Marano e Pordenone, ogni passo a stretto contatto di gomito...
Sogni, illusioni, inciampi, scivoloni: Marano e Pordenone cadono, perdono l'equilibrio e si rialzano... Nella gestione di una volata mozzafiato per la supremazia nel girone C della serie D, i due club sono di nuovo in vetta a stretto contatto di gomito. Nel fotografare questo braccio di ferro, un sali e scendi aperto a qualsiasi sorpresa, ricodano l' "Ercolino sempre in piedi" il pupazzo gonfiato della Galbani (pubblicità degli anni '70). Se il Pordenone in sette giorni ha saputo rialzare la testa, il Marano di scivolate ne ha messe in fila, troppe.
Una squadra quella vicentina che può contare su una rosa nutritissima. Dispone di giocatori, se utilizzati in funzione delle loro caratteristiche, fondamentali e decisivi. Elementi intercambiabili, ma in questo momento del torneo apparentemente spenti...Sul piano fisico nemmeno il Pordenone per freschezza atletica ha incantato a Belluno. Se tra i ramarri l'arma letale, Emil Zubin, sedeva in tribuna, in casa gialloblù le asenze di Bertagno e Duravia hanno avuto un peso rilevante. Ma è calcio passato e, a -4 turni dall'epilogo, le due rivali premono anticipando le gare in cartellone.
Sabato alle ore 15 il Marano affronterà al "Berto" il fanalino FersinaPerginese; l'undici di Parlato al Velodromo "Bottecchia" proverà a far girare la testa all'Unione Triestina in un derby da prendere con le pinze. Il calcio d'inizio alle ore 15, in parallelo con i rivali bianco-neri.
