Nella foto: la Piovese juniores élite scesa in campo al "Vallini".

Piovese-Volpiano 2-1

Piovese: Cardillo, Marchiori, Dei Poli, Nicolò Battarin, Sartori, Avola (38’ st Boscaro), Cerrato (34’ st Ferrari), Salmaso, Calore, Berenzi (19’ st Nicoletto), Degan.

A disposizione: 12 Brigo, 13 Tramarin, 14 Bertani, 18 Giuliato.

Allenatore: Williams Righetto  

Volpiano: D’ Auria, Martello, Caldarelli, Romano, Lamce, Salerno, D’ Agostino (23’ st Rubiola), Valsecchi, Pititto, Capussotto ( 16’ st Zazzarelli), Amoruso.

A disposizione: 12 Alaimo, 13 Ranieri, 14 Demateis, 15 Antoniotti, 17 Hugeanu.

Allenatore: Luca Conta

Arbitro: Enrico Bertozzi sez. aia di Cesena

Assistente n° 1: Mario Fedele sez. aia di Forlì

Assistente n° 2: Ilaria Melchiori sez. aia di Modena  

Reti: 12’ pt Sartori, 43’ pt Pititto, 4’ st Berenzi

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 23 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 500 circa

Ammoniti: Lamce, Nicolò Battarin, Marchiori, Nicoletto, Zazzarelli

Recupero: pt 1’ st 6’

Piove di Sacco. Una vittoria che vale! Mezzo scudetto… La Piovese ha fatto valere la legge del “Vallini” e anche il Volpiano ha ceduto il passo, con onore. Squadra tosta, organizzata, forte fisicamente l’undici presentato in campo da mister Conta. A referto alla scontata assenza dell’infortunato De Zuani e dello squalificato Visinoni, mister Righetto sceglie la prudenza e sulla corsia destra piazza in copertura Cerrato a fare da morsa con capitan Marchiori sull’uomo più pericoloso dei piemontesi, l’estrema Amoruso. De Poli si prende la marcatura del “torello” Pititto ’97. La mediana si avvale del dinamico Avola che ha il compito di scalare e pungere ai venti metri con  Salmaso, il  mediano tattico sempre pronto a coprire le spalle al compagno. Sulla trequarti c’è l’ ennesimo esame per Berenzi sul quale mr. Righetto ripone la fiducia e le speranze che il giocatore possa esaltarsi in una vetrina-esame che è come il treno: passa una sola volta! In avanti il veloce Degan è sostenuto dalla mole fisica di Calore preferito a Ferrari. Nelle fila piemontesi il tecnico Luca Conta disegna la formazione che  per 9/11 rispecchia quella scesa in campo quattro giorni prima a Trieste. In avvio di gara a referto non compaiono infatti l’ala Rubiola e nelle retrovie Antoniotti. E’ un Volpiano che per l’occasione si copre, ma sotto il sole del “Vallini” è la Piovese a fare scintille.

I biancorossi al via del cesenate Bertozzi fischietto della Can D, pigia a tavoletta e dopo una manciata di minuti di assestamento va subito al sodo, peccando però nella mira. C’è grande vigore fisico nella spinta dei padroni di casa che al 10’ si aprono un varco nei sedici metri ospiti; il lob con palla calciata in fase ascendente di interno destro da Berenzi supera abbondantemente la trasversale. Passa 1’  e la mezzala mancina di casa riprova la soluzione di forza dalla media distanza, ma anche stavolta il pallone esce abbondantemente dai pali. Al 12’, nella fase in cui tutta la “Piove” cinge d’assedio gli ultimi venti metri di campo, è l’avanzato Sartori a trovare il tempo e la coordinazione in mischia per incassare di testa il pallone dell’1-0. Sulle ali del vantaggio l’undici di mr. Righetto cerca di approfittare dell’ impasse torinese. Ma il Volpiano non si fa schiacciare. L’undici di Conta gioca un calcio propositivo, mette in evidenza una veloce rotazione della palla, un fraseggio sullo stretto che esalta le doti tecniche dei suoi giocatori, ma in più occasioni il terzo passaggio non si chiude per l’attenta disposizione difensiva dei padroni di casa che raddoppiano e vigilano molto alti dall’area di rigore. Il Volpiano piano-piano esce allo scoperto e lo fa cercando con ripetuti lanci il lungo Amoruso. Cardilo tra  i pali mai corre seri pericoli. Al 21’  su una palla inattiva il ping-pong che s’innesca nelle sponde di testa vede il Volpiano prevalere nel gioco aereo, ma l’incornata verso i pali del battuto e Cardillo è respinta di testa sulla linea di porta dall’arretrato Degan.  Con le squadre molto lunghe sono le ripartenze negli ampi spazi a tenere sulle spine le due difese che alla mancata copertura della mediana se la giocano nell’uno contro uno. Al 29’ su un pallone gestito con eccessiva lentezza e superficialità dalla difesa piemontese, Calore con astuzia soffia il pallone al diretto avversario e in giravolta dalla linea di fondo campo gira il pallone sul settore opposto dove Cerrato appostato sul secondo palo incorna sul fondo a porta sguarnita. Nei 10’ finali il pallino del gioco passa tra i piedi del Volpiano. Al 43’ in un momento di sofferenza biancorossa, il giovanissimo Pititto è scaltro nell’ incunearsi all’altezza della lunetta dei sedici metri e di sinistro incrociare il pallone nel “sette”. E’ un pareggio che la Piovese non “soffre” perché il break del riposa porta consiglio.

Il ritorno in campo vede i padroni di casa più che mai determinati. La ramanzina e la carica trasmessa tra le mura dello spogliatoio da mr. Righetto fa subito presa. Il ferro lo si batte quando è caldo e la Piovese capisce che tra l’incudine e il martello c’è il pallone da scaraventare quanto prima nella rete di D’Auria. Non ci mette molto la formazione biancorossa che al rientro in campo spara le sue cartucce. Al 4’ il gol è maturo: l’azione è anticipata da un piazzato di Cerrato dai 25 metri che D’Auria vola a deviare sul primo palo; l’azione ristagna in area, nella mischia è ancora D’Auria a compiere un capolavoro a terra, la respinta corta arriva sui piedi di Berenzi che, con nordica freddezza, scarica il pallone a fil di palo. Per la mezzala è una liberazione e la sua gioia la va a sfogare sotto la tribuna. E’ il 2-1. Il pubblico del “Vallini” torna a far sentire il proprio incitamento e la squadra ritrova fiducia e temperamento. Nella fase centrale del match la Piovese sulla reazione ospite arretra il raggio dell’azione e si difende con tenacia. Molti sono i palloni spioventi che il Volpiano catapulta nei sedici metri di casa, ma nelle retrovie Sartori e Nicolò Battarin si fanno valere.  Al 22’ sul rapido capovolgimento di casa, Calore va a prendersi un pallone impossibile e da posizione defilata scarica un proiettile sul primo palo dove D’Auria con un gesto di riflesso mette in corner. Al 33’ grave pasticcio in area Piovese: il pallone rientrato nei sedici metri favorito da una carambola al limite del’area è presa di Pititto  che tutto solo davanti a Cardillo (il portiere si fa sfuggire il cuoio) impappina nel piazzare il tap-in. Le ultime risorse le squadre le riservano per i 6’ del recupero, ma la Piovese nei tre contropiedi articolati davanti alla difesa schierata del Volpiano non riesce a dare profondità (è mancata la gamba…) alle proprie giocate. Sabato la gara di ritorno a Volpiano.

Medico e mister, per Juniores. Verona e provincia
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