Serie D: nel derby friulano il Pordenone inciampa. Con la Sacilese 2-2
Sacilese-Pordenone 2-2
Sacilese: (4-3-1-2): Bazzicchetto*, Manucci, Beccia, Grazzolo, Baggio; Favret, Boscolo Papo (36’ st Ferriera), Craviari*** (17’ st Grion***); Fra caro (43’ st Fabbro); Spagnoli**, Paladin**.
A disposizione: 12 Berto, 13 Peressini****, 14 Slongo**, 17 Alves de Lira***
Allenatore: Mauro Zironelli
Pordenone (4-4-2): Careri; Migliorini*, Pramparo**, Niccolini, Ruopolo; Nichele, Buratto**, Oliveira (18’ st Florean, 40’ st Dionisi); Zubin, Bearzotti**** (39’ st Novati***).
A disposizione: 12 Capra***, 13 Chimento**, 15 Casella, 16 Mateos, 18 Pavan****, 20 Maccan.
Allenatore: Carmine Parlato
Arbitro: Lorenzo Maggiori sez. aia di Lecco
Assistente n° 1: Bozzolan sez. aia di Rovigo
Assistente n° 2: Sattin sez. aia di Rovigo
Reti: 21’ pt Zubin, 35’ pt Fracaro, 45’ pt Zubin, 23’ st Beccia
Note. Pomeriggio grigio e velato, temperatura di terreno in ottime condizioni, spettatori 1.300 con nutrito seguito nero-verde.
Ammoniti: Boscolo Papo, Niccolini, Spagnoli, Pramparo, Zubin
Espulso al 25’ st Niccolini e al 42’ st Mattielig (gioco violento)
Calci d’angolo 9-4. Recupero: pt 0’, st 3’
(**) gli under del derby: *’93, **’94, ***’95, ****’96
Sacile. E’ un 2-2 che premia la caparbietà della Sacilese e nel contempo fa scivolare il Pordenone alla spalle del Marano capolista in solitario. La cornice di pubblico al ‘XX Aprile’ è degna dell’avvenimento: in tribuna e sulla gradinata dei popolari sono assiepate non meno di 1300 supporter.
La miccia sul derby l’accende una sgroppata diagonale di Nichele, il mediano in tre tempi cerca lo spazio per il tiro e poi scegli il cambio di campo imbeccando con un lob il liberissimo Zubin; lo stop di petto accompagnato dal tiro a colpo sicuro del capitano nero-verde è arginato a piedi uniti da Bazzichetto piazzato sul primo palo. La reazione della Sacilese è articolata in un’armonica avanzata in palleggio e la continua rotazione della sfera toglie i punti di riferimento alla barriera difensiva della capolista molto bassa nelle due linee a protezione della porta di Careri. In avanti c’è il solo Zubin sostenuto alle spalle dal caracollare di Oliveira e sulla destra cerca di fare breccia Bearzotti, che non trova molto spazio davanti alla spinta di Beccia.
Nell’imporre la propria prestanza fisica, il Pordenone punta sovente sulle percussione dalle retrovie e al 17’ sulla seconda ficcante avanzata, Nichele sceglie la soluzione dalla media distanza e Bazzicchetto è una scheggia nell’alzarsi in volo a deviare in corner. 2’ dopo è la Sacilese a sfiorare il gol del vantaggio: sul campanile in disimpegno di Niccolini sceso nei sedici metri, Spagnoli uncina il cuoio, in dribbling punta il palo e mette all’indietro per la girata da sotto di Paladin che in caduta conclude e sfiora li “sette”. Al 21’ il Pordenone rompe il ghiaccio: sull’entrata dalla sinistra di Bearzotti favorito da un’errata uscita della difesa, complice un incerto controllo di palla di Grazzolo, l’ala filtra in area palla al piede in torsione indirizza l’assist sul dischetto del rigore dove piomba Zubin che sulla scivolata in extremis di Manucci vince il contrasto e dalla carambola esce la conclusione che picchia sulla traversa e rimbalza all’ interno della linea bianca (10 cm alla ripresa televisiva). Maggioni su segnalazione dell’assistente convalida il vantaggio.
La Sacilese non abbassa la guardia e rilancia. L’undici di Zironelli lo fa con particolare attenzione e nella sua avanzata cerca di mantenere una disposizione molto corta tra i reparti. Al 35’ i bianco-rossi usufruiscono di un calcio piazzato a 30 metri dai pali di Careri: sul pallone si porta Manucci, la staffilata è ribattuta a pugni uniti dal portiere nero-verde, sul pallone è Fracaro il primo ad avventarsi sulla palla vagante e infilare la rete ospite.
Il pareggio sembra appagare le squadre e per una decina di minuti la gara scivola via sull’equilibrio. Nel finale di tempo il Pordenone spinge a tavoletta e al 45’ dal piede di Bearzotti parte il suggerimento aereo per la testa di Zubin che insacca il 2-1. Squadre al riposo perché Maggioni non concede alcun secondo al recupero.
Nel secondo tempo il derby evidenzia uno scadimento tecnico con una marea di errori in palleggio in alleggerimento e soprattutto in fase di suggerimento. La Sacilese non riesce a uscire dalla propria metà campo e il Pordenone ben distribuito manto erboso e arroccato nella mediana disegna una ragnatela invalicabile. Dopo tanta noia il derby della Destra Tagliamento prende nuovo vigore ed entusiasmo sul gol della Sacilese propiziato dal taglio in area di porta di Fracaro e insaccato alle spalle di Careri dal fluidificante Beccia. Sul 2-2 con il Marano che ha ipotecato il verdetto del Plebiscito contro il S. Paolo l’undici di Parlato deve scoprirsi e ripartire. Ma al 25’ nel contrarre l’avanzata bianco-rossa, Niccolini entra ruvido e si becca il secondo “giallo” accompagnato da Maggioni con il “rosso”. Nel finale è ancora Zubin a insidiare con un diagonale la porta di casa. Altro fatto negativo al 42’ quando Mattielig sulla fascia sinistra va dritto su Paladin e l’arbitro gli sventola il cartellino rosso che lo porta ad anticipare la doccia. Nei minuti che portano al triplice fischiola Sacilese cerca i colpo del ko e reclama sull’atterramento in area dell’ex Fabbro. Maggioni chiude entrambi gli occhi e da lì a poco manda tutta sotto la doccia.
