Derby friulano di Coppa Serie D al Tamai. Sacilese cade ai rigori...
Sacilese-Tamai (2-2) 5-6 dcr.
Sacilese (3-4-3): Bazzicchetto*; Folla**, Beccia, Grazzolo; Manucci (28’ st Craviari***), Favret, Baggio, Grion***; Fracaro (22’ st Boscolo Papo), Fabbro, Spagnoli** (29’ st Barichello).
A disposizione: 12 Berto, 13 Mehmeti***, 15 Furlanetto**, 16 Edoardo Peressini****, 17 Tocchetto**, 19 Paladin**.
Allenatore: Mauro Zironelli
Tamai (4-3-1-2): Daniele Peressini*; Ferramosca***, Balduit**(10’ st Bolzon**) Scappin, Perissinotto; Petris, Cima, Nardella**; Conte; Tomada (24’ st Alba), Furlan (1’st Hagan).
A disposizione: 12 Busicchia***, 13 Colombera, 14 Iuri*, 15 Meneghel***, 16 Rossi, 20 Sellan**
Allenatore: G. Luca Birtig
Arbitro: Stefano Bortoluzzi sez. aia di S. Donà di Piave
Assistente n° 1: Santalucia sez. di Udine
Assistente n° 2: Polo-Grillo di Pordenone
Reti: 1’ e 5’ pt, Fabbro; 13’ e 26’st. Conte
Note. Pomeriggio fresco e velato, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa.
Ammoniti: Manucci, Cima, Favret
Recupero: pt 1’ st 3’
(**) under della partita: *’93, **’94, ***’95, ****’96
Sacile. I rigori, il “castigo” della Coppa Italia. E paga la squadra di casa. La Sacileseè eliminata, avanza il Tamai. Il derby nell’undici di casa segna l’esordio del nuovo acquisto Alessandro Beccia, ex laterale di Montebelluna e Bassano Virtus.
La Sacilesemette così in campo la formazione tipo e nelle scelte di Mauro Zironelli è la mediana a dettare il sacrificio di Boscolo Papo, ex Delta Porto Tolle.
Il Tamai presenta l’undici che nei dettami di mister Birtig dovrebbe recitare il ruolo di outsider nel campionato che partirà domenica prossima. Quattro gli ex a referto: Angelo Conte e Federico Furlan, le due estreme; Colombera e Marco Rossi sono destinati alla panchina. E’ una Sacilese aggressiva e lo si vede dal 1’ quando sull’apertura da sinistra a destra all’indirizzo di “Pippo” Fabbro, l’ attaccante appostato a un paio di metri dal vertice sinistro dei sedici metri, dei pali difesi da Peressini con un colpo di genio va in giravolta e disegna un millimetrico lob che scavalca il portiere tamaiota e va a gonfiare la rete. E’ una doccia gelata per le furie che indugiano troppo nell’organizzare la replica. La Sacilese approfitta così del parziale sbandamento e delle amnesie che affiorano davanti a davanti a Peressini e al 5’ fiocca il secondo gol: Spagnoli appostato sulla sinistra carica il fendente rasoterra, Peressini non trattiene il cuoio, la “faina” Fabbro s’avventa sulla “palla sporca” e il tap in fissa il raddoppio. Il movimento cadenzato e la rotazione della palla da parte del centrocampo di casa (molto energico in fase di ostruzione) mettono sovente in ambasce la linea frangiflutti del Tamai. E’ l’undici di mr. Zironelli a dare il meglio con la spinta sulla destra di Manucci e i suggerimenti indirizzati a centro-area da Spagnoli, defilato sul versante mancino. Il Tamai solo a spazzi fa valere la propria pericolosità sottoporta, ma il tiro dell’anonimo Furlan, rasenta il montante. E’ un parziale riscatto che non ha seguito nella prima frazione. La Sacilese continua a macinare gioco e lo fa con l’ennesima palla catapultata in area dal settore sinistro: Spagnoli allunga il traversone per l’entrata di Manucci, il mediano si lancia in tuffo e sul colpo di testa indirizzato sul palo lungo, è decisivo il volo plastico di Peressini che allarga il palmo della mano e accompagna il pallone in zona di sicurezza. Il tris è solo sfiorato, ma i pericoli in area ospite si susseguono. Al 33’ Filippo Fabbro manca il tris personale, ma è bravo Peressini a sbarragli la strada: sull’imbeccata mancina di Fracaro, il centravanti bianco-rosso si lancia sul primo palo, stoppa di destro e scarica la girata bassa di sinistro sul corpo proteso del portiere tamaiota. Sul 2-0 la partita va al riposo e mister Birtig ha parecchie cose da dire ai suoi. La prima decisione sulla ramanzina rimbalzata dallo spogliatoio è la sostituzione di Furlan con il centrocampista Hagan. Il Tamai si disimpegna subito con più volontà ela Sacilese lo aspetta alimentando un fraseggio lento e privo di verve. L’undici Birtig getta in campo il cuore, ma si scopre, e all’11’ va in difficoltà sullo sfondamento di Grion che il neo-entrato Bolzon atterra in piena area. Il rigore è ineccepibile. Sul dischetto si porta “Pippo” Fabbro per il possibile tris personale; il tiro gli esce centrale e Peressini lo sventa a pugni chiusi. Il derby che al 12’ poteva far scorre i titoli di coda, 1’ dopo riprende vita: è un rimpallo nei sedici metri a “smarcare” Angelo Conte. L’ex in agguato a due passi dalla lunetta, uncina il pallone e con un destro radente rimette in carreggiata le “furie rosse”. L’azione del Tamai da questo momento prende quota ela Sacilese annaspa. L’undici di Birtig accelera e al 26’ il pareggio è cosa fatta: è ancora Angelo Conte a forgiare il cuoio che rotola rovente sulla punta del piede di Baggio lanciato in spacca; la deviazione con la punta del piede si rivela una beffa e l’effetto del pallone gira sul primo palo e rende inutile il volo plastico di Bazzichetto. Sul 2-2la Sacilese vede assottigliarsi le percentuali del passaggio del turno e il cronometro gira veloce verso i calci di rigore. Nei 5’ finali la formazione di Zironelli sfodera una fiammata d’orgoglio; prima è Fabbro a incornare a fondo campo, poi i bianco-rossi reclamano un calcio di rigore per la liberazione a fondo campo di petto di un difensore (44’). Inutili le proteste verso l’ottimo Bortoluzzi. I rigori segnano il prosieguo tricolore.
La sequenza: Favret (palo), Bolzon (parato), Boscolo Papo (gol), Cima (gol), Beccia (gol), Conte (gol), Grion (traversa), Alba (gol), Baggio (gol), Nardella (gol). Il Tamai la spunta e avanza…
Fla. Cip. www.venetogol.it
