Coppa Italia serie D. Doppio Maccan e il Tamai vola al 2. turno
Nella foto: il colpo di testa dell'1-0 firmato da Denis Maccan.
Tamai-Cjarlins Muzane 2-1
Tamai: Colesso***, Vedova**, De Biasi, Borgobello, Colombera, Faloppa, Alcantara, Nadal** (45’ st Zambusi***), Maccan, Giglio, Salamon* (24’ st Dalla Vedova*)
In panchina: 12 Mason**, 13 Barbierato***, 14 Caramelli**, 15 Russian*, 16 Toffoli*, 19 Cuzzi***
Allenatore: Luca Saccon
Cjarlins Muzane: Calligaro, Zuliani***, Facchinutti***, Pastorelli**, Tonizzo, Politti, Dussi*, Bussi, Smrtnik, Duravia (18’ st Moras), Kabine
In panchina: 12 Gregoris****, 13 Parpinel*, 14 Massaro****, 15 Migliorini, 16 Cudicio, 17 Pez***, 19 Parovel***, 20 Lugnan*****
Allenatore: Stefano De Agostini
Arbitro: Aleksandar Djurdjevic sez. di Trieste
Assistente n° 1: Marco Munitello sez. di Monfalcone
Assistente n° 2: Matteo Nigri sez. di Trieste
Reti: 10’ e 42’ st Maccan, 28’ st Dussi
Note. Pomeriggio velato e afoso, temperatura di 27 gradi, terreno in buone condizioni, spettatori 450 circa con sparuto seguito oranje.
Ammoniti: Vedova, Maccan, Duravia
Recupero: pt 1’ st 4’
(*) under del derby: *’98, **’99, ***’00, ****’01, *****’02
Tamai di Brugnera. E’ il derby degli ex. Il Cjarlins in casa tamaiota ne porta tre: Politti, Cudicio e mister De Agostini, tecnico molto legato all’ambiente e alle “furie rosse”. Il quarto, Luka Spetic, non compare a referto. I 90’ da avversari non ammettono sconti: entrambi i club puntano a un obiettivo preciso, il passaggio al secondo turno. Un motivo i più per coprire il “vuoto” di domenica 9 settembre settimana che precede lo star del campionato. Il Tamai che non dispone della “panchina lunga” punta a giocare la propria gara con impegno, applicazione e concentrazione, i canoni tecnici impartiti da mister Saccon. Luca sabato ha potuto visionare da vicino l’avversario, carpendone alcuni segreti e movimenti tattico-tattici, soprattutto sulle palle inattive dove la batteria di “acrobati” oranje è ben assortita. Mister Saccon a referto rinnova la fiducia all’11 schierato sette giorni fa, mentre il collega De Agostini, privo di Spetic è costretto ad avvicendare tra i pali il giovane Scordino e nel tandem centrale della difesa è l’ex Clodiense/Chioggia Pastorelli a spalleggiare Politti.
Il via alle ore 15 al fischio di Djurdjevic. Il derby s’incendia in pochi minuti. Al 5’ attacco frontale del Cjarlins, palla filtrante per Smrtnik che di fronte a Colesso esita la battuta di prima, si defila dallo specchio della porta e l’azione sfuma sulla chiusura di Vedova. 180” e il Tamai alza il tono agonistico. Giglio imbeccato sul lato destro punta la linea di fondo campo, mette in mezzo e la difesa chiude con l’ermetica diagonale. E’ un match aperto, caratterizzato da rapidi ribaltamenti del gioco e le “furie” in prossimità dei sedici metri si fanno sentire. Manca però l’imbeccata illuminante per la boa Maccan tenuto a bada da Pastorelli. Il Cjarlins che lascia ampio spazio all’impostazione dei ragazzi di Saccon, riversa l’azione con intermittenza e al 18’ è l’avanzato Facchinutti da posizione invitante a colpire l’esterno della rete. Due lampi al 31’ e 33’: sul primo affondo, l’azione ficcante di Salamon è arginata al momento del tocco di esterno destro sull’uscita di Calligaro dal prepotente recupero di Politti che salva con la punta del piede in corner; ribaltamento e accelerazione sulla sinistra di Kabine, il taglio basso in area di porta non è intercettato dalla scivolata di Dussi. Si ripete Kabine al 35’: la pennellata dalla trequarti per Smrtnik è un pallone al bacio che scende nei 5,50. Il centravanti che si libera di forza della marcatura di Colombera ha solo il dovere di impattare la deviazione a fronte piena, ma la traiettoria lo beffa sfiorandogli la punta del naso. Nel finale giocato in apnea fioccano le puntate a rete, ma i rispettivi avanti non inquadrano la porta. Al 43’ è Bussi a staccare alto e l’incornata supera di centimetri la trasversale.
Ripresa. Il Tamai nei minuti iniziali soffre la spinta degli oranje e rischia di capitolare sull’entrata in scivolata al 7’ di Duravia. Ma al 10’ il gol del vantaggio ripaga lo sforzo della band di Luca Saccon. E’ un vantaggio costruito da calcio franco preceduto dal’ammonizione a Duravia. La palla mossa da Giglio per l’azione a sostegno di De Biasi sfocia nel traversone sul secondo palo per lo stacco di Maccan che piazza l’acuto infilando sotto la traversa l’esperto Calligaro. Sotto di un gol il Cjarlins alza il baricentro e si scopre. Al 20’ micidiale allungo di Alcantara che soffia il pallone sulla linea mediana al diretto marcatore, l’ala s’invola verso i pali ospiti, serve sulla destra il liberissimo Borgobello che a tu per tu spara dritto su Calligaro e la porta è salva dalla seconda capitolazione. Il Cjarlins incassato il gol si disunisce, smarrisce l’ordine tattico non eccelle nel palleggio e nell’alimentare la finalizzazione sparacchia qualche pallone di troppo oltre la linea di fondo. Il Tamai intuite le difficoltà dei ragazzi di De Agostini abbassa il ritmo, ma gli oranje non demordono e al 28’ rintuzzano la fuga dei padroni di casa con il pareggio di Dussi che fredda in diagonale Colesso. L’1-1 riporta l’agonismo ai massimi livelli e al 42’ è la grinta e la cocciutaggine di Maccan a risolvere il derby: Politti pasticcia il rilancio da metà campo, Denis gli ruba il pallone a contrasto, cavalca il campo, finge la stoccata di sinistro, in prossimità della lunetta converge sul destro e il rasoterra non dà scampo all’avanzato Calligaro. E’ il 2-1 che segna la doppietta del bomber e il passaggio del turno…
