Ecc. B: doppio Basso e l'Union Pro vola in testa alla classifica. 2-1!
Nella foto: Simone Basso, autore della doppietta che vale il primato.
Union Pro MP-Union QDP 2-1
Union Pro MP: Noè**, Galardi***, Franceschinis, Luise***, Alessandro Franchetto, Stradiotto, Orlandi (28’ st Comin), Pastrello (1’ st Fuxa), Andrea Nobile, Basso, Ella.
A disposizione: 12 Camata**, 13 Teso, 14 Alvise Nobile***, 15 Carniato****, 16 Casarotto****.
Allenatore: Francesco Feltrin
Union QDP: Cavarzan, Martignago, Zilli*, Gilde* (45’ st Bernardi), Pizzol, Merotto, Fantuz*** (28’ st De Vido****), Mognon, Bandiera, Peserico* (31’ st Vettoretti*), Niakasso**.
A disposizione: 12 Piovesan***, 13 Bazzo**, 14 Canzian***, 15 Serafin****.
Allenatore: Paolo Zoppas
Arbitro: Gabriele Soncin sez. di Mestre
Assistente n° 1: Aliprandi sez. aia di S. Donà di Piave
Assistente n° 2: Ciganotto sez. aia di S. Donà di Piave
Reti: 24’ pt e 41’ st Basso, 4’ st Gilde
Note. Serata fresca e umida, terreno molle ma in perfette condizioni, spettatori 350 circa con un buon seguito dal Quartier del Piave.
Ammoniti: Pizzol, Galardi, Pastrello, “Ale” Fianchetto, Fuxa, Basso,
Espulsi:
Recupero: pt 1’ st 4’
(***) under della gara: *’93, **’94, ***’95, ****’96
Mogliano Veneto. La doppietta di Simone Basso vale il primato in solitario. L’Union Pro MP vince il derby sul filo di lana e torna in vetta al girone B dell’Eccellenza scalzando il Nervesa.
E’ un Union Pro MP che rinvia il rientro da titolare di Gabriele Comin. Mister Feltrin in difesa conferma l’ex della partita, il terzino Galardi, mentre sul lato destro Orlandi affianca Pastrello nella fase propositiva. Un paio di defezioni e una rinuncia in casa QDP. Assente per squalifica il libero Zanette (ex Cordignano, SandonàJesolo e Tamai), nella linea difensiva degli azzurri c’è pure la defezione del mancino Gazzola, uno dei perni della squadra. Mister Paolo Zoppas modella il reparto accentrando l’ex Fontanafredda Pizzol e affida a Zilli il compito di spingere sulla fascia mancina. La mediana è imbottita di giovani brevilinei, mentre il tandem d’attacco vede l’esperto Walter Bandiera accompagnare le scorribande di Persico preferito al titolare Vettoretti. Nell’undici tipo non c’è nemmeno De Vido, il boy di fascia destra.
Al fischio del mestrino Soncin è l’Union Pro MP a comandare il gioco: l’undici di “Checco” Feltrin con un paio di folate prende d’infilata l’incerta retroguardia ospite che si avvale tra i pali della sicurezza di Matteo Cavarzan (ex Montebelluna e Sanremese). I suoi interventi (tre nei primi 45’) di piede smussano certe smagliature che affiorano, comprensibili, nel reparto del QDP in piena emergenza. L’undici del Terraglio fa delle ripartenze il suo punto di forza e dopo una accelerata a vuoto di Andrea Nobile (4’), l’attaccante al 13’, imbeccato tra le due linee supera in velocità l’ultimo uomo della difesa ospite, ma si fa precedere dall’intervento liberatorio (di piede) di Cavarzan che lo brucia sul tempo all’altezza della linea dei sedici metri. Gli spazi che si aprono nella metà campo del QDP sono una manna per i cambi di ritmo esercitati dai ragazzi di Feltrin. Basso e Nobile, a turno, si scambiano i favori, ma la retroguardia disegnata da mr. Zoppas a fare acqua, ovunque. Il QDP riesce ad alzare il baricentro solo dopo il 20’di supremazia locale, ma sul ribaltamento di fronte paga caro lo sbilanciamento che Basso punisce accelerando sulla sinistra per chiudere l’azione personale con un forte rasoterra imprendibile per Cavarzan appostato sul primo palo (24’). Il gol del vantaggio in parte placa l’esuberanza dei padroni di casa. I sologhesi prendono coraggio, alzano la linea di demarcazione e giocano con più vivacità. La trama però difetta nei passaggi spesso affrettati e fuori misura. Nella parte centrale il match torna sui binari dell’equilibrio, perché il QDP aggredisce e raddoppia molto alto il portatore di casa. L’Union Pro MP subisce l’atteggiamento tattico di Bandiera e compagni. Nel dare sfogo al rilancio, i bianco-blù incontrano maggiori ostacoli nel far defluire l’azione in velocità e l’undici di mr. Zoppas per due volte nel finale di tempo si affaccia ai sedici metri minaccioso. Al 38’ è un diagonale di Persico a impegnare a terra Noè; 1’ ci prova Walter Bandiera in torsione dai sedici metri, ma il fendente supera di mezzo metro la trasversale. I 10’ che portano al riposo sono tutti di marca QDP.
La formazione di Paolo Zoppas articola una fitta ragnatela di passaggi laterali e l’Union è costretto all’arretramento. Il tempo si conclude con un piazzato di Zilli a scavalcare la barriera che Noè si allunga a bloccare sul palo coperto. Nel secondo tempo la verve del QDP al 4’ si materializza nel gol del pareggio: Persico cattura una “palla sporca”, va all’aggiramento sulla linea di fondo da dove alza una palombella sul secondo palo, Noè in uscita smanaccia la sfera come può, la deviazione si rivela un assist per il tiro al volo d’incontro di Gilde che in bello stile e con la dovuta potenza e precisione gonfia il sacco. Il faccia a faccia prende quota e il merito lo si deve al QDP che gioca privo di timori reverenziali. La formazione di Zoppas gioca un calcio semplice, arioso, favorito dal gran movimento esercitato dai suoi ragazzi. Come detto è partita viva e all’11’ Orlandi dal limite chiama Cavarzan a un doppio intervento a terra. Sul rovesciamento dell’azione è Zilli a esibirsi su palla inattiva: il destro dai 30 metri è rintuzzato in plastico volo sul palo da Noè. Nel botta e risposta è Nobile a voler lasciare il segno e al 23’ la sua puntata con conclusione mancina è bloccata terra in due tempi da Cavarzan. Con gli avvicendamenti dalle due panchine l’Union Pro trova un migliore equilibrio nella gestione della palla e nel mantenere le distanze. Pecca invece di esuberanza il QDP che mr. Zoppas impreziosisce in fase offensiva con l’entrata di De Vido e Vettoretti.
E’ un elastico che si tende ma nel contempo non si accorcia a difendere. Al 41’ nel periodo di maggiore pressione i ragazzi di Feltrin trovano il guizzo vincente con un colpo di test in mischia di Basso che non dà scampo all’intervento in extremis di Cavarzan. In tempo di recupero, con la difesa ospite allo sbando, è Comin partito palla al piede dal metà campo a mangiarsi a tu per tu con il portiere il gol del tris.
