Il VEDELAGO e il "complesso Cagnin": un 2013 da dimenticare...
In gennaio la sconfitta a tavolino con il Petra Malo, oggi lo 0-3 con il Concordia Fonte. Per l'incolpevole Riccardo Cagnin (in foto), centrocampista del Vedelago, non c'è pace: in entrambi i casi, suo malgrado, ha rappresentato la grana costata 6 punti alla sfortunata società biancoceleste. Ufficialmente, lo 0-3 con il Petra Malo fu causato dal venir meno della regola dei tre fuoriquota. Secondo l'arbitro Sprezzola di Mestre, nel Vedelago uscì appunto Cagnin (un '94) per far posto a Volpato. Ma non fu così per il Vedelago, secondo cui Volpato entrò al posto di capitan Bellio (come peraltro riportato nei tabellini del giorno dopo).
Ne derivò un braccio di ferro con la federazione. La vicenda ebbe risvolti clamorosi, con il Vedelago che prima minacciò il ritiro della squadra (non si presentò in una partita, contro l'Arzignano Chiampo), e poi tentò di bloccare il girone B di Promozione organizzando una riunione con gli altri presidenti. Il caso "Fonte" di queste ore è meno eclatante, ma ha comunque degli aspetti non comuni avendo richiesto un'espressa interpretazione della norma da parte del giudice (come da noi riportato nell'articolo principale). Fatto sta che il nome di Cagnin è tirato nuovamente in ballo, essendo lui il giocatore che non ha scontato la squalifica maturata con gli juniores nello scorso campionato.
