nella foto il mister dell'Este Gianluca Zattarin

Este-Belluno 1905 1-1

Este: Bevilacqua**, Favaro** (29’ st Raffaelli) Scotton***, Lelj, Colman Castro, Meneghello, Tonus**, Rubbo, Lasagna, Mazzeo (16’ st Gusella), Iarrusso (1’ st Brotto).

A disposizione: 12 Cabrelle**, 14 Coletta ***, 16 Mario**, 17 Stefani, 18 Migliorini****, 19 Dallavalle**.

Allenatore. Gianluca Zattarin

Belluno 1905: Schincariol***, Pitteri**, Mosca, Nenzi*** (13’ st D’ Incà***), Sommacal, Merli Sala, Osajiede*, Bertagno, Corbanese, Radrezza (42’ st Brustolon), Duravia

A disposizione: 12 Solagna***, 13 Paganin****, 15 Pescosta**, 16 Masoch*, 17 De Toni, 19 De Biasi ****, 20 Longo****,

Allenatore: Roberto Vecchiato

Arbitro: Luigi Fighera sez. aia di Catania

Reti: 14’ pt Osagijede, 12’ st Lasagna

Note. Pomeriggio velato, terreno in buone condizioni, spettatori 250 circa.

Ammoniti: Lelj, Colman e Rubbo, Mosca, Sommacal e Radrezza.

Recupero: pt 1’ st 4’

(*) gli under a referto. *’93, **’94, **’95. ****’96

Este. Restano sui blocchi Este e Belluno che si spartiscono la posta. E’ un punto gradito ai bellunesi, ma l’undici di Zattarin qualcosa in più meritava. Entrambe però restano piantonate nel limo del play-out.
Per l’Este privo al centro della difesa del capitano Thomassen, questi 90’ contro l’undici dolomitico erano considerati la prova della verità dopo il ruzzolone di Castelfranco Veneto. I giallo-rossi infatti partiti segnando una parziale zoppia, in casa non vincevano dal 14 aprile, dall’1-0 timbrato nel derby contro il S. Paolo Padova.

 

Nemmeno il Belluno gode di un periodo smagliante. I giallo-blù sconfitti immeritatamente domenica scorsa  al “Rocco” di Trieste cercano un pronto riscatto, ma in trasferta piove sul bagnato: il “Cobra” Corbanese e compagni convincono lontano dal Polisportivo dal 13 marzo, dal 2-1 imposto allo Zanutto “ al SandonàJesolo.
Nelle scelte tecniche mister Zattarin affida la copertura dei pali al “rosso” Bevilacqua davanti al quale i correttivi tattici impongono la collocazione di Meneghello. L’ex Brotto sostituito dall’ex Cerea Lasagna, si accomoda in panchina dove si siede anche Raffaelli al quale è preferito Tonus, ex Ripala Fenadora.

 

Il Belluno che presenta dal 1’ Osajiede (ex Real Vicenza) si affida al solito trio offensivo con Radrezza, Corbanese e Duravia a garantire la qualità, l’estro e la fantasia alla fase offensiva. Nelle retrovie è sempre Mosca l’uomo stantuffo che spinge in avanti la squadra. Si parte puntuali al fischio di  nei ricordi dei tifosi giallo-rossi c’è il 4-0 che immortalò il rotondo successo di un anno fa, il 16 settembre… E una gara equilibrata dove le squadre non si scoprono. Al 14’ è il Belluno a passare: spizzata vincente di Corbanese, il centravanti mette in movimento Osajiede che insacca. L’Este chiamato a rimontare al 1’ del secondo tempo manda in campo l’ex Brotto e la squadra giallorosa trova immediati benefici. Il pareggio è cosa di pochi minuti perché al 12’ è proprio Brotto a fare da sponda a Lasagna, l’ex Cerea sfodera una sassata mancina in diagonale e Schincariol è superato. Il pareggio soddisfa i padroni di casa che organizzano il forcing per chiudere la partita a proprio favore, ma la buona disposizione tattica del Belluno e la solidità garantita da Merli Sala e compagni stoppa le sporadiche puntare padovane. Alla fine il verdetto rispecchia equamente i valori dei 90’.     

 

Redazione www.venetogol.it  

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