Serie D/D. Il derby padovano si tinge di neroverde: S. Paolo-Abano 0-1
Nella foto: l'Abano corsaro all'Euganeo.
Atletico S. Paolo Padova-Abano 0-1
Atl. S. Paolo Padova: Savi**, Villatora**, Gomiero***, Sambugaro, Bianchi, Boscaro,, Benucci (32’ st Guariento***), Longhi, Matteini (12’ st Lombardo*****), Rebecca, Marcolin (1’ st Mascolo)
A disposizione: 12 Schievano****, 13 Zanetti, 15 Pucino , 16 Crivellari***, 17 Salvò***, 19 Zurlo**
Allenatore: Damiano Longhi
Abano: Murano***, Dallara*, Zattarin***, Antonioli, Ianneo, Bruinier, Bottolotto, De Cesare**, Barichello (37’ st Maniero), Zanardo, Franceschini (27’ st Baccarin)
A disposizione: 12 Rossi, 13 Schiavon****, 15 Bordin**, 16 Maistrello*, 17 Bizzotto*, 19 Giusti**, 20 Da Ros
Allenatore: Massimiliano De Mozzi
Arbitro: Pietro Esposito sez. aia di Aprilia
Assistente n° 1: Arstide Rabotti sez. aia di Roma 2
Assistente n° 2: Michele Dell’Università sez. aia di Aprilia
Reti: 27’ pt Franceschini
Note. Pomeriggio soleggiato, terreno in ottime condizioni, spettatori 400 circa
Ammoniti: Benucci, Longhi, Rebecca, Bianchi Gomiero
Recupero: pt 1’ st 4’
(***) under a referto nel derby: *’94, **’95, ***’96, ****’97, *****’98
Padova. L’Abano si prende i tre punti del derby, ma non incanta. Il test patavino si tinge di nero-verde e la vittoria degli aponesi sull’Atletico S. Paolo sempre più nella fossa, riporta in auge l’undici di Max De Mozzi che torna a respirare l’aria del playoff. Le novità in campo e fuori sono la presenza nell’Abano dell’esordiente Zanardo (ex Piacenza), mentre nelle fila dell’Atletico non può contare sull’apporto del mediano Antonelli. E’ un derby vivacizzato da una trama ariosa e l’Abano fin dai primi minuti cerca di far valere la migliore organizzazione di gioco privilegiando in particolare la corsia di sinistra. E’ un settore del campo in cui Franceschini e Zanardo, all’esordio in maglia nero-verde, trovano l’ immediata intesa nel proporsi nello scambio sullo stretto e nella sovrapposizione.
Al 6’ il primo attacco ai sedici metri lo innesca un suggerimento filtrante di Zanardo per l’allungo di Barichello frenato dall’offside fischiato dall’attento e atletico Esposito. 1’ dopo sul ribaltamento dell’azione è Sambugaro dalla media distanza a concludere alle stelle. L’Atletico S. Paolo gioca a viso aperto, alza il baricentro e accompagna con ordine l’avanzata organizzata sulla mediana da Sambugaro. E’ una situazione tattica che la formazione di Max De Mozzi gradisce e legge alla perfezione. Dal 14’ i nero-verdi preparano i primi movimenti per arrivare al gol; l’imbucata di Zanardo smarca sulla corsa Franceschini, ma l’azione a 5,50 dalla linea di porta è viziata di pochi centimetri dal fuorigioco dell’estrema. Ci prova anche da fuori l’undici aponese. Al 20’ è Bortolotto a destreggiarsi in una serpentina all’altezza della lunetta dell’area, l’ala elude il raddoppio di marcatura e sulla staffilata rasoterra Savi blocca a terra. Al 21’ la prima vera occasione da rete se la “mangia” Paolo Zanardo: pescato sulla linea dell’area di porta con l’intero specchio a disposizione, l’ex attaccante del Piacenza alza la mira di piede invece di appoggiare di precisione il pallone nel sacco. Il gol è maturo e allo scoccare del 27’ questo si concretizza sulla diagonale Zanardo-Franceschini divinamente smarcato sotto porta del trequartista; il tornante mancino nero-verde ha solo il dovere di aprire il compasso e piazzare il cuoio alle spalle Savi. Il vantaggio è ampiamente meritato, ma a cavallo della mezzora la difesa aponese balla parecchio. Al 29’ è Rebecca da fondo campo a alzare un cross a scendere sul palo lungo dove la difesa sbroglia a fondo campo con affanno; il successivo calcio dalla bandierina innesca a centro-area una concitata mischia e nel batti e ribatti e Murano di riflesso a negare il gol ai padroni di casa.
Nel quarto finale la partita si adagia in un reciproco controllo, il S. Paolo prende possesso della mediana, a sprazzi prova a fare capolino nei sedici metri nero-verdi, ma Murano non corre alcun pericolo. Nel secondo tempo l’Abano ritorna in campo troppo sicuro di sé. La formazione di De Mozzi gioca con sufficienza, sottoritmo e lascia all’Atletico il pallino del gioco. I bianco-celesti di Longhi prendono coraggio, conquistano metri e nell’area aponese spiovono alcuni palloni che Murano non gradisce richiamando i compagni a una maggiore attenzione. L’azione della formazione dei padroni di casa si fa insistita e l’Atletico spreca due palle “sporche” che perdonano la sufficiente disposizione difensiva degli avversari. Nella parte centrale del derby l’Abano sul crescendo fisico e atletico dei padron di casa cerca di limitare i danni e lo fa con qualche patema. Al 40’ nel periodo di maggiore pressione l’Atletico S. Paolo ha sul piede destro del giovanissimo Lombardo ’98, l’occasione del pareggio, ma il tiro lambisce il montante alla sinistra di Murano; sul capovolgimento palla-gol anche per l’Abano. Bortolotto lanciato sulla trequarti s’invola verso Savi, converge in area, ma nel tentativo di infilare il portiere sul palo lontano, Savi con un energico colpo di reni gli stoppa il cuoio. La sagra dei gol sbagliati ha del clamoroso al 43’ quando Paolo Zanardo dall’out destro pennella una palla col contagiri e Bortolotto tutto solo nell’area di porta manca l’elementare piattone (o la correzione con la suola) del 2-0. Per la volitiva prestazione dell’Atletico, sarebbe stata un eccessiva punizione… Precisa e autoritaria la direzione del laziale Esposito.
