Il \"Casagrande\" parla friulano: seconda finalista sarà la Sacilese
LiventinaGorghense-Sacilese 0-3
LiventinaGorghense: Berto, Fabbro, De Zotti, Ghedini, Edeobi, Tafa, Gasparotto (1’ st Dal Mas), Gava, Diop (1’ st Vendramini), Agustini, Bignucolo.
A disposizione: 12 Masiero, 15 Concas,16 Zanon, 17 Boem, 18 Santarossa
Allenatore: Sante Bernardo
Sacilese: Pusiol, Sisti, Nadal, Pigatti (29’ st Fantuz), Del Savio, Guizzo, Barbui, Dullius, Toffoli, Barattin, Carlon (23’ st Margarita).
A disposizione 12 Sefa, 13 Burigana, 14 Ros,16 Terzariol,17 Fantuz.
Allenatore: Giampietro Casagrande
Arbitro: Mezzarobba sez. di Conegliano V.to
Reti: 8’ pt Barattin, 14’ pt Toffoli, 11’ st Barbui
Godega S. Urbano. Copia e incolla…Al tris dell’Udinese, la Sacilese (nella foto) di Giampietro Casagrande (l’ ex) replica il risultato dei bianconeri ed è la seconda finalista della 29^ edizione del torneo Interregionale “Massimo Casagrande”. Martedì 1° maggio alle ore 10,30 i biancorossi affonderanno nell’atto conclusivo i ragazzi di mr. Mattiussi, in un derby dall’accesa rivalità campanilistica friulana. I bianco-rossi nella semifinale hanno liquidato con cinismo la pratica contro la “rivale” LiventinaGorghense, apparsa tesa, incerta nello sviluppo della trama, per nulla irresistibile rispetto alle precedenti gare della fase eliminatoria. Una formazione grintosa, ma distratta, e gli errori i bianco-verdi li hanno pagati cari. C’è grande tensione in campo al via di Mezzarobba. La posta in palio è molto alta e l’ambizione di affondare le ”zebrette” è stimolante. L’agonismo è acceso fin dalla contesa del primo pallone. La Liventina/Gorghense mette subito del pepe al “derby” tra due scuole calcistiche di primo piano nelle due regioni del Nord-Est. Al 5’ i bianco-verdi sfiorano il vantaggio: su un pallone uscito ai sedici metri da un batti e ribatti, la girata a rete di interno desto di Gasparotto esce di un niente sul secondo palo e grazia Pusiol. Sul primo concreto rovesciamento dell’azione la Sacilese sblocca la gara: è un’azione in aggiramento a favorire il taglio basso per Barattin, la mezzala spalle alla porta controlla il cuoio, circuisce la lunetta dei sedici metri e dal limite scarica un rasoterra che Berto non trattiene; la palla sbatte sul palo interno e rotola nella rete. Il gol è una doccia fredda. I bianco-verdi smarriscono la linearità nel palleggio e l’avanzata verso i pali di Pusiol è stentata e arruffona.
La Liventina/Gorghense resta comunque in partita e all’11 Ghedini con una fiondata dal limite costringe il portiere friulano ad allungarsi con il palmo della mano sul palo di sinistra a deviare la traiettoria in calcio d’angolo. Il dinamismo dei bianco-verdi mette sovente in crisi la disposizione difensiva dei bianco-rossi che al 13’ rischiano di subire il pareggio in contropiede: la volata di Gasparotto apre uno squarcio sul fianco sinistro della difesa bianco-rossa, ma la conclusione dell’ala, un lob indirizzato sul palo lungo non è assistita dalla buona sorte. Gli sprechi si pagano e 1’ dopo su una palla inattiva è decisiva la leggerezza dell’intera barriera e dell’uomo che si dispone davanti al pallone: la giocata veloce dei bianco-rossi coglie di sorpresa l’intera difesa trevigiana e Toffoli a due passi da Berto confeziona il bis.
Nel secondo tempo la Liventina/Gorghense prova a ricucire lo strappo, ma all’ 11’ su un cross dalla destra, la difesa allenta il controllo su Barbui, il centravanti campione d’ Italia della categoria si stacca dal capannello di uomini a centro-area e di testa incorna una magistrale palombella che va ad accarezzare il “sette” alla sinistra di Berto che segue attonito il pallone entrare in rete. Compromesso il recupero, i mottensi cercano con insistenza il gol della bandiera che al 18’ Pusiol nega allungandosi sul palo destro a rintuzzare il calcio piazzato di Dal Mas. Nelle battute finali mister Casagrande dà respiro alla squadra avvicendando un paio di ragazzi, la Sacilese non ne risente e lotta con caparbietà fino al triplice fischio dell’arbitro.
