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Nella foto: Stefano Andretta, tecnico del Sandonà.

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Real Martellago-Sandonà 0-1

Real Martellago: Baldan*, Bello***, Polacco** (st Canaj***), Da Lio, Toso, Zugno, Vianello (st Riello), Minio, Gemelli, De Tuoni (18’ st Ciullo), Molin. 

In panchina: 12 Cestaro**,  13 Fabbri***, 14 Parpinello**, 15 Di Lalla***

Allenatore: Matteo Vianello

Sandonà: Saltarel, Ballarin**, De March, Yarboye, Wainsztejn, Ton, Costantini, Di Prisco (18’ st D’ Amico), Pedroso, Mone**(44’ st Traine****), Soares Da Silva (14’ st Zamuner)

In panchina: 12 Ferro****, 13Vivan**,16 Bortolotto****,   18 Carbonetti***

Allenatore: Stefano Andretta

Arbitro: Paolo Mulas sez. aia di Sassari

Assistente n° 1:  Tomasi sez. aia di  Schio

Assistente n° 2: Carraretto sez. aia di  Treviso

Reti: 28’ st Pedroso

Note. Pomeriggio velato, terreno in buone condizioni, spettatori 200 circa. Ammoniti: Ballarin, Zugno. Recupero: pt 1’ st 4’

(***) under della gara: *’95, **’96, ***’97, ****’98

Martellago. Bliz sandonatese, nella penombra… Il magic-moment dei gialloblù è arrivato al capolinea sotto la luce artificiale. La formazione di “Teo” Vianello nel tardo pomeriggio contava di  collezionare l’ottava gara utile, ma il meccanismo s’è inceppato sulla legnata dai sedici metri di Pedroso. La vetta ora e più lontana. Il Sandonà si è così preso l’intera posta e respira in prossimità delle festività natalizie una dimensione di squadra in netta ripresa. La gara  è stata condizionata dal tatticismo. L’ha fatta da padrone l’annullarsi a vicenda e  nella prima frazione poco si è visto. Due mezzi tiri in porta hanno messo l’allerta ai portieri, spettatori non paganti. Anche nel secondo tempo il cliché del match non è mutato e fino a poco prima della mezzora la sfida non è mai uscita dai binari dell’equilibrio, nemmeno quando i tecnici hanno provveduto a dare una maggiore vivacità ai rispettivi settori offensivi. Si è badano a non perdere, ma alla fine l’inventiva e la classe di Pedroso hanno fatto la differenza. Al 28’ la svolta: Costantini va via sulla sinistra, incrocia una bellissima parabola, Pedroso in prossimità dei sedici metri fa il “giocoliere” brasiliano, uncina il cuoio e di prepotenza manda la fucilata a stamparsi sulla faccia interna della traversa per il gol del vantaggio. E’ il gol che mette in ginocchio i gialloblù di Vianello che nemmeno nei minuti finali e nel recupero sono riusciti a ristabilire la parità.

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