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Montebelluna-Triestina 3-1

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Montebelluna (4-3-1-2): Rigo**, Bedin** (27’ st Pignata***), Semenzin****, De March, Severgnini; Perosin, Bressan, Nicoletti; Morbioli (33’ st Alba); Zanetti*, Garbujo

A disposizione 12 Bau**,  13 Frassetto**,  14 Parisotto****, 16 Fabbian***; 17 Bonetto*****, 19 Dal Maso****.

Allenatore: Daniele Pasa

Triestina (4-3-1-2): Del Mestre; Pratolino** (12’ st Frangiu****), Parini*, Vianello, Piscopo; Zetto, Bertoni, Wagner; Da Ros (44’ st Monti);  Godeas, Sessolo.

A disposizione 12 Franceschin**, 13 Bortolotto, 14 Pimazzoni, 15 De Bona**, 18 Nuzzi****, 19 Potenza*

Allenatore: Maurizio Costantini

Arbitro: Samuele Bruni sez. aia di Fermo

Assistente n° 1: Biasimi sez. di Cesena

Assistente n° 2: Bauleo sez. di Modena

Reti: 11’ pt Godas, 30’ pt De March su rigore, 33’ pt Garbujo, 34’ st Perosin

Note. Pomeriggio grigio e umido, temperatura di 23 gradi terreno in discrete condizioni, spettatori 350 con nutrito seguito alabardata

(**) under della partita: *’93, **’94, ***’95, ****’96

Montebelluna. Exploit Monte…La formazione di Pasa centra la prestazione perfetta e si porta a casa la prima vittoria al “S. Vigilio”.

L’attesa presenza alabardata si nota nello sparuto seguito giuliano, nella sgargiante coreografia e nel frastuono inscenato dal fedelissimi della curva “Furlan”. Ma davanti a questa cornice di pubblico il Monte di Daniele Pasa non si distrae. I “coreani” cercano la prima affermazione casalinga che latita nella regular season dal 17 febbraio (1-0 alla Sanvitese). La Triestina di “Mau” Costantini è un avversario tosto, esperto in parecchi singoli, ma tutta la squadra, tecnico compreso, sono sottoesame per il claudicante cammino finora mostrato. L’Unione consapevole delle difficoltà finora incontrate, chiede tempo. Non è certo partita (in netto ritardo sugli avversari e con continui avvicendamenti nel parco giocatori) con le ambizione di primato come il suo blasone vorrebbe far capire. E’ un’annata di transizione, anche se la caratura e il potenziale tecnico inducono a indicare nei “muli” una formazione in grado di raggiungere il playoff. Sarà una corsa di resistenza e chi ha tanta birra da consumare in questo memento vedremo dove sarà a marzo e Aprile quando il campionato per le posizioni post-season delineerà i valori. La Triestina nel tempo potrà arrivare a questa meta, non oggi…E in campo lo si è visto. La squadra è ancora alla ricerca del miglior amalgama, di una gioco fluido, di un’armonia nei movimenti in uscita e nello scalare all’indietro. Costantini ha molto lavoro da svolgere, ma il materiale tecnico è di buon valore per la categoria. Il Monte di queste smagliature ha cercato di trarre utili benefici e i ragazzi di “Lele” Pasa con una partenza ragionata, dopo una iniziale supremazia ospite hanno creato i primi fastidi a il portiere della nazionale di Beach-Soccer, Del Mestre. Con la formazione al completo e rodata dal buon esito della trasferta  a Vittorio Veneto, i bianco-celesti alla fine hanno fatto un figurone

La partita è un esame molto severo per la panchina di “Mau” Costantini.

La Triestina è alla prova d’appello e prende di petto il confronto del “S. Vigilio”. Al 4’ i bianco-rossi si presentano con una punizione indiretta che Denis Godeas fionda di mezzo metro oltre la traversa; al 6’ la spinta degli alabardati è alimentata dalla fuga solitaria di Sessolo, ma la conclusione in corsa dell’ ex capitano del Pordenone esce in diagonale a fondo campo.

C’è parecchia intensità nella spinta della formazione di Costantini che il Monte fatica a contenere. Severgnini ringhia su Godeas e la difesa in prossimità dei sedici metri regge l’urto ospite. All’11’ sulla prima palla inattiva i giuliani vanno a segno. Angolo di Da Ros, il traversone supera l’itera batteria di lunghi di casa, Rigo non esce sulla traiettoria e Godeas appostato sul secondo palo con ottima scelta di tempo stacca e insacca di testa. Il gol galvanizza l’Unione che prova a sfruttare il momento propizio. Ma l’undici di Lele Pasa non si disunisce. In prossimità dei sedici metri ospiti è la frenesia a tarpare le ali ai “coreani”. Il Monte con continui cambi di settore prova ripetutamente ad aprire le maglie bianco-rosse e sulle verticalizzazioni è Morbioli l’uomo più sollecitato a pungere verso Del Mestre. Al 29’ la partita cambia l’inerzia: in area triestina c’è una ingenuità accompagnata da una forzata spallata su Morbioli entrato a sorpresa alle spalle della difesa, l’attaccante di casa per le terre e l’arbitro assegna il penalty. Sul dischetto si porta De March che spiazza il portiere (30’).          

Il gol dà ulteriore slancio ai padroni di casa che al 33’ su un pallone mal controllato in uscita dalla difesa delle Triestina, Garbujo carpisce con maestria e dal limite sfodera una legnata mancina che va a  insaccarsi a fil di palo e coglie di sorpresa Del Mestre.

Nel secondo tempo la Triestina intensifica lo sforzo nel tentativo di agguantare il parteggio, ma i suoi attacchi s’infrangono davanti alla disciplinata e rocciosa disposizione difensiva di casa. Il Monte agisce prevalentemente in contropiede e quando affonda la retroguardia alabardata soffre. Al 30’ la Triestina sull’attacco laterale di Bertoni conquista il calcio di rigore. Sul dischetto si porta Sessolo e il piattone indirizzato alla sinistra del portiere è respinto dal lungo Rigo. Mancato il pareggio la formazione di Costantini subisce il tris di Perosin: smarcato sulla sinistra, il capitano bianco-celeste incrocia a rete un violento shot che va a insaccarsi alla sinistra di Del Mestre. La partita è chiusa e i tifosi triestini in segno di protesa avvolgono gli striscioni e si abbandonano a un furente slogan,  “andate a lavorare…”    

 

Fla. Cip. www.venetogol.it

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