Allievi regionali C: l'Union Pro cala il poker al Lupia Maggiore Bojon
Nella foto: il Lupia Maggiore Bojon al completo.
Lupia Magg./Bojon- Union Pro MP 0-4
Lupia Maggiore Bojon: Marsiglio (1’ st Fornea), Garato (18’ st Viale), Rampin, Cellini, Sartori, Pittaro, Bertani (17’ st Paccagnella), Rampado, Evangelista, Panizzolo, Mosco (1’ st Donà).
A disposizione: 13 Di Donè. 14 Sbaj, 15 Russo.
Allenatore: Massimo Ursich
Union Pro MP: Fusaro, Scomparin, Puzziol, Sartor, Maggio (27’ st Mion), Mariuzzo, Zanatta, Dabalà, Bonotto (16’ st Chiarel), Tasca, Battistin (33’ st Vanin).
A disposizione 12 Paluso, 15 Zorzetto.
Allenatore: Stefano Berto
Arbitro: Simone Chinellato sez. aia di Mestre
Reti: 18’ e 39’ pt Tasca, 40’ st Chiarel, 42’ st Zanatta
Note. Mattinata grigia e ventosa, terreno molle ma agibile, spettatori 100 circa
Recupero: pt 1’ st 4’
Campagnalupia. La Lupia si china al poker dell’Union Pro, cede nel finale di gara alle ripartenze dei trevigiani, ma nel corso della ripresa disputata con generosità e legittimata da un paio di spunti degni di cronaca non è stato premiato dal gol della bandiera, che avrebbe meritato. Nel presentare i numeri del match il LupiaMagg.Bojon non vince in casa dal rocambolesco 6-5 conteso al Saonara/Villatora (5 ottobre). I padroni di casa nei precedenti match hanno mostrato di saperci fare in avanti (11 go) ma è nelle retrovie che il reparto fa acqua con16 palloni in fondo al sacco. L’Union Pro si conferma in salute e in notevole ascesa con tre successi e 9/4 gol fatti registrare in trasferta. E’ una partita che non si fa mancare nulla e i due gol di Tasca dopo la prima frazione fanno ben sperare un verdetto molto corposo. L’impatto con il campo l’Union Pro interpreta con puntiglio e una discreta aggressività. La difesa del Lupia/Bojon contiene a fatica le sfuriate trevigiane, ma non si sfilaccia. Sono i rapidi mutamenti del gioco e le accelerazioni sul breve di Tasca abile nell’ “uno contro uno” a divincolarsi della marcatura a portare i maggiori fastidi alla retroguardia di casa.
I ragazzi di Stefano Berto si mettono subito in evidenza al 6' con la girata in acrobazia di Dabalà che incorna sulla traversa all’altezza del “sette”il pallone scodellato a centro area da Tasca. Accetta la sfida il Bojon e al 10’sul parziale sbandamento della difesa ospite è Evangelista in girata bassa a chiamare alla presa terra Fusaro. Al 18’ l’undici trevigiano rompe l’equilibrio e concretizza la superiorità territoriale mettendo a profitto un calcio piazzato. Il pallone collocato ai 25 metri dai pali di Marsiglio è finalizzato in gol da Tasca con un tiro forte e centrale che va a infilarsi sotto la traversa. Alla mezzora è Battistin a farsi luce sullo stretto: l’estrema bianco-blù in dribbling all’altezza del vertice dell’area di porta evita il diretto avversario e tira dritto sul primo palo dove Marsiglio si oppone con sicurezza a guantoni aperti. Sul successivo corner lo spiovente di Tasca si rivela impreciso per una concreta girata in sospensione dei compagni. Nel finale di frazione arriva il bis di Tasca che va a raccogliere con un tiro d’incontro il pallone scodellato dalla destra e respinto corto dalla difesa: il tiro radente non ha dato scampo a Marsiglio.
Nel secondo tempo l’undici di Ursich sui richiami del mister di Vittorio Veneto ha dato prova di coraggio e determinazione giocando alla pari con l’undici del Terraglio. In apertura è il neo entrato Fornea a distinguersi per una deviazione sul palo ad annientare la punizione di Zanatta. E’ un flash isolato perché l’ Union Pro bada a controllare il match e lascia il pallino del gioco al Lupia che alza il baricentro e insidia più volte i pali ospiti. Al 38’ è un’uscita bassa di Fusaro a disturbare il tap in di Donà; 1’ dopo è ancora il n° 16 di casa a fare breccia ai sedici metri trevigiani, ma il pallone a incrociare che anticipa l’uscita di Fusaro esce di un palmo sul palo lungo. Nel finale due micidiali contropiede bianco-blù fissano il punteggio. Al 40’ è una ripartenza di Tasca (il migliore in campo per talento e tecnica) a seminare gli avversari sulla trequarti e con altruismo servire a Chiarel il pallone del tris; 2’ dopo è ancora il trequartista a fare il bello e cattivo tempo con un assolo e l’assist filtrante per lo “scavino” di Zanatta che appena dentro l’area scavalca il portiere in uscita.
