nella foto il duo Zubin-Zanardo esultano per il gol del vantaggio

Nocerina-Pordenone 0-2

 

Nocerina: Gragnaniello, Cremaschi, Crialese, Hottor, Rizza, De Franco (38’ st Cristofari), Palma, Paz (1’st Tozzi), Simonetti (14’ st Evacuo), Lepore, Malcore.

A disposizione: 12 Di Filippo, 13 Comentale, 14 Morabito, 15 Scuotto.

Allenatore: Gaetano Fontana

Pordenone: Careri, Fornasier, Chimento, Mattielig, Niccolini, Dionisi, Casella (10’ st Nastri), Nichele Zubin Zanardo (43’ st Novati), Florean

A disposizione: 12 Truant, 13 Pighin, 14 Pramparo, 15 Nastri 16 Migliorini, 18 Accetta, 19 Ceolin, 20 Minisini

Allenatore: Carmine Parlato

Arbitro: Marini di Roma 1

Assistenti: D’Apice di Parma e Petrone di Potenza

Reti: 16’ pt Zubin, 33’ st Zanardo

Note. Serata calda, terreno in buone condizioni, spettatori 2400 circa tra i quali una dozzina di supporter arrivato dalle sponde del Noncello. Ammoniti: Cimento, Hottor, Fornasier, Rizza, Zanardo. Recupero 1+3.

Nocera Inferiore. Carmine Parlato è profeta nella “sua” Campania e l’ex fa “Bingo”. Il Pordenone supera il turno di Coppa Tim e nel secondo turno affronterà il Pescara.

Mister Parlato che abita a pochissimi chilometri da Nocera, è seguito e circondato da parecchi parenti, non fa mistero di voler lasciare una traccia nelle prima uscita Tricolore. All’anticipato undici della vigilia, il tecnico campano a referto presenta una quadra a vocazione offensiva: Emil Zubin è il vertice alto e ai lati girano scegliendo i tempi dell’entrata Paolo Zanardo e Lauro Florean.

La cerniera mediana è imperniata sulla regia di Casella e sulle chiusure di Nichele e in seconda battuta di Mattielig. Chimento schierato a sinistra ha il compito di accorciare e infoltire la linea di sbarramento a sostegno dei ripiegamenti sulla trequarti di Zanardo. In difesa Fornasier e Dionisi tengono a bada le due punte rosso-nere, mentre l’ex Niccolini vigila davanti a Careri.

Nella Nocerina in avvio di gara non scende in campo Davide Evacuo e mister Fontana schiera un undici ancora tutto da scoprire con Franco Lepore ex Real Vicenza in vena di castigare i nero-verdi come gli era riuscito nel playoff qualche mese fa.

Il “S. Francesco” non è Fuorigrotta, ma la curva prepara una coreografia di luci e fuochi pirotecnici che non abbagliano i ragazzi di Parlato. Dopo un quarto d’ora di assaggio il Pordenone “mata” Gragnaniello con il gol del vantaggio firmato dal 37enne Emil Zubin, abile nell’intercettare un pallone “sporco” nei sedici metri e girarlo a rete con freddezza. In precedenza l’ex punta del Lumezzane, Itala Gradisca e Unione Venezia si era esibito in un calcio franco stoppato dal muro rosso-nero (7’). La Nocerinasospinta dal tifo di casa si fa vedere (assist filtrante di Palma) con l’ex varesino e Real Vicenza Lepore, ma la conclusione, superato in dribbling l’avversario che si para di fronte, supera abbondantemente i pali di Careri. Sono i tiri dalla distanza a impensierire il portiere friulano che al 14’ si oppone di riflesso a Malcone.
Parlato dalla panchina invita i propri ragazzi a esercitare una maggiore vigoria nel tackle e nei raddoppi nei venti metri finali. Il gol di Zubin 2’ dopo si rivela una saetta a ciel sereno per la platea del “S. Francesco”.La Nocerina capisce che la  qualificazione verso Pescara si fa più irta. C’è un parziale sbandamento nella difesa molossa, ma Zanardo superato Cremaschi con un cambio di direzione, nell’esibire il calcio a rientrare alla “Del Piero” vede il suo destro a giro lambire la sagoma della porta. Al 20’ scatta il primo “giallo” dell’incontro che Marini sventola davanti agli occhi del giovane under Chimento. Fino alla mezz’ora il Pordenone regge l’ arrancante pressione di casa e il risultato non cambia. Al 42’ è Paz a cercare fortuna su calcio piazzato e Careri segue la traiettoria superare la trasversale. Sul vantaggio nero-verde le squadre vanno al riposo.

Nel secondo tempo mister Fontana avvicenda l’impalpabile Paz con il più offensivo Tozzi.
Nel Pordenone, mister Parlato conferma l’undici a cui ha raccomandato la massima attenzione nel primo quarto d’ora della ripresa. Il vantaggio pungola il Pordenone che non si adagia e la spinta di Chimento alimenta le giocate sullo stretto di Zanardo che salta con puntualità Cremaschi. Il servizio scodellato in area per  Zubin è preda di Rizza neocapitano all’uscita del De Franco che anticipa il capitano nero-verde. Superato l’inconcludente forcing dei molossi, il Pordenone cambia Casella con il più difensivo Nastri e ci prova anche dalla distanza: la conclusione di Zanardo scoccata al 10’ è bloccata da Gragnaniello. Nel suo movimento da boa, Emil Zubin rasenta la linea dei sedici metri e  al 12’ scattato sul filo dell’offside va nuovamente in gol, ma Marini sulla segnalazione dell’assistente annulla. Dopo un quarto di gioco Gaetano Fontana decide di lanciare nella mischia il bomber Davide Evacuo e l’attaccante al 14’ manca l’appuntamento con il gol incornando male il cross di Crialese. Al 21’ nel corpo a corpo tra Rizza e Zubin lanciato a rete, l’arbitro “vede” la trattenuta, ma non infierisce sul difensore che si prende la sanzione. Il taccuino dell’arbitro brulica di nomi sanzionati e tra questi entra anche Zanardo. La partita supera la mezz’ora e anche Careri ci mette del suo sul tiro di Malcore. Al 33’ il Pordenone corona la propria “Magica” serata al “S. Francesco” con il gol di Paolo Zanardo il più lesto a ribadire in rete di testa una palla respinta sulla linea dalla difesa rosso-nera sul tiro ravvicinato di Niccolini.

 

Gragnaniello è battuto e Zanardo che nel pomeriggio in un colloquio telefonico ci aveva anticipato la vittoria, va a festeggiare con i compagni. E’ il 2-0 che segna la sconfitta e l’uscita dalla Coppa Italia della Nocerina. Il Pordenone nei 10 finali stringe i denti e pensa alla prossima gara all’ ”Adriatico” dove affronterà il Pescara.                    

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