nella foto il Montebelluna schierato oggi

Ardita QDP- Montebelluna 0-2

Ardita QDP (4-3-1-2): Savietto (1’st Cima); Mognon, De Zan, Rizzotto, Franceschin****; Coppola (11’ st Mondin**), Peserico****, Gilde* (11’ st Merotto****), Vettoretto (11’ st Damuzzo****); Bernardi (1’st Bandiera), Vettoretti*

Allenatore: Agostino Bottega

Montebelluna (4-1-4-1): Careri (1’st Pazzaia*****); Galardi**** (33’ st Prosdocimi*****), Cardin (1’ st Frassetto***), Bressan, Carollo* (33’ st Fabbian****); Dal Maso*****( Vidotto****); Garbujo*; Pignata**** (17’ st De Vido), Perosin* (1’st Muccolari**), Masiero* (1’st Frachesen***); Munarini** (17’ st Zanetti). 

Allenatore: Ivanoe Lanzara

Arbitro: Bertazzon sez. arbitri Pedemontana

Assistenti: Dal Bò e Codello

Reti: 13’ pt Munarini, 30’ st De Vido

Note. Pomeriggio afoso, terreno in discrete condizioni, presenti 200 persone.

(*) under a referto dell’Ardita QDP: *’93, **’94, ***’95, ****’96

(*) under a referto del Montebelluna: *’92,**’93, ***’94, ****’95, *****’96

Moriago della Battaglia.

Nella quarta uscita del precampionato (esordio assoluto per i bianco-verdi di “Ago” Bottega) dei “coreani” mister Lanzara sceglie una disposizione tattica che, in attesa di ulteriori rinforzi, presenta un 4-1-4-1, con Dal Maso a dettare i tempi del gioco e Munarini vertice alto a fare da boa per l’avanzata dei compagni di reparto. Sulle corsie laterali a sostenere la fase offensiva dell’ex centravanti della Primavera del Chievo, il trainer dei bianco-celesti posiziona Pignata a destra e Masiero a sinistra. Nell’Ardita QDP in assenza dei due difensori Gazzola e Martignago, l’esordiente mister Bottega tampona il settore con Mognon e De Zan, due centrocampisti. Nonostante la giornata afosa il match è giocato a buon ritmo con l’Ardita QDP molto presente nel primo quarto d’ora, che tesse una fitta ragnatela di passaggi alla ricerca a favorire le sponde di Bernardi e il movimento in entrata di Vettoretto e Gilde. Il Monte nelle retrovie non si rivela impermeabile e la formazione di Bottega ha modo di arrivare al tiro in più occasioni.
La prima palla gol è costruita dai bianco-celesti. Al 13’ il puntuale affondo lungo l’out sinistro di Cardin confeziona il gol del vantaggio. Il laterale dall’out sinistro catapulta in area di porta un bellissimo spiovente che il lungo Munarini in sospensione incorna all’incrocio del pali. La partita si apre e l’Ardita QDP ribatte colpo su colpo. Al 15’ Vettoretto in piena area approfitta di una incomprensione del pacchetto arretrato, soffia la palla ad un avversario e da non più di sei-sette metri dalla porta, in posizione defilata, di destro, costringe Careri ad allungarsi alla base del palo e riparare in calcio d’angolo. Col passare dei minuti le squadre dilatano le distanze e l’azione diventa più frenetica e qualche giocatore eccede nell’individualismo. Al 21’ il Montebelluna prova a forzare il blocco centrale dei padroni di casa, lo spunto riesce con un colpo di tacco di Garbujo che libera alle spalle Pignata la cui conclusione da posizione ravvicinata s’infrange tra i guantoni di Savietto ben piazzato al centro dei pali. Nella seconda parte del tempo il confronto perde parte dell’inerzia.
Montebelluna cerca sovente la verticalizzazione che non riesce per la discreta copertura sulle fasce dei bianco-verdi che abbozzano un paio di sortite con Peserico, ma al tiro della giovane ala di casa smarrisce la sagoma della porta. Chiude in avanti l’undici di Lanzara e al 45’ è Carollo da trenta metri a sfoderare un fendente a mezza altezza che Savietto in presa blocca in sicurezza. Nel secondo tempo i numerosi cambi operati dai due mister nel corso della frazione hanno allungato di parecchio le posizioni in campo e negli ampi spazi apertisi tra i settori, le squadre hanno puntato a velocizzare l’azione alla ricerca del contropiede. Con l’entrata di De Vido il Montebelluna trova nuovo brio e profondità sulla destra. Al 23’ il giovane under, in predicato di passare all’Ardita QDP, con un secco diagonale indirizzato sul primo palo chiama Cima alla deviazione di riflesso. Al 30’ De Vido trova gloria in area di casa: l’attaccante palla la piede converge verso la lunetta dell’area, in piena corsa con la suola del piede destro accarezza il cuoio, si porta la palla sul sinistro e di interno infila Cima sul palo lungo. Il gol e il gesto tecnico di ottima fattura strappano l’applauso del pubblico. E con questo lampo di genio, l’8° memorial “Luciana Zanesco” va a impreziosire la bacheca del Montebelluna.          

Fla. Cip. www.venetogol.it

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