Eccellenza A: Il presidente Zarpelloni e il suo Somma low-cost...
Il Somma corre per settimane sul filo del rasoio nel bel mezzo del baratro. Finalmente, in extremis, una mano le lancia un'ancora di salvezza. La mano è quella di Alfiero \"Peo\" Zerpelloni, capelli alla nazzarena e la faccia di quelle che una volta apparivano sui manifesti che invitano ad arruolarsi qua e là. Nel carnet del neo presidente del Somma un nugolo di promozioni, ultima quella della stagione 2010-2011 col Cerea. Quest'anno a Sommacampagna, in Eccellenza, la cinghia è più tirata di quella di Mario Monti. Chi ha accettato, giocherà per 100, massimo 150 euro al mese. In compenso potrà dire di aver calcato il palcoscenico del massimo campionato dilettantistico regionale.
Peo, gli chiediamo, chi te l'ha fatto fare?
\"La passione per il calcio. Quando arrivai nel 1995 la squadra era in Terza categoria e nel 2008 ci siamo trovati in serie D. Lo sento un pò una mia creatura. La mia scelta è anche un debito di riconoscenza per i giocatori della stagione passata, anche se non è rimasto più nessuno, che ci hanno portati ad una salvezza clamorosa; mi sarebbe dispiaciuto che il glorioso Somma avesse fatto la fine del Monselice\".
Uno della frazione di Caselle che salva la squadra del capoluogo, quasi anacronistico
\"Anche al sottoscritto va a pennello la frase, nessuno è profeta in patria. Ma è figlia di imcomprensioni successe ormai nel millennio scorso\".
Dopo l'addio di Bernardi, chi è la quarta gamba di questo Somma?
\"Intanto Cico Bernardi l'abbiamo nominato presidente onorario sperando che dopo 17 anni non si volatizzi. Importantissima è l'opera del direttore generale Stefano Pavoni che nonostante risieda a Minerbe mi galvanizza con la sua costante presenza e la sua abile opera. Così sono determinanti la sicurezza del mister Vittorio Arragoni, del vice (tra l'altro mister degli Juniores Regionale) Karim Grigoli, del consulente tecnico Massimo Carli e dell'intero staff tecnico\".
Come si presenta la nuova formazione che gareggerà in Eccellenza?
\"Sono sicuro che giovani e meno giovani andranno in campo con la lancia in mano, come Davide contro Golia, per dimostrare ovunque che l'Eccellenza non è un tabù\"
L'agonia del calcio a Somma è stata solo rimandata di un anno?
\"Speriamo nel frattempo che qualcuno si metta la mano sulla coscienza e gli imprenditori capiscano che è un'opera sociale perchè far giocare oltre 200 ragazzi non ha altra spiegazione. Puntiamo ad un supporto fattivo con l'amministrazione comunale\".
Il larvato disinteresse del paese verso la società calcistica del proprio capoluogo ha radici che si perdono nella notte dei tempi. Negli ultimi 43 anni per esempio, solo per 8 (1990-1998, Lino Bertolaso) vi è stato un presidente del paese. Dal 1969 al 1990 presidente fu Dino Maccacaro (col fratello Cesare in panchina vinse nel 1978 la Coppa Italia), nativo di Bussolengo, e dal 1998 al 2012 la carica è stata ricoperta da Gianfranco Bernardi residente a Lugagnano. Lo stesso Alfiero Zerpelloni risiede a Caselle e il direttore generale Stefano Pavoni, a Minerbe. L'associazione calcio Sommacampagna nacque la sera di mercoledì 5 ottobre 1960. Prima di Maccacaro, i presidenti furono gli indigeni Marino Cordioli, Berto Mauri, Arturo Dalla Bernardina e Franco Venturini.
Lorenzo Quaini
www.venetogol.it
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