Nella foto la formazione allievi del S. Fior ‘13-14.

S. Fior. Dei 45 anni  passati sono rimasti i colori societari, il rosso-nero. Una storia vissuta tra il campanilismo (che derby negli anni ’70 Castello Roganzuolo-Sanfiorese con 6/700 presenze) di accesi confronti di confine (Cappella Maggiore, S. Vendemiano, Cordignano, Godega, Orsago e Collumbertese…) fino la scalata del club al campionato di Promozione, punta della piramide del calcio regionale  negli anni ‘80/90. Anni in cui si usciva dal campo spremuti come limoni per il premio partita… Ma anche a S. Fior, paese di grande tradizione sportiva, il calcio dal 2000 in poi si è incamminato verso un’ irrimediabile parabola negativa. Il campo di calcio e la capiente tribuna sono rimesti vuoti. In pochi mesi, tutto è sfumato… Dal 2010 grazie all’impegno di un gruppo di affezionati sostenitori e di amici, il calcio a S. Fior è ripartito e lo ha fatto in punta di piedi, con passione e tanta umiltà, allargando i propri confini all’aggregazione e al sociale. Un messaggio che  ha subito attecchito. Ci sono voluti parecchi sacrifici per ri-mettere in piedi un nuovo sodalizio, ma il dinamismo del presidente Adriano Lot e dei suoi più stretti collaboratori, in pochi mesi hanno garantito la ripresa dell’attività ricreativa gettando le basi sul settore giovanile, da quest’anno ancora più ampio. E’ stato un triennio di apprendistato, di costante ricerca per vincere il dualismo e l’intromissione del C/5 che qualche giovane l’ha trascinato in palestra. Il calcio S. Fior ora è di nuovo una realtà che ha quasi completato il ranking delle categorie giovanili.  Il club rosso-nero per l’imminente avvio della stagione partita da una settimana con la preparazione delle varie squadre, si avvale di due squadre di “Primi Calci”, una di Pulcini integrata da un gruppo che svilupperà l’attività a “7”. Nel salire, la  formazione Esordienti sarà formata da un gruppo del 2001 impegnata nel campionato a “9”.

La novità è la squadra Allievi. La società l’ha affidata all’esperto Roberto Pagotto, apprezzato tecnico a S. Martino, Cappella Maggiore, Caneva e in altre società dove in un recente passato si è confrontato anche con la realtà della prima squadra. E proprio partendo dalla categoria allievi, il club S. Fior conta di poter gettare le basi in proiezione futura per avvicinarsi al calcio di categoria. Le idee sono lungimiranti, ma la società non ha fretta di salire nell’immediato. Il motto è non fare il passo più lungo della gamba. I programmi sono rivolti al sociale e a una pratica sportiva genuina che punta ad avvicinare al campo di gioco i genitori e le famiglie.

Nel fare ritorno alla parte tecnica, la formazione Allievi inserita nei quadri provinciali, nel corso dell’estate si è arricchita di sette ragazzi arrivati da Cordignano, un gruppo importante che troverà il modo di confrontarsi negli allenamenti  e garantirà a mister Pagotto una valida miscela nel fare le appropriate scelte. Ci sarà però parecchio da lavorare, e per non “smaltire” la stanchezza, il tecnico ha già impartito il proprio messaggio. Forse lo ha fatto per sollevare i più “mollicci”.

Sono 20 i componenti della rosa

Niccolò Androsoni, Alessandro Basso, Tomas Battistella, Giacomo Brescacin, Ghoerghe Coibanu, Marcos Paulo Costa Vilas Boas, Giovanni Gava, Mattia Granzotto, Matteo Guzzo, Enrico Lupo, Srhii Lyakh, Diego Ortolan, Aleksandar Petrovic, Fabio Pez, Andrea Sacilotto, Alex Vendruscolo, Marco Volpe, Davide Zanette e Filippo Zanette.

I collaboratori. Ivan Gava, Ferruccio Marchioni e Morena Modolo.

Redazione www.venetogol.it

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