Voce alle società. Il punto della situazione con la Nuova Loreggia
Il punto della situazione, uno sguardo ai prossimi mesi e un primo bilancio stagionale. Questa volta ne parliamo con Renato Milani (nella foto), presidente della matricola Nuova Loreggia nel girone F di Prima categoria, formazione allestita dal DS Diego Pegorin e allenata da Dino Tonin.
Come vi siete comportati con gli allenamenti individuali?
“A Loreggia abbiamo bloccato tutto, come impone il buon senso. Basti vedere la situazione in cui ci troviamo oggi, con il numero di contagi e vittime ancora molto alto. Non si può iniziare a giocare a calcio prima che la curva come minimo si dimezzi, o venga abbassata quasi del tutto. I danni che questo coronavirus crea alle persone e ai giocatori li sappiamo. Dobbiamo fare un esame di coscienza: prima la salute e il lavoro, poi il resto. Siamo dilettanti, non professionisti”.
Ieri sono uscite le linee guida del CRV per la ripresa dei campionati. Sono praticabili?
“Nonostante io sia un uomo di sport da oltre quarant’anni, ora come ora dico che non ha senso parlare di calcio e di allenamenti da metà gennaio. I numeri del Covid sono in crescita e stiamo per diventare zona rossa. Dobbiamo invece parlare di salute ed economia. È giusto menzionare le linee guida per i campionati, ma oggi non serve fare ulteriori ragionamenti; inizieremo a parlarne solo quando la situazione migliorerà”.
Cosa pensa dell’abolizione del vincolo sportivo?
“E’ una cosa che potrebbe essere fatta, ma con cautela e in periodi più tranquilli. Bisognerà confrontarsi non solo sulla carta, ma in assemblee quando ci si potrà incontrare. Vorrei essere partecipe di questa scelta”.
C'è inoltre l'intenzione di equiparare i giocatori e i collaboratori a dei lavoratori sportivi iscritti alla gestione separata Inps.
“E’ dilettantismo o professionismo? Se è professionismo, aboliamo i dilettanti così andiamo meglio... Oppure ragioniamo a bocce ferme nelle sedi opportune: è giusto che si discuta, magari in alcune riunioni provinciali per sentire l’opinione delle società, senza calare dall’alto certe decisioni come stanno facendo. Sono convinto che il mio sfogo sia condiviso da tanti altri presidenti del territorio”.
Per quel poco che si è giocato (5 punti in 6 gare), qual è il giudizio sull’avvio di campionato del Loreggia?
“Il girone F di Prima categoria è tosto, ci sono squadre attrezzate per fare bene e realtà consolidate da anni con lo stesso gruppo/squadra. Il nostro DS Diego Pegorin ha operato con diversi inserimenti, più in entrata che in uscita a confronto della stagione precedente in Seconda. Tuttavia considerato il salto di categoria, le incertezze iniziali dovute al rischio Covid, il bisogno di qualche partita per l’amalgama della squadra e qualche infortunio di troppo, abbiamo avuto sicuramente delle difficoltà. A novembre è stato inserito in organico Alberto Cirotto e a metà ottobre Chaibi, per essere più equilibrati. Colgo l’occasione per augurare a tutti un sereno Natale e felice anno nuovo, con la speranza che questo virus ci dia tregua, per rivederci al più presto nei campi sportivi e stringerci la mano con un sorriso senza avere nessun timore”.
