Nella foto: Carmine Parlato, mister del Pordenone.

Falmec Vittorio Veneto-Pordenone 0-2

Falmec Vittorio SMC (4-3-2-1): Tonon; Marson (30’ st Spader*), Dal Bianco***, Gaiotti, Villotta; D’Arsiè*, Martini, Posocco****; Scarabel*, Dassiè*** (22’ st Granati****); De Martin (23’ pt Cervesato). 

A disposizione: 12 D’Antimo**, 13 Lavina****, 15 Maiutto***, 16 Losada***, 19 Agostini****, 20 Zanardo.

Pordenone (4-3-1-2); Capra***; Migliorini*, Pramparo**, Niccolini, Ruopolo (36’ st Dionisi); Mattielig (20’ st Casella), Mateos, Burato**, Florean, ; Zubin, Maccan (8’ st Oliveira).

A disposizione: 12 Careri, 14 Chimento**, 16 Nichele, 17 Bearzotti****, 18 Pavan****, 19 Zanardo.

Allenatore: Carmine Parlato

Arbitro: Moretti sez. aia di Foligno

Assistente n° 1: Mokhtar sez. di Lecco

Assistente n° 2: Martinelli sez. di Seregno

Reti: 26’ pt Florean, 14’ st Zubin su calcio di rigore

Note. Pomeriggio soleggiato, Temperatura di 16 gradi,  terreno in ottime condizioni spettatori 600 circa con buona affluenza nero- verde. 

Ammoniti: Mateos, Posocco, Marson, Villotta

Recupero: pt 2’, st 4’

(**) under della gara: *’93, ***’94, ***’95, ****’96.

Vittorio Veneto. Con un gol per tempo, il Pordenone incassa i tre punti dell’anticipo. Come voleva il copione… 

Il Falmec in…cappa nell’ennesimo rovescio casalingo e da questa sera il team di mr. Della Bella è sempre più schiacciato nelle morsa del play-out. I rossoblù scesi in campo con un fardello negativo di sei gare, contro il Pordenone salito al “Barison” con l’imperativo di prendersi i  tre punti, i rossoblù hanno ulteriormente incrementato la striscia-no che tra le mura di casa  non fa  registrare un match con bottino pieno dal 5 gennaio, dalla vittoria sull’UFM Monfalcone. La partita contro i “ramarri” di Carmine Parlato ha messo di fronte due formazioni assetate di punti: il Falmec li ha cercati ben sapendo che la posizione nell’imbuto salvezza non è delle più rosee. Se Gaiotti e compagni possono vantare un margine di punti di vantaggio su UFM Monfalcone (scontri diretti ok) e Mezzocorona, i disagi aumentano perché il lotto da rincorrere si assottiglia sempre più e nel fare un momentaneo bilancio, i rossoblù se pagano dazio nei valori che fotografa la classifica, questi godono di un parziale vantaggio sulla  Sanvitese e sul Tamai che nelle ultime tre settimane, coincise con l’avvicendamento del mister, ha corso a spron battuto. Allora sotto con il Pordenone che a referto ridimensiona la fiducia (c’era da attenderselo) sull’ impiego di alcuni “big” e in campo scendono cinque alternative rispetto all’undici di Marano: Capra si posiziona tra i pali, Lauro Florean è preferito a Zanardo, Maccan rileva lo spremuto Berzotti, mentre nell’undici titolare ritorna il terzino Pramparo ed esce Chimento. In panchina va pure Nichele per nulla convincente a Marano. Nel Falmec c’è un parziale tourn-over che porta al sacrificio di Cervesato e Losada. Sono cinque i giovani schierati a referto da Stefano Della Bella.

E’ un Pordenone propositivo da subito e al 3’ su un avventato appoggio in ripiegamento di Martini è Zubin sulla trequarti ad aprire il raggio dell’azione sulla corsa di Burato; l’ala sull’imbeccata bassa del capitano entra in area e centra basso dove in area di porta è tempestiva la liberazione dell’ ex Marson.

Nel dare fondo al presidio della metà campo di casa, l’undici di mr. Parlato sciorina un buon calcio palla a terra e al 5’ sulla girata dal vertice dell’area di rigore scoccato da Burato, sulla traiettoria a cercare il primo palo incrocia Maccan, l’ex punta del Brescia e Lumezzane in acrobazia fa velo sul pallone, ma Tonon non si fa cogliere impreparato e con una uscita circense riesce a domare il cuoio. Si gioca solo nella metà campo rossoblù e nel Pordenone è evidente la voglia di sbloccare il punteggio. All’8’ è ancora Burato (i suoi cambi di ritmo tengono in ambasce la difesa di casa) ha dare sprint al forcing: l’estrema destra di Parlato infila il corridoio mancino, serve un delizioso lob per l’entrata sul palo lungo di Maccan che assiste il vicinissimo Florean la cui girata in acrobazia è sventata dal reattivo Tonon decisivo nell’inerpicarsi sotto la traversa e accompagnare il pallone oltre la trasversale. Sono fasi di gioco in cui il Vittorio Veneto SMC è costretto a stringere in  denti. A sprazzi la formazione di Della Bella riesce a guadagnare metri e nell’affacciarsi al limite dell’area friulana i padroni di casa sciupano con Scarabel due palle inattive: la prima non arcuando sufficientemente un corner e sul secondo tentativo non approfittando di un piazzato ai diciotto metri calciato sul “muro” eretto davanti a Capra.

Al 26’ i nero-verdi coronano la pressione con il gol del vantaggio: l’azione nasce da una rimessa laterale arcuata da Mateos, la palla non è intercettata dalla difesa, rimbalza a terra un paio di volte, arriva in zona-Florean che spalle alla porta indovina una rovesciata beffarda va ad insaccarsi alla destra di Tonon rimasto immobile al centro dei pali. Sbloccata la partita il Pordenone tira il freno, il ritmo-partita subisce un notevole rallentamento e l’undici di Parlato bada a chiudere la frazione con un fitto palleggio, senza rischiare.

Nel secondo tempo l’inerzia del match non cambia nei contenuti tattici. E’ sempre il Pordenone a scandire i tempi dell’avanzata e il Vittorio Veneto a remare in recupero. Al 3’ i nero-verdi fanno registrare il terzo tiro (fiacco) nello specchio della porta con Mattielig sul quale si allunga senza affanno la padronanza di palla esercitata dal Pordenone rende nulli i tentativi del Falmec di acciuffare il pareggio.

Con il proprio passo cadenzato i friulani pian-piano arrivano alla meta del raddoppio. E’ l’entrata di Oliveira a dare nuovo brio a una partita, spenta… Il brasiliano al 14’ ‘inventa una serpentina tra le maglie  di casa, appena superata la linea del sedici metri cerca di evitare l’ultimo uomo che gli si para di fronte, ma l’intervento scomposto del giovane Dassiè è fatale e Moretti, senza esitazione indica il dischetto. Dagli undici metri Emil Zubin insacca il 21° gol stagionale. Il 2-0 qualifica il cinismo della vice-capolista, ma al 23’ è da discutere il rigore, netto, non concesso ai padroni di casa: sullo sfondamento in area di Cervesato, l’uscita bassa di Capra fa ruzzolare l’attaccante di casa, il pallone esce dalla presa del portiere nero-verde che nel cercare in seconda battuta il pallone, abbatte di netto il lanciato Posocco. Moretti finge di non vedere e sbaglia clamorosamente nel dare il vantaggio alla formazione di Parlato che esce dall’area palla al piede se che nulla fosse accaduto. Dalla tribuna del “Barison” le proteste e gli epiteti fioccano pungenti, ma il “giallo” non è chiarito. Nei 10’ finali il Vittorio Veneto cerca di dare un senso alla propria prestazione con il gol della bandiera, la squadra di Della Bella trasforma la propria titubanza in aggressività, ma dalle parti di Capra non si aprono sbocchi e il Pordenone con una ragnatela di passaggi mantiene il possesso palla che indirizza il confronto al triplice fischio dell’arbitro.

Seconda Q: 1-1 nell'anticipo Bessica-Santa Croce
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