Jr. Elite semifinali. L'anteprima di Fenegrò-Giorgione 2000...
Meglio fuori…porta, di mercoledì. Nella trasferta (l’ intermezzo settimanale è cadenzato a 10 giorni dalla finale a Centro Federale “Buozzi” di Firenze) a Erba, sul Lago di Como, una tratta di 283 chilometri, il Giorgione 2000 Juniors Elite nella gara di ritorno delle semifinali scudetto conta di far valere la propria vocazione agli impegni lontano dal “Giuseppe Ostani” di Castelfranco V.to. Giorgione 2000 double-face.
Non c’è motivo di stupirsi nell’analizzare gli verdetti casalinghi della formazione di Claudio De Martini perché il valore e l’espressione tecnica del campionato, disputato in otto mesi, non ha nulla a vedere con la qualità e la consistenza temperamentale, la fisicità e l’organizzazione del calcio che esprime l’intero lo stivale d’Italia. Il trend inanellato in via Rizzetti negli ultimi due mesi da Agyeman e compagni non fa stropicciare gli occhi, con le tre sconfitte incasellate e un pareggio, quello di mercoledì scorso, un 2-2 servito su un “piatto d’argento” alla rimonta dei nero-azzurri lariani e favorito da qualche sbadiglio di troppo sull’asse verticale del campo. Ma c’è pure un rovescio della medaglia a immortalare i “bliz” esterni dei rosso stellati. Le pupille si dilatano quando c’è da scrutare l’orizzonte e l’azzurro del lago di Como, fa ben sperare. Nemmeno la sveglia anticipata, le lunghe trasferta in pullman, gli avversari che si conoscono dai filmati del web o favoriti da relazioni tecniche amichevoli, hanno finora frenato i “reds ” della Marca. Ci si appella pure alla cabala che il cammino Tricolore potrebbe di osannare . Il detto “non c’è il due senza il tre..” spinge il Giorgione 2000 a preparare l’acuto che assegnerà il palcoscenico della finale. Il Fenegrò visto all’ “Ostani” si è fatto apprezzare per l’intensità agonistica, una valida tenuta fisica, ma il 4-1-4-1 con il solo Bancora a metterci i gomiti con la difesa castellana ha convinto a singhiozzo. L’ago della bilancia del match neroazzurro, con il ritorno di Battaglino la determinerà la posizione di Marrapodi. Si prospetta pure il rientro di Borgoni in cabina di regia. Questa nuova formula dovrebbe avanzare il raggio dell’uomo che fa veramente la differenza nello scacchiere di mr. Ivan Stincone. Il tecnico comasco, oltre a Borgoni, riproporrà Battaglino (è diffidato), mentre nelle retrovie al mister lariano spetterà il compito (squalificato Sampietro e si è notata la personalità e la padronanza del ruolo del centrale) di individuare l’elemento leader in grado di fa giostrare il reparto che non è apparso invalicabile. Qualche interrogativo accompagna pure le scelte del mister castellano: vuoi per squalifica da scontare, vuoi per motivi di lavoro e gli immancabili infortuni che si sono cadenzati in serie, il puzzle biancorosso è un’incognita e sarà privo di più tasselli. Cisotto non ha ancora recuperato la forte distorsione di Grassina, Gerotto la farà da spettatore, la squalifica al centro della difesa di Vio è una perdita pesante e poi altri due punti di domanda indirizzano al reale impiego di Stocco (caviglia) e di Facioni (lavoro). E’ il quadretto-mosaico degli assenti, ma nel mettere nero su bianco a referto gara, undici “leoni” scenderanno in campo per sovvertire un pronostico aperto, da rimettere in carreggiata con la terza vittoria esterno o almeno con il 2-2 che indirizzerebbe la semifinale ai tempi supplementari. Mister De Martini vista la disposizione nella “prima” del Fenegrò, potrebbe optare per una difesa a “tre” e rafforzare gli ormeggi sulle corsie esterne, i settori di spinta, il punto di forza lariana, limitando così le accelerazioni di Marrapodi, Battaglino e Carà.
Le probabili formazioni
Fenegò: Pisani, Mosca, Bonella, Scudieri, Dell’ Aquila, Evola, Marrapodi, Lo Jacono /Borgoni, Bancora, Battaglino, Carà.
Allenatore: Ivan Stincone
Giorgione 2000: Liviero, Longato, Cecchin, Favaro, Pilotto, Tomasi, De Marchi, Facioni, Simoni, Agyeman, Cendron.
Allenatore: Claudio De Martini
