Giovanissimi Elite girone B. Il Giorgione cala il tris con la Feltrese
Nella foto: la Feltreseprealpi impegnata questa mattina.
Giorgione 2000-Feltrese/Prealpi 3-1
Giorgione 2000: Liviero, Marcon, Mazzaro, Giacomazzi, Behiratche, Reginato, Piemontese, Bandiera, Bragagnolo, Peron, Buso.
A disposizione: 12 Valente
Nel st sono entrati: 13 Marchesan, 14 Mancon, 15 Dal Zilio, 16 Kobbi, 17 Ervaz, 18 Anile.
Allenatore: Marco Muraro
Feltrese/Prealpi: Contiero, Corredato, Vallata, Casagrande, Andreatta, Trevisan, Meraglia, Osti, Zoldak, Cossalter, Stefani.
A disposizione: 12 Toniolo
Nel st sono entrati: 13 Raveane, 14 Bouhdada, 15 Pauletto, 16 DeCarli, 17 Cadò, 18 Entilli.
Allenatore: Mauro Cappellaro
Arbitro: Matteo Galici sez. aia di Castelfranco Veneto
Reti: 26’ pt Casagrande su rigore, 24’ st Piemontese, 32’ st Buso, 35’ st Dal Zilio
Note. Mattinata grigia e umida, temperatura di 13 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 200 circa con almeno una cinquantina di supporter bellunesi. Espulso al 40’ st Reginato (doppia ammonizione). Recupero: 3’ st 6’
Albaredo di Vedelago. Primato in condominio? A fine gara il binomio guida si spacca e il Giorgione 2000 con una prestazione da incorniciare e un crescendo sfavillante, prende le distanze… Il primato della categoria Giovanissimi Elite B vede brillare la stella castellana. Alle ore 10,30 al via del fischietto castellano Galici, una è di troppo. Sul rettangolo di Albaredo, Giorgione 2000-FeltresePrealpi è tutta da vedere... E’ una partita chiave della stagione, perché domenica prossima i granata bellunesi se la vedranno, in casa, contro l’outsider Liventina/Gorghense, che sta sotto di 3 punti. E’ una sfida d’ eccellenza e il calendario l’ha destinata al rush per il titolo d’inverno. Si parte puntuali e la classifica snocciola con i numeri la forza e il valore tecnico delle due compagini. Il Giorgione ci mette subito tanta intensità e il pressing organizzato con la prima linea difensiva, l’attacco, mette in apprensione la retroguardia granata che fatica a far diluire le giocate in uscita. La FeltresePrealpi punta a un risultato concreto per legittimare la propria candidatura al titolo finale, si dispone molto accorta e ribatte in contropiede. Ma le sue scorribande e le accelerazioni alimentate dal veloce Meraglia evaporano in prossimità dei sedici metri castellani.
E’ un test intenso, giocato con la giusta dose di malizia e cattiveria agonistica. I padroni di casa vogliono fare proprio l’incontro e al 10’ la prima concreta percussione è innescata da una rimessa con le mani di Mazzaro: la parabola arcuata è uncinata in entrata da Buso l’ala di forza s’ incunea tra i due centrali granata e scarica un fendente a mezza altezza sul quale vola a guantoni aperti e devia in corner l’attento e reattivo Contiero. Dall’angolo scodellato nel cuore dell’area nasce il secondo pericolo per i pali bellunesi con l’incornata in sospensione dell’avanzato Marcon; la palla supera di mezzo metro la trasversale. Il Giorgione, molto muscolare rispetto ai rivali, gioca sull’anticipo e il raggio dell’azione castellana tampina per parecchi tempo la trequarti di casa. La Feltrese prova ad alleggerire la pressione con il movimento di palla e qualche alleggerimento non sempre cristallino. Al 26’ i dolomitici provano ad attaccare i pali di casa su palla inattiva: dagli sviluppi di un cross dalla bandierina, Liviero in uscita alta manca la presa del cuoio e la difesa sbroglia. Prende coraggio la formazione di Mauro Cappellaro. Al 30’ sulla conclusione dal limite di un avanti ospite, l’arbitro castellano Galici vede un fallo di mano e assegna il penalty: sul dischetto si porta il “rosso” Casagrande che fa centro. Incassato l’imprevisto gol al passivo, il Giorgione accusa una parziale defaillance, ma in pochi minuti si riscatta colpendo il palo con il dinamico e pungente Piemontese. E’ l’azione che fa sobbalzare il nutrito stuolo di pubblico di casa e anticipa il riposo.
Nel secondo tempo il Giorgione entra in campo con un piglio più marcato, sale l’agonismo e la partita registra i primi contatti che Galici in un primo tempo sottovaluta, ma alla lunga è il cartellino a colorare il clou e soprattutto la fase finale, il periodo più caldo della contesa. Osa con tenacia la formazione di Muraro e al 5’ l’undici castellano con l’indiavolato Piemontese chiama a una superlativa risposta Contiero che sul diagonale dell’estrema vola a palmi aperti destinando il pericolo a fondo campo. Da questo momento il crescendo fisico-tattico del Giorgione si trasforma in un assedio costante nella metà campo feltrina. Non c’è respiro per la retroguardia granata che qualche pallone lo prende letteralmente per le “orecchie”. All’8’ imbeccato sulla corsa da una rimessa laterale, Bandiera tira dritto sul portiere. Al 9’ c’è da registrare una conclusione di poco alta sulla traversa e al 12’ la girata bassa di Piemontese è arginata a terra da Contiero. Non c’è respiro in area bellunese e al 13’ l’incornata dell’avanzata Marchesan non inquadra il bersaglio grosso. Il gol è solo rimandato, perché al 24’ l’arbitro ravvisa una carica in area ospite e decreta la massima punizione per i rosso-stellati. Sul dischetto si porta Piemontese e il pareggio è cosa fatta. E il gol che da il “la” al forcing trevigiano e una manna che fa salire l’entusiasmo e al 32’ è una colossale sbavatura dei due centrali granata a spalancare lo specchio della porta a Buso che insacca un rigore in movimento. E’ il patatrac feltrino, che 180” dopo si sbriciola sulla puntata di Dal Zilio; solo una carambola e una tempestiva liberazione sulla linea bianca “maschera” il tris. Il 3-1 però è nell’aria e al 35’ Dal Zilio lo realizza infierendo in una difesa scollata. Il successo non fa una grinza, e il Giorgione a questo punti attende solo la matematica per brindare al giro di boa.
