro: Nicola Donda sez. di Cormons 

Assistenti: Segat e El  Maiche sez. di Conegliano V.to

Reti: 35’ pt Schiavon, 27' st Agostini, 48' st Tonon

Note. Pomeriggio di splendido sole, temperatura di 12 gradi, terreno in sintetico, spettatori 120 circa.

Ammoniti: Madonia, Maneghello, Parisotto, Carattozzolo

Espulso per doppia ammonizione al 50’ Meneghello (proteste). Recupero: pt 1’ st 5’

Colle Umberto. “Fuori i secondi”. Nel test-match tra il Falmec e il Montebelluna confronto che vale la seconda poltrona del torneo juniores nazionale, il Falmec pesca dalla panchina il jolly, il “17”, e la scelta di Paolo Fedato si rivela oro colato, perché Giacomo Tonon in tempo di recupero ha indovinato il gran tiro dal 22 metri che è andato infilarsi nell’angolino basso alla destra di Ghegin. Il testimone delle squadre guida votate all’inseguimento, passa nelle mani del rossoblù (oggi in maglia  gialla).

Nei 90’ disputati sul sintetico di Colle, i ragazzi di mr. Fedato e i bianco-celesti del Montello si contendevano la superemazia trevigiana (due i punti di differenza in classifica) alle spalle dell’Intercity Mezzocorona, una posizione di damigella che a fine stagione permetterà alla “piazzata” (attenzione al tampinamento del Pordenone) di godere dei due match di playoff in casa.

Nel Falmec dove la squadra è in parte messa ko dall’influenza, mister Fedato rinuncia a Lavina e Granati dirottati in prima squadra a disposizione di mr. Della Bella. Più ampia la rosa delle defezioni nell’undici disegnato da mr. Claudio De Martini che non dispone del 12° e in panca si porta solo quattro alternative Non fanno infatti parte della partita: Prosdocimi, Cecchel, Polacco (emigrato per studio) e Dal Maso, mentre Ganeo resta a osservare i compagni dalla panchina. In campo rimette piede dal 1’ Masiero reduce da 18 mesi di calvario dopo l’infortunio ai legamenti.   

La partita è subito frenetica, il campo in sintetico permette alle squadre di esercitare un’ intenso e confusionario pressing in cui il Monte riesce meglio a divincolarsi dai raddoppi dei “gialli” di casa che nel contempo ripartono con ficcanti contropiede arenatisi puntualmente in prossimità dei 16 metri. La partita sul piano tecnico non è esaltante, ma qualche buon spunto la tiene viva. All’8’ sul corner di Lazzari il pallone spiovente è girato a rete di mezzo-volo da Cadorin e Gottardi doma il pallone in due tempi. Il Falmec richiamato con energia da mister Fedato nella parte retrostante regge con sufficienza l’urto portato da Masiero, ma nei ripiegamenti le distanze dall’attacco non favoriscono la fase intermedia del fraseggio. C’è parecchia frenesia negli spazi stretti e nella gestione della palla. Solo a sprazzi il Falmec riesce ad aprirsi e dare fondo all’avanzata in cui privilegia affondare sul fianco sinistro dove Bance si rivela una buona valida valvola di sfogo. I padroni di casa col passare dei minuti trovano una migliore disposizione nel tenere le distanze e questo equilibrio tattico apre parecchio terreno alle proiezioni dei centrocampisti. Al 22’ è una intensa ripartenza di capitan Da Dalt a velocizzare l’accelerazione della squadra: il mediano si sciroppa una trentina di metri sull’erba artificiale e dal limite scocca (esausto) un tiro radente che Ghegin blocca a terra sicuro. Le azioni da rete latitano, ma al 35’ il Montebelluna passa: sull’aggiramento e il taglio dalla destra di Masiero, il pallone esce dal groviglio di uomini piazzato sul vertice dell’area di porta, scivola alle spalle dove è ben appostato Schiavon che in torsione scarica il pallone nel sacco. La prima frazione si chiude sul vantaggio dei “coreani”.

Nel secondo tempo mister Fedato opta per una disposizione tattica più snella: dentro Tamba per uno spento Balazs e subito dopo è Agostini a rilevare l’esausto Guazzo. L’azione di casa e le accelerazioni negli spazi prendono d’infilata la difesa del Monte che soffre la disposizione molto larga dei vittoriesi. Con il Falmec aperto a ventaglio, la squadra migliora la rotazione della palla e tra le due linee Tamba e Bance, a turno, trovano il modo si rendersi pericolosi nei sedici metri. Con l’ingresso di Agostini il gioco di casa fa prevalere la spinta sul fianco destro e il neo entrato si dimostra in vena di suggerimenti. Il gran movimento tra attaccanti e i centrocampisti di casa toglie al Montebelluna i punti di riferimento e allo scoccare del 27’, sulla scorribanda innescata da Tamba, entrato di forza in area in sovrapposizione a Bance, il servizio basso a uscire pesca il liberissimo Agostini che ha tutta la porta a disposizione per insaccare il cuoio alle spalle di Ghegin.  E’ il gol che fa da molla alla riscossa dei padroni di casa. Il finale con il Montebelluna sfilacciato e di marca locale. Al 31’ Agostini s’inventa l’assist filtrante per Bance che aggira il diretto avversario e il portiere, ma la correzione a rete in caduta non imbocca la strada del gol. Al 42’ altro pericolo per la porta di Ghegin sul diagonale di Tamba che esce sul secondo palo dove Carattozzolo controlla il pallone e sventa il pericolo. Nei 5’ finali il crescendo del Falmec è una costante ricerca del gol del ko. Al 47’ è il neo-entrato Giacomo Tonon ad imbeccare con un lob Bance, ma la palombella su Ghegin in uscita non scende nello specchio dei pali. Non si dà per vinto l’undici di Fedato e sull’arretramento del blocco di sbarramento ospite è Tonon ha caricare la stilettata che “gela” i bianco-celesti e proietta il Falmec sul secondo gradino del podio a +1 dai rivali.

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