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Luparense S. Paolo-Liventina 6-0

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Luparense: Rossetto**, Pregnolato*, Dal Santo***, Pignat, Baggio, Servegnini, Di Fusco, Cavallini, Pittarello** (21’ st Sottovia), M. Beccaro (1’ st Faggin**), Giglio(1’ st Roveretto).

A disposizione: 12 Murano*, 13 Perosin**, 15 Antonello**,,  16 Sanavia****, 17 Abubakar***.

Allenatore Enrico Cunico

Liventina:Berto***, Fornasier, Cofini, Soncin*,  Gardin (1’ st Ghedini****) Fantin, Iacono**, Boen*** (13’ st Caescon**), Lion**** (17’ st Zottino**), Savio***, Zanetti

A disposizione 12 Pasquali*, 14 Da Frè****, 15 Fregonas****, 17 Sclano***

Allenatore: Mauro Tossani                                           

Arbitro: Fabiano Simone sez. aia di Bologna

Assistenti: Savalla sez. di Novara e Vendola sez. di Torino

Reti: 12’, 18’ e 34’ pt Marco Beccaro (L), 42’ pt Pignat, 2’ st Faggin, 43’ st Roveretto

Note: Pomeriggio grigio e piovoso, temperatura di 8 gradi, terreno allentato, ma agibile, spettatori 700 circa un centinaio di supporter ospiti Ammoniti: Gardin, Cofini

Recupero: pt 1’, st 4’

(**) under della gara: *’95, **’96, ***’97, ****’98 

S. Martino di Lupari. “Lupi”, al set-point…I baby della Liventina (10 gli elementi a referto della juniores nazionali per completare l’organico), tengono con onore il campo, incassano di brutto, ma la tappa a S. martino di Lupari verrà ricordata come una piccola Waterloo stagionale. La Luparense si specchia in questo successo, prende il largo dal pericolo “out” e la meta salvezza si avvicina. Per i mottensi si annunciano tempi cupi. L’ ennesimo passo falso fotografa la caduta verticale dei bianco-verdi, oggi la seconda peggior difesa (dopo la Sacilese) del torneo con 52 reti subite.
Raggiungere la salvezza con una difesa “groviera” è un segnale allarmante, perché il calendario si assottiglia e il margine di recupero non offre grandi spiragli. Per la Liventina arrivata al “S. Martino” incerottata e in piena emergenza squalifiche (quattro quelle sanzionate dal giudice sportivo ai “big” bianco-verdi) è tempo di rimboccarsi le maniche. La classifica giornata dopo giornata si è fatta allarmante e il playout ora è una realtà da toccare con mano. L’undici di mr. Tossani non si prende i tre punti dal 17 gennaio (3-1 alla Sacilese), ma in trasferta la forbice si dilata al 15 novembre, riferito al 2-0 strappato sul rettangolo della Calvi Noale.
La Luparense S. Paolo di Enrico Cunico nel mese di Gennaio ha fatto gli “straordinari” con un paio di verdetti pesanti in riferimento alla “zona rossa”, ma da qualche settimana il suo trend è ritornato nei binari delle difficoltà con “chiaro-scuri” di routine. Solo l’acuto di sette giorni fa a Campodarsego ha permesso ai rossoblù di infilarsi nella pancia del gruppo. E sulle ali dell’entusiasmo, galvanizzati dalla buona prestazione offerta contro la capolista, Beccaro e compagni vanno subito a nozze contro la difesa a “tre” schierata da Tossani. E’ l’organizzazione del gioco e il brio nei movimenti di tutto il fronte offensivo locale a togliere i riferimenti alla retroguardia ospite. Al 12’ la Luparense va in gol con Beccaro: il n°10 rossoblù pescato alla perfezione dal lancio di Dal Santo, aggancia la palla, stringe sull’uomo che fa secco in dribbling e scarica il pallone alle spalle di Berto. E’ un vantaggio che la Luparense vuole incrementare per chiudere la sfida già al 45’. Al 18’ è ancora l’indiavolato Beccaro a farsi strada nei sedici metri ospiti: Giglio lo imbecca sull’allungo e  in giravolta l’ex fantasista della Sacilese mette il sigillo sul 2-0. In grossa difficoltà nell’organizzare una trama degna di nota, la Liventina soccombe al forcing rossoblù. Al 34’ è ancora Marco Beccaro a far splendere un raggio di sole sul Comunale.
L’attaccante padovano sull’imbeccata di Pignat attacca lo spazio, converge su Berto che scavalca inventandosi una giocato cristallina, lo “scavetto beffa” sul portiere bianco verde. La Liventina si vede di rado e solo al 38’ con l’aggiramento di Iacono riesce a catapultare un pallone degno di nota nel cuore del’area di rigore dove i compagni latitano nell’ appuntamento con l’impatto del pallone. Prima del riposo la formazione di Cunico fa poker con Pignat: l’azione partita da Giglio si sviluppa sulla corsia dove Di Fusco accompagna l’azione del compagno, sul centro Berto ha un evidente esitazione nell’allontanare l’insidia scende sui piedi di Pignat che da posizione centrale fissa il poker. In avvio di ripresa mister Cunico toglie Giglio e Beccaro per far posto a Roveretto e al giovane Faggin in rete dopo 120” sul millimetrico centro di Pignat.
Anche Tossani vista la mal parata preferisce far rifiatare Gardin (ammonito) e gettare nella mischia il giovanissimo Ghedini. La ripresa evidenzia l’appagamento dei rossoblù. Privo dei due fantasisti di maggiore brio, la formazione di Cunico gioca al risparmio, non vuole infierire. Tossani invece punta a ruotare i giovani e manda in campo Zottino per l’impalpabile Lion. Con la gara oramai adagiata sul “non facciamoci male” è Roveretto a trovare il guizzo sull’errore di Cescon che perde la marcatura e per l’ex Altovicentino è un giochino “sedere” Berto con una finta  e depositare il cuoio in rete.

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