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Union Ripa La Fenadora-Belluno 1905 4-1

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Union Ripa La Fenadora (4-3-1-2): De Carli; Pellizzzer***, Salvadori**, De Checchi (29’ st Tomasi), Nicoletto; Antoniol (41’ st Malacarne), Gjoshi***, Murataj**; Andreolla (21’ st Sebastiano Solagna); Zecchinato, Brotto.

A disposizione: 12 Gabas****, 15 Gallometto*, 16 De Bon***, 17 Sommavilla****, 18 Farhan***, 19  Da Rugna***.

Allenatore: Massimiliano Parteli

Belluno 1905 (4-3-2-1): Schincariol***; Pitteri, Sommacal, Merli Sala, Calcagnotto; Masoch, Bertagno, Mosca; Duravia,  D’ Incà; Corbanese

A disposizione: 12 Solagna****, 13 Paganin****, 14 Nenzi***, 15 Simonetti, 16 Osagiede*, 17 De Toni****; 18 Longo.

Allenatore: Roberto Vecchiato

Arbitro: Alessandro Jovine  sez. aia di Napoli

Assistente n° 1: Lena sez. di Portogruaro

Assistente n° 2: Selva sez. di Portogruaro

Reti: 1’ pt Corbanese, 29’ pt Andreola su calcio di rigore, 31’ pt Brotto, 1’ st Andreolla, 45’ st Sebastiano Solagna

Note. Pomeriggio di sole, temperatura di 17 gradi, terreno erba artificiale, spettatori 2000 circa con folta cornice gialloblù.

Ammoniti: Pellizzer, Nicoletto, Murataj, Gjoshi (R); D’ Incà, Duravia, Bertagno e Calcagnotto (B)

Espulso al 30’ st Bertagno (doppio giallo)

Recupero: pt 1’ st 4’

Presenti alla partita i sindaci di Pedavena, di Seren del Grappa e di Belluno.

(**) under del derby: *’93, **’94, ***’95, ****’96, *****’97

Pedavena. Che derby! Cinque gol e tanto divertimento… La cornice di pubblico, i colori del tifo, l’assordante frastuono:  il “Boscherai” gremito all’inverosimile ,  sono la fotografia che illuminano gli occhi. Ci sono  duemila (!) tifosi e appassionati, stipati  ovunque.  Tanti (almeno 600) saliti sulla collinetta che domina lateralmente  il rettangolo verde. Tante le iniziative intavolate dal sodalizio  in questo pomeriggio (storico) per la giovane realtà nero-verde. All’entrata dell’impianto stazionano  due avvenenti “veline” che omaggiano gli sportivi con gadget e la documentazione della gara. E’ una gran festa. L’attesa e l’attenzione sono però tutte rivolte  sul campo. E’ un confronto di campanile dove l’Union Ripa nel proprio “fortino”  conta di allungare  la striscia di vittorie e rifarsi il palato dalla sconfitta (2-1) del giro di andata.  Il Belluno 1905 punta invece  a confermare la bella prestazione offerta contro la capolista e mantenere nel mirino il terzo posto presidiato dalla Sacilese. Sui quotidiani locali si è parlato parecchio in questi giorni di vigilia,  ma a referto non c’è stato un minimo accenno di pretattica. Non serve.  Mister Parteli  resta ancorato al suo “credo” tecnico-tattico: vincere facendo gol. Il trainer nero-verde schiera il collaudato 4-3-1-2 con Andreolla defilato a destra con compiti di imbeccare le due punte Brotto e Zecchinato. Ci sono solo due variazioni nelle due linee arretrate: Pellizzer ’95,  subentra a De Bon, mentre Antoniol ha vinto il ballottaggio con Tomasi nel trovare collocazione davanti alla difesa. Nel Belluno 1905 mister Vecchiato si copre in difesa con una marcatore in più delegando Mosca a compiti di tampinare dalla cintola in su. Il sacrificato è il colored Osagiede. Dietro la difesa ruota intorno alle direttive di Merli Sala con Calcagnotto incollato a Zecchinato. Simone Bertagno si prende cura della rotazione della palla mentre a Duravia e D’Incà il tecnico di Rovereto affida le due fasce con il “cobra” Corbanese a girovagare nell’arco  dei sedici metri.

Di parte con un paio di minuti d’anticipo  e  la consegna dell’omaggio floreale delle miss ai due capitani. Ma i motori sono a regime e al 1’ dopo un rovesciamento dell’azione da parte del Ripa, arriva il gol che sblocca il derby: Mosca sulla sinistra scivola via al controllo del più macchinoso Pellizzer, centra basso e per Corbanese è un giochetto insaccare il pallone alle spalle di De Carli. E’ una partita viva che non si concede pause. L’Union Ripa assorbito la “doccia gelata” organizza la reazione e lo fa con la con l’ ”energia-Boscherai”. Un elisir di lungo corso che esalta un cammino di solo…vittorie. Al 7’ i neroverdi cominciano a prendere le misure ai cugini del capoluogo: palla dentro per Zecchinato, l’ex S. Paolo in piena area finta il dribbling si apre il cono visivo della porta ma nel momento delle fiondata è toccato duro sul piede portante. Il boato del pubblico di casa invoca il penalty, ma Jovine fa proseguire l’azione di rimessa articolata dai gialloblù.  Il crescendo di casa è esponenziale e al 9’ nel dare profondità all’azione lo sfondamento avviata da Brotto con assist filtrante per Zecchinato, il lungo centravanti incrocia un violento diagonale da destra a sinistra dove superman Schincariol  si allunga e con il palmo della mano e accompagna il pallone in corner. Nella conta dei ribaltamenti dell’azione è sempre Mosca sulla corsia di sinistra a dare i maggiori grattacapi alla difesa puntellata dall’ex  Nicoletto. Al 13’ il mancino si sciroppa l’ennesima volata, taglia in area un pallone a mezza altezza e la “spizzata” di Corbanese è arpionata da De Carli. Superata mezz’ora l’inerzia della gara è tutta di marca locale. A cavallo del 30’ è “Sandrinho” Andreolla a dare il “la” al crescendo. Il fantasista di Follina lo fa su calcio di rigore ravvisato dall’arbitro Jovine per un fallo di mano di Merli Sala. Sul dischetto si porta il n° 10 di casa e Schincariol è superato sul palo di sinistra. Passano 2’ è il Ripa concede il bis. E’ l’accoppiata Zecchinato-Brotto a pungere con il “dai e vai”, Brotto riceve sulla linea dei sedici metri, fa secco in dribbling l’avversario che gli si para di fronte e con un diagonale indirizzato sul palo lungo fa bollire di gioia il “Boscherai”. E’ il break sull’incontro. Ma le emozioni non finiscono  qui. Andreolla vuole mettere la ciliegina sul derby già nei primi 45’, ma la sua volè al 38’ non inquadra il bersaglio grosso.

Si va così al riposo e la imponente cornice di pubblico dà l’assalto ai cinque gazebo provvisti di ogni bene.

E l’avvio di ripresa non si lascia sfuggire nulla. Il Ripa ribatte colpo su colpo e al 1’ sul bel servizio spiovuto dalla sinistra la girata volante di Andreolla “gela” i cugini.  E’ il 3-1. Il Belluno accusa il colpo  proprio nel momento in cui i ragazzi di mr. Vecchiato stavano prendendo le misure sui padroni di casa. Il Ripa galvanizzato dal rotondo risultato corre, raddoppia, è un’onda in piena. L’entusiasmo è tale che i nero-verdi non sentono la fatica.  Nella parte centrale del confronto la sfida si “rilassa” e al 26’ è un’uscita fuori tempo nel mucchio di De Carli a far gridare al gol; il pallone esce lemme-lemme a pochi centimetri dal palo. Ma il Ripa la Fenadora non si adagia e spinge. La grande mobilità di Zecchinato favorisce le proiezioni a rimorchio  a turno ogni compagno che ha modo di rendersi pericoloso al tiro o nel servire il pallone dalle corsie laterali. L’undici di Parteli questo derby vuole vincerlo alla grande a al 38’ è la traversa a negare l’Eurogol alla legnata da trenta metri di Salvadori.  Ma sul calo fisico del Belluno anche Sebastiano Solagna entra nel marcatore. 46’: l’ex gialloblù duetta sulla stretto con Zecchinato, l’airone chiude il triangolo e mette il “Seba” davanti a Schincariol che fredda con un diagonale radente. Nel finale anche De Carli si guadagna la pagnotta volando all’incrocio a togliere il fendente a salire di Duravia.  La sul”Boscherai” era già calato il sole… 

Flavio Cipriani

 

Redazione www.venetogol. it

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