I risutati di un lavoro diluito in due stagioni, la crescita di un gruppo entrato in sintonia con il proprio mister, le vittorie conquistate con sudore sul manto erboso parlano da sole.
Ma non basta...Nel calcio dove l'organizzazione e il reclutamento dei giovani per assemblare l'annuale puzzle tecnico sono al primo posto, c'è sempre un cavillio che porta alla rottura. E questa volta a pagare è Guido Prizzon, da un biennio alla guida della formazione juniores provinciale del Portomansuè, un mister tenace, capillare in ogni suo dettaglio, in passato calciatore e bandiera del Gaiarine (Promozione). Fatto sta che dopo un lavoro di conoscenza e di affinamento nei ruoli da assegnare, il tecnico biancoverde ha raccolto i primi veri risultati e gli immancabili consensi.
Lo scorso anno gli sono riusciti due acuti, la vittoria nel torneo di Cordenons e in quello di Codognè (il memorial "Piazzalunga"). Dodici mesi utili per gettare le basi per un salto di qualità coronato in questa stagione con numeri pesanti: la vittoria nel campionato provinciale juniores con 66 punti, un + 21 sul Fregona e la migior difesa dell'intera provincia con solo 10 gol subiti.
Ma il risultato top della stagione è stata la conquista del titolo provinciale della categoria nella finale giocata e vinta al "S. Carlo" di Volpago del Montello sull'OlmiCallata, una vittoria che ha garantito al Portomansuè l'iscrizione al prossimo campionato regionale. Nel contempo la formazione portuense si è fatta in "quattro" primeggiando anche nel torneo "Marca Trevigiana" dove i ragazzi di Guido Prizzon si sono fatti onore perdendo la semifinale contro il Ponzano, squadra sicuramente più esperta e smaliziata. Risultati questi evaporati in un batter baleno, come bolle di sapone...A mister Prizzon dopo tante giornate trascorsi con i suoi ragazzi, la mancata riconferma ha lasciato l'amaro in bocca...        

Medico e mister, per Juniores. Verona e provincia
Seconda P. L'anticipo-derby Barbisano Eclisse-Refrontolo, si farà?