Juniores Nazionali: Sambonifacese corsara a Belluno. 0-1...!
Nella foto la “Sambo” Jun. scesa al Polisportivo di Belluno
Belluno-Sambonifacese 0-1
Belluno 1905: Davide Solagna, Costa (24’ st Miotti), Jaku (40’ st Schiocchet), Brancher, Reato, De Filippo, Capraro, Mulè, Ciotti (12’ st Kyerema), De Fina, Zandanel.
A disposizione: 12 Anzolut, 13 Pollazzon, 14 Tommaso Solagna.
Allenatore: Alessandro De Conto
Sambonifacese: Pernigotto, Targon, Faliva, Rugolotto, Martini, Danuso, Pasin, Magro, Crivellaro (34’ st Prandi), Billio, Viviani (24’ st Lapolla)
A disposizione: 12 Smittarello, 13 Ajeti, 15 Negrini, 17 Castelli.
Allenatore: Gianluca Menegon
Arbitro: Campagnolo sez. aia di Bassano del Grappa
Reti: 41’ pt Rugolotto
Note. Pomeriggio velato, temperatura di 8 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 100 circa.
Recupero: pt 1’ st 4’
Belluno. Violato il Polisportivo,la Sambonifacese juniores nazionali con il minimo sforzo piega i pari-età del Belluno 1905 e conserva il terzo posto nel girone C.
A referto il Belluno rinforzato davanti alla difesa da De Filippo già titolare i 1^ squadra, schiera in campo due ragazzi del ’97, Costa, Mulè. La “Sambo”scesa in campo in formazione rabberciata, è salita all’ombra del Nevegal con propositi di incamerare l’intero bottino. I veronesi puntano a conservare la terza piazza playoff si affidano a un gruppo esperto e fisicamente più prestante. Nelle prime fasi del confronto non si nota la forbice di punti che divide le due formazioni. Il Belluno 1905 ordinato, pratico e ben distribuito sul manto verde (parecchie le gibbosità) del Polisportivo gioca con intraprendenza, raddoppia la marcatura in ogni settore del campo e l’undici di mr. Menegon trova parecchia difficoltà a organizzare l’azione di rilancio nella propria metà campo. I rosso-neri (in maglia bianca) nel primo quarto di gara si rivelano macchinosi nella distribuzione della palla e nel liberare l’uomo al tiro. Il Belluno più vivace con i suoi brevilinei al 4’ impegna Pernigotto su calcio piazzato (defilato) di Ciotti, che Pernigotto blocca a terra in copertura sul primo palo. La partita giocata in toni soft, no esprime il potenziale della terza forza del girone. I veronesi a sprazzi velocizzano il ritmo delle puntate a rete, ma in prossimità dei sedici metri i meccanismi dello sfondamento non sono fluidi e c’è parecchia imprecisione nelle finalizzazioni. Il giocatore maggiormente sollecitato è l’estrema Magro che negli spazi stretti evidenza un certo impaccio. Sill’ala veronese convergono i tre palloni più importanti della prima frazione. Al 22’ l’attaccante scaligero da sottomisura incorna a fronte piena oltre la trasversale: al 27’ sul calcio dalla bandierina di Brillio gira il pallone al volo di interno piede oltre i legni di Davide Solagna e subito dopo si fa pescare in controtempo a una pallone che ballonzola in area di rigore e perde l’attimo per coordinarsi nella conclusione violante da non più di sette/ptto metri dai pali bellunesi. E’ la fase questa dove l’inerzia del match è di marchio ospite e al 4’ dopo un paio di aggiramenti-cross infruttuosi, arriva il gol del vantaggio con a rasoiata dalla lunetta dell’area di rigore di Rugolotto che va a insaccarsi sul palo alla destra di Daniele Solagna.
Nel secondo tempo la “Sambo” forza subito il pressing e nell’ spazio di 2’ si vede negato il gol personale due interventi di piede di Davide Solagna: sul primo intervento in uscita dai pali, il portiere del Belluno vince il contrasto piede contro piede con il centravanti che 120” dopo si vede negato il sigillo del 2-0 dall’acrobatica sforbiciata di Solagna che d’istinto e con un pizzico di fortuna smorza in corner la volè ravvicinata della punta veronese. Dopo l’iniziale fiammata i ragazzi di mr. Menegon arretrano il baricentro e lasciano giocare i giallo-blù che presidiano la metà campo ospite attaccando gli spazi con tre/quattro giocatori. Mister nei 20’ finali alza il raggio dell’azione di De Fina che fa leva sulla propria fisicità nel contendere il cuoio al limite dell’area. Il Belluno però colleziona una serie di calci d’angolo che non danno profitto alcuno.La Sambonifaceseconquista così i trapunti e rimane in scia a Pordenone e ai cugini della Virtus.
Fla. Cip. www.venetogol.it
