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Nella foto: l'allenatore Stefano Magaton (ph. Tribuna di Treviso).

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Una promozione inaspettata, e per questo ancora più bella. A Salvatronda resta palpabile l’entusiasmo dopo lo spareggio di un mese e mezzo fa con l’Ardisci e Spera, sfida che ha messo a confronto le due squadre al primo posto nel girone H di Prima categoria, e che ha premiato la società dello storico presidente Eugenio Bilibio, con Franco Caon nel ruolo di vice e Simone Graziotto direttore sportivo.

Entusiasmo sì, ma anche la consapevolezza che occorrerà prepararsi al meglio al prossimo campionato di Promozione. Ne abbiamo parlato con Stefano Magaton, allenatore dei biancorossi da ben 10 anni (subentrò nel novembre 2013).

“La scorsa estate siamo partiti con una squadra rinnovata, composta da 10 giocatori nuovi e con l’idea iniziale di salvarci il prima possibile. La vittoria finale è quindi del tutto inaspettata. Merito di un gruppo straordinario, non a caso ogni venerdì ci siamo ritrovati in almeno 18 a mangiare insieme”, racconta il mister, “Nel girone di andata abbiamo iniziato a raccogliere risultati importanti, terminando al terzo posto al giro di boa. Poi in avvio di ritorno ci siamo imposti su avversari quotati come il San Gaetano, guadagnando sempre più fiducia. Una volta saliti al primo posto, siamo riusciti a difenderlo di domenica in domenica. Nelle ultime giornate però abbiamo avuto forse il braccino del tennista, mancando quella vittoria che sarebbe servita per vincere subito il campionato. Necessario dunque lo spareggio in campo neutro con l’Ardisci e Spera a Piombino, dove la nostra squadra ha offerto probabilmente la miglior prestazione stagionale. Un successo contro un avversario ostico, visto che i padovani a febbraio ci avevano battuti 4-1 in campionato (4-0 a fine primo tempo). San Gaetano e Union Dese le altre compagini sulla carta più attrezzate. Comunque a parte quella sconfitta di 4 mesi fa con l’Ardisci e Spera, non abbiamo perso gli altri scontri diretti. Questo ha fatto la differenza in termini di punti”.

“Nel cambiare tanti giocatori, avevamo inoltre aggiunto nello staff due figure importanti: il vice-allenatore Devis Scappin, che mi è stato di grande aiuto, e il preparatore dei portieri Fabio Marini, con il quale si è creato uno staff affiatato”, prosegue Magaton, “Questo traguardo è un sogno che si avvera soprattutto per il presidente Bilibio. Il Salvatronda aveva già affrontato la Promozione per diverse stagioni intorno agli anni ‘90; la società voleva tornarci. I ragazzi se la sono conquistata ed è giusto che la giochino loro, stiamo infatti cercando di confermare quasi tutti. Ovviamente vanno inseriti i fuoriquota 2003, di cui ne abbiamo, e i 2004 che stiamo cercando. Oltre a qualche rinforzo che la categoria richiede. Ci aspetta una stagione impegnativa, ma sulle ali dell’entusiasmo cercheremo la salvezza”.

Sul fronte mercato, si segnala la partenza del difensore sinistro Alex Tessaro (1998) con destinazione Tombolo. In attesa dei primi acquisti, il ds Simone Graziotto ha lavorato sulle riconferme. Già certa la permanenza a Salvatronda di Rebellato, Tommaso Sassone, Fighera, Sagui, Alberton, Pinto, Frimpong, Volpato, Bosco, Righetto e Sartori. "Molto probabilmente i 2003 dello scorso anno resteranno. Stiamo definendo i 2004 e stiamo cercando qualche pedina di categoria", fa sapere Graziotto.

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